Emergenza Ucraina
    Data di ultimo aggiornamento Aggiornato il 21/12/2022

    La guerra in Ucraina, scoppiata il 24 febbraio 2022 ha determinato un’emergenza umanitaria e sanitaria.
    L’Oms sta lavorando con gli uffici locali dell’Ucraina e delle nazioni vicine, e con i partner, per fronteggiarla, collaborando con le autorità sanitarie locali  per ridurre al minimo le interruzioni nella fornitura di servizi sanitari in Ucraina e nei paesi che ospitano i rifugiati.

    Garantire la salute e il benessere di tutti è il mandato e l’impegno dell’Oms, anche nelle crisi umanitarie e nei conflitti.
    Durante la crisi in Ucraina, la salute deve rimanere un pilastro prioritario, proteggendo gli operatori sanitari perché possano continuare a svolgere il proprio lavoro salvando vite umane e salvaguardando i sistemi e le strutture sanitarie nazionali in modo che rimangano operativi, sicuri e accessibili a tutti coloro che necessitano di servizi medici essenziali. È fondamentale garantire che le forniture mediche salvavita, come l’ossigeno, raggiungano coloro che ne hanno bisogno.

    Dai dati dell’ultimo report (30 novembre 2022) dell’Oms sulla situazione in Ucraina e nei Paesi di accoglienza dei rifugiati, risulta che dal 24 febbraio 2022 sono stati registrati 715 attacchi al sistema di assistenza sanitaria ucraino (strutture sanitarie, trasporti, personale sanitario, pazienti, forniture e magazzini) che hanno causato 100 morti e 129 feriti. Dall'inizio del conflitto sono stati colpiti 17.7 milioni di civili di cui 10.368 feriti e 6.655 morti. Al 2 novembe 2022, oltre 15 milioni di persone hanno lasciato l'Ucraina attraversando i confini dei paesi vicini, dei quali poco più di 7.7 milioni e oltre 1.7 milioni hanno attraversato il confine rispettivamente con la Polonia e l'Ungheria.

    Sul sito dell’Oms e dell’Oms Europa è consultabile la sezione, sempre aggiornata, dedicata alla crisi in Ucraina in cui sono disponibili news, situation report, pubblicazioni e guide tecniche per gli operatori. Per un aggiornamento in tempo reale sugli attacchi al sistema sanitario è invece possibile consultare il Surveillance system for attacks on health care (Ssa), a cura dell’Oms.

    Anche sul sito dell’Ecdc è consultabile una sezione dedicata all’emergenza in Ucraina e sono disponibili alcuni documenti rivolti agli operatori sanitari impegnati nell’accoglienza dei rifugiati nei Paesi dell’Ue/See.

    In Italia
    Sul sito del ministero della Salute è stata creata una sezione dedicata all’emergenza in Ucraina che riporta informazioni utili per l’assistenza sanitaria ai rifugiati: accesso alle cure, Covid-19, vaccinazioni, green pass, animali da compagnia, normativa.

    Il numero di pubblica utilità 1500 , attivo 24 ore su 24, dalle 8 alle 20, è disponibile anche in lingua ucraina e russa.

    La tutela della maternità
    Tutte le donne presenti in Italia hanno diritto alla tutela della maternità. Se si è in gravidanza è necessario rivolgersi al  medico di famiglia per:

    • assistenza in gravidanza: visite ostetriche, ecografie, controlli ed esami strumentali
    • assistenza al parto: assistenza durante il travaglio e il parto
    • assistenza dopo il parto: in particolare visite post-partum.

    Gli ospedali
    Per il ricovero è necessaria una richiesta scritta del medico di famiglia, ma nelle situazioni di emergenza sanitaria il ricovero viene disposto dal medico del pronto soccorso, al quale è possibile accedere per ogni urgenza.

    Vaccinazione anti-Covid-19
    Per tutelare la salute di tutti, l’Italia offre gratuitamente alla popolazione in arrivo dall’Ucraina la possibilità di vaccinazione anti Covid-19 (dai 5 anni in su), con relativo rilascio della Certificazione verde Covid-19 (green pass). La vaccinazione può essere richiesta presso l’Azienda sanitaria locale più vicina.

    Altre vaccinazioni
    È possibile effettuare le vaccinazioni per difterite, tetano, pertosse, poliomielite, morbillo, parotite, rosolia e, se necessario, anche altre vaccinazioni che verranno offerte gratuitamente ad adulti e bambini. Infine, si può effettuare lo screening per la tubercolosi.

    Animali da compagnia
    È consentito far entrare in Italia gli animali da compagnia in deroga alle procedure di autorizzazione europee. Nel caso di controlli effettuati alle frontiere, le autorità potranno chiedere dati da inviare via email al ministero della Salute (UA-pets@sanita.it): specie e numero di animali (massimo 5), l’identificazione degli stessi (se possibile), il nome del proprietario e l’indirizzo di destinazione in Italia. Al riguardo, è disponibile il volantino Rabbia, misure di prevenzione e controllo per animali d’affezione provenienti dall’Ucraina.

    Informazioni utili
    Ci si può recare personalmente presso il presidio sanitario più vicino oppure chiamare il numero gratuito 1500 o il numero verde della Regione di riferimento.
    Per richieste in merito all’ingresso degli animali da compagnia provenienti dall’Ucraina si può inviare una email all’indirizzo: UA-pets@sanita.it.
    Per informazioni sul soggiorno in Italia è possibile scaricare l’opuscolo in lingua ucraina, russa, italiana e inglese Benvenuto in Italia.

    Normativa
    Riportiamo il link dell’ultima Ocdpc n. 881 del 29 marzo 2022 - Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile per assicurare, sul territorio nazionale, l’accoglienza, il soccorso e l’assistenza alla popolazione in conseguenza degli accadimenti in atto nel territorio dell’Ucraina.

    Ulteriori informazioni, raccomandazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito della Protezione civile.

    Sul sito EpiCentro/Iss è stata creata una pagina dedicata all’emergenza in Ucraina e una pagina specifica sulla protezione dell’alimentazione materna e infantile nel conflitto in Ucraina e in unità di crisi per rifugiati.

    Infine, sul sito dell’Unicef è disponibile una sezione dedicata alla tutela dei bambini sfollati e di quelli in fuga dall’Ucraina.

    Per approfondire: