Danni alla salute animale provocati dall'allevamento in gabbie delle galline ovaiole

    03 aprile, 2025 - Camera dei deputati
    Question time n. 3-01802 Ministro Schillaci

    Signora Presidente, ringrazio il senatore interrogante che mi consente di rappresentare che il settore dell'allevamento avicolo (e nello specifico delle galline ovaiole) per la produzione di uova da consumo è da sempre un tema attenzionato dal mio Ministero.

    Al riguardo vorrei ricordare che, per quanto riguarda il benessere e la protezione degli animali, il settore è regolamentato dal decreto legislativo 26 marzo 2001, attuazione della direttiva della Comunità europea n. 58 del 1998, relativa alla protezione degli animali negli allevamenti, mentre la protezione delle galline ovaiole è regolamentata dal decreto legislativo 29 luglio 2003, recante attuazione delle direttive della Comunità europea n. 74 del 1999 e n. 4 del 2002 per la protezione delle galline ovaiole.

    In merito poi alle azioni poste in essere dal Ministero della salute, devo ricordare che già in passato, in occasione della messa al bando delle gabbie non modificate dal 1° gennaio 2012, sono stati avviati stringenti controlli su tutto il territorio nazionale ed è stato modificato e inasprito l'istituto sanzionatorio previsto per le violazioni degli obblighi stabiliti dal decreto legislativo n. 267 del 2003 da parte delle unità produttive. Queste iniziative sono risultate determinanti per assicurare l'eliminazione totale delle gabbie non modificate dal territorio nazionale.

    Va inoltre ricordata l'importanza del Piano nazionale benessere animale: ha la finalità di organizzare e rendicontare i controlli ufficiali di tutti gli allevamenti che rientrano nell'ambito di applicazione del decreto legislativo n. 267 del 2003. Su questi allevamenti è previsto il controllo annuale di almeno il 10 per cento delle strutture e quindi di avere in un tempo massimo di dieci anni il controllo di tutti gli allevamenti presenti in Italia. I controlli sono svolti con l'utilizzo di specifiche check list informatizzate; evidenziano ogni criticità riscontrata negli allevamenti; permettono di ottimizzare i controlli negli anni successivi per eliminare criticità in favore del benessere e della protezione degli animali allevati.

    Ferme restando le attività fin qui illustrate, per quanto concerne l'impegno della Commissione europea relativa all'iniziativa denominata End the Cage Age, rappresento che allo stato sono in corso i lavori sulle proposte legislative sul benessere animale pianificate nell'ambito della strategia Farm to Fork, dove sono previste iniziative in tema di benessere degli animali di allevamento. Ciò include il lavoro preparatorio per eliminare gradualmente le gabbie in allevamento. La Commissione sta valutando attentamente aspetti importanti per garantire che la transizione verso un allevamento senza gabbie sia sostenibile per il settore agricolo. I risultati preliminari della valutazione in corso mostrano che la transizione verso sistemi senza gabbie richiede l'adattamento di diversi parametri di allevamento, come l'arricchimento dell'ambiente degli animali e la fornitura di più spazio. Risulta inoltre che sono necessarie ulteriori consultazioni sui costi, sulla durata appropriata del periodo di transizione e sulle misure pertinenti.

    La Commissione ha quindi segnalato che, per garantire un corretto equilibrio tra benessere degli animali e impatti socioeconomici, l'eliminazione graduale delle gabbie dev'essere accompagnata da altre misure di benessere degli animali a livello di allevamento, anche nel contesto del dialogo strategico sul futuro dell'agricoltura nell'Unione europea.

     

    Senato della Repubblica 
    Resoconto stenografico della seduta n. 291
    Giovedì 3 aprile 2025