Nel 2007, per la prima volta nella storia la popolazione urbana mondiale ha superato il 50% del totale. L‘urbanizzazione è un processo in continua crescita, coinvolge sempre più parti del mondo (si stima che di questo passo, nel 2050 7 persone su 10 vivranno in aree urbane) e crea notevoli problematiche di tipo sanitario e sociale.
Il 7 aprile si celebra ogni anno la Giornata mondiale della salute: “1000 cities, 1000 lives” è lo slogan dell‘edizione 2010, dedicata alla qualità della vita delle persone che vivono nelle città. L‘obiettivo della campagna di comunicazione è incoraggiare le città ad aprire spazi pubblici per la salute (promuovendo attività nei parchi, riunioni del municipio, pulizia delle campagne, o chiusura di porzioni di strade ai veicoli motorizzati), coinvolgere 1000 città e raccogliere 1000 storie di “campioni di salute urbana”, ovvero uomini e donne che con il proprio operato hanno contribuito in modo significativo alla salute delle proprie città.
Tra il 7 e l‘11 aprile, le mille città che aderiscono all‘iniziativa sono invitate a chiudere al traffico veicolare alcune zone urbane per renderle disponibili a ospitare attività a favore della salute fisica e mentale dei cittadini.
Dello stretto legame tra urbanizzazione e salute della popolazione tratteranno anche il World expo a Shanghai, che si tiene da maggio a ottobre 2010 e che prevede attività sul tema “Città migliori per vite migliori” e il Global forum di Kobe in Giappone (15-17 novembre 2010).
La situazione nelle città europee
Sono oltre 80 le città in 22 Paesi che hanno aderito alla campagna “1000 cities, 1000 lives” in tutta la Regione europea dell'Oms, dove il 70% della popolazione vive in aree urbane. La vita urbana è associata a molte sfide di salute legate all'acqua e ad altri aspetti dell'ambiente, alla violenza e agli infortuni, alle malattie non trasmissibili e allo stile di vita. Queste problematiche toccano maggiormente le persone più povere che risiedono nelle città.
Negli ultimi decenni l'uso dell'automobile è molto cresciuto nelle città europee, con conseguenti problemi di rumore, inquinamento atmosferico, incidentalità e sedentarietà. Oltre il 92% della popolazione urbana vive in città con livelli di inquinamento atmosferico (particolato) che superano i valori ottimali di qualità dell'aria indicati dalle linee guida Oms. Il 50% degli spostamenti in auto copre meno di 5 km: si tratta di una distanza che potrebbe essere percorsa in 15-20 minuti di bicicletta o 30-50 minuti a passo svelto.

Nonostante il chiaro vantaggio di una vita attiva, la Regione europea dell'Oms si trova ad affrontare il diffusissimo problema dell‘inattività fisica, un fattore critico nell‘aumento dei tassi delle malattie croniche e dell‘obesità. Il sovrappeso e l‘obesità nei bambini di 11-13 anni ha una prevalenza che oscilla tra 5% e oltre il 25% in alcuni Paesi (mediamente il 20% dei bambini è in sovrappeso e un terzo di questi sono obesi) e interessa il 30-80% degli adulti.
Secondo i dati 2008 del sistema di sorveglianza Passi, in Italia il 33% degli intervistati ha dichiarato di svolgere un livello di attività fisica conforme alle raccomandazioni, mentre il 29% è sedentario. Le categorie più refrattarie al movimento fisico sono i 50-69enni, le donne, le persone con livello di istruzione inferiore, quanti si trovano in condizioni economiche svantaggiate e gli abitanti delle Regioni meridionali.
Costruire un ambiente urbano a misura d'uomo

Le condizioni dell'ambiente edificato possono influenzare sia positivamente che negativamente la pratica dell'attività fisica. Costruire città inclusive che siano accessibili e accoglienti per le persone di tutte le età porterebbe benefici a tutti i residenti.
La pianificazione urbana può promuovere l‘adozione di comportamenti salutari e migliorare i livelli di sicurezza attraverso l‘investimento nel trasporto attivo e la progettazione di aree che incoraggino l'attività fisica.
Spazi verdi, piste ciclabili e per lo skateboard, percorsi, sentieri e impianti sportivi sono un luogo di incontro sociale e migliorano la percezione del quartiere da parte degli abitanti.
Quali fattori influenzano l‘attività fisica in ambienti costruiti e sociali?
- la gente va più spesso a piedi o in bicicletta quando destinazioni come negozi e scuole si trovano nelle vicinanze e sono collegati da strade per i pedoni
- le politiche che migliorano la pedonabilità e l'uso misto del territorio aumentano la coesione della comunità e la percezione della sicurezza personale
- le misure di moderazione del traffico e i cambiamenti delle politiche a livello locale aumentano i tragitti in bici e a piedi
- le popolazioni con reddito inferiore hanno meno probabilità di accedere con facilità ai luoghi che incoraggiano uno stile di vita sano (come strade sicure, parchi giochi, sentieri e giardini pubblici)
- la predisposizione a svolgere un'attività fisica varia in base al sesso: in tutti i Paesi della Regione europea dell‘Oms, le ragazze sono meno attive rispetto ai maschi e il divario di genere aumenta con l'età.
Città Sane e governance urbana
Il programma globale “Città Sane” dell‘Oms, istituito nel 1986 per fornire una base locale per l'attuazione dei principi della strategia Oms "Health for All (Salute per Tutti)" e della Carta di Ottawa per la promozione della salute, coinvolge i governi locali nella promozione della salute attraverso un processo di impegno politico, cambiamento istituzionale, rafforzamento della capacità amministrativa, pianificazione basata sulle partnership e progetti innovativi.
Il programma promuove politiche e iniziative globali, con particolare attenzione alle disuguaglianze di salute e alla povertà urbana, alle esigenze dei gruppi vulnerabili, alla gestione partecipativa e ai determinanti sociali, economici e ambientali della salute.

Una città sana non è quella che ha raggiunto uno status particolare di salute. Piuttosto, è una città che è consapevole dell'importanza di garantire la salute dei propri cittadini e cerca di migliorarla. La città salutare è una città che cerca di ottimizzare i contesti fisici e sociali ampliando le risorse della comunità e di migliorare la qualità della vita del cittadino, sia dal punto di vista fisico che psico-sociale.
Nella Regione europea dell'Oms, il network è costituito da oltre 1200 città e cittadine di oltre 30 Paesi. Le città sono designate sulla base di criteri che si rinnovano ogni cinque anni. Ogni quinquennio di lavoro si concentra su alcuni temi essenziali e prioritari e viene lanciato con una dichiarazione politica e una serie di obiettivi strategici. L'obiettivo generale della fase V (2009-2013) è l'equità della salute in tutte le politiche locali. Le città quindi sono chiamate a concentrarsi su tre temi centrali: ambienti salutari e a misura d‘uomo, vita sana e progettazione urbana salutare.
In Italia, il progetto Città Sane è partito nel 1995 come movimento di Comuni per poi diventare nel 2001 Associazione senza scopo di lucro, e oggi i Comuni che fanno parte della rete sono quasi 100.
Una città salutare è una città attiva
Avere una vita attiva vuol dire riuscire a integrare l'attività fisica nella routine quotidiana: è sufficiente dedicare al movimento 30 minuti ogni giorno. Si può camminare o andare in bicicletta, eseguire esercizi di fitness, giocare nel parco, lavorare in giardino, scegliere di non prendere l‘ascensore e salire le scale a piedi, danzare, fare i lavori di casa, ecc.
Una strategia urbana di vita attiva si concentra principalmente sullo sport per tutti. Si tratta di un approccio che sottolinea la partecipazione e lo sviluppo di competenze e che, in linea con la Carta internazionale per l'educazione fisica e lo sport (21 novembre 1978) e la Carta del Consiglio d'Europa (rivista nel 2001), ritiene che la pratica dell‘educazione fisica e dello sport sia un diritto fondamentale e un elemento essenziale di educazione permanente per ogni cittadino.
La guida dell‘Oms Europa “A healthy city is an active city: a physical activity planning guide” (pdf 8 Mb) è progettata per aiutare gli amministratori locali a mettere a punto un piano che favorisca l‘attività fisica, lo sport e una vita attiva nella proprie città o comunità. Fare attività fisica, infatti, offre opportunità per accrescere la coesione sociale nei quartieri, nelle comunità e nelle città. Il documento sottolinea che gli sforzi per sviluppare e mantenere attive le città hanno pi ù successo se si adotta un approccio integrato che coinvolge al contempo servizi della città, organizzazioni non governative, scuole ed educatori, settore sanitario, settore privato e residenti.
La guida fornisce indicazioni generali che possono essere adattate alle esigenze di ogni città e comunità e il suo impiego dipende dalle condizioni locali, dalle esigenze della popolazione e dalla tipologia di iniziative che l‘amministrazione intende perseguire.

Il documento, rivolto soprattutto ai governi locali, descrive l'approccio del network Città Sane e fornisce indicazioni su chi coinvolgere, come realizzare il piano per la creazione di una città salutare e attiva attraverso l‘incentivazione dell'attività fisica in ambiente urbano, e quali strumenti, buoni esempi e altre fonti impiegare. Attraverso lo sviluppo, il miglioramento e il sostegno delle opportunità negli ambienti costruiti e sociali, i leader delle città e i loro partner possono consentire a tutti i cittadini di essere fisicamente attivi nella vita quotidiana.
Migliorare la partecipazione a vantaggio dell'attività fisica salutare è una urgenza di sanità pubblica, riguarda il benessere della comunità, la protezione degli ambienti e l‘investimento nelle generazioni future. Ognuno può dare il proprio contributo: il settore pubblico, il settore privato e la società civile.
Risorse utili
La Giornata mondiale della salute 2010
- la pagina dell ‘Oms dedicata alla Giornata mondiale della salute 2010
- l'intervento "Urban health threatened by inequities" di Margaret Chan, direttore generale Oms (conferenza stampa, Ginevra, 7 aprile 2010)
- il sito della Giornata mondiale della salute edizione 2010
- la Giornata mondiale della salute 2010 sul sito dell'Oms Europa
- il kit di strumenti per gli organizzatori (pdf 236 kb)
- la brochure (pdf 364 kb)
- i poster
- World Health Day as a platform for action (pdf 324 kb)
- Frequently asked questions (pdf 231 kb)
Il network Città Sane
- la sezione “Healthy Cities and urban governance” del sito dell‘Oms Europa
- la sezione "Città Sane" del sito dell'Oms Europa
- la rete Città Sane in Italia
- l'elenco delle Città Sane in Italia
- la brochure del progetto Città Sane (pdf 1,4 Mb)
Siti internet
in Italia
- Health for all - Italia. Sistema informativo territoriale su sanità e salute
- il sito del sistema di sorveglianza Passi
- il sito dell'iniziativa "Piedibus"
nel mondo
- la sezione "Collaboration between physical activity promotion and the transport sector" del sito dell'Oms Europa
- la sezione "Healthy environments for healthy people" del sito dell'Oms Europa
- la sezione "The European environment and health process" del sito dell'Oms Europa
- la sezione Transport and Health del sito dell'Oms Europa
- il progetto congiunto Oms-Direzione generale della salute e della tutela del consumatore della Commissione europea (DG SANCO) per monitorare i progressi nel miglioramento della nutrizione e dell'attività fisica e per prevenire l'obesità nei Paesi Ue
- Active Living by Design
- Alberta Centre for Active Living
- Associazione internazionale del trasporto pubblico
- Centro di informazione statunitense per pedoni e ciclisti
- Centro di ricerca per la prevenzione della Carolina del Sud (Usa)
- Dipartimento di nutrizione, attività fisica e obesità dei Cdc americani
- European Health for All database (HFA-DB)
- European network for the promotion of health-enhancing physical activity (Hepa Europe)
- Green Map System
- International Council on Active Aging (Icaa)
- Kobe Centre dell‘Oms
- “ParticipACTION", iniziativa canadese
- “Paths for All Partnerships” organizzazione no profit scozzese
- programmi nazionali della Robert Wood Johnson Foundation
- “Saskatoon in Motion”, rete canadese
- “Smart Growth” del National Center for Appropriate Technology del Montana (Usa)
- “Sustrans”, la principale organizzazione no profit britannica per il trasporto sostenibile
- “The Community Guide”, le guide sull‘attività fisica del sito statunitense sui servizi di prevenzione di comunità
- The Pep, il programma pan-europeo per i trasporti, la salute e l‘ambiente
Pubblicazioni
- "Why urban health matters" (pdf 6 Mb). Oms, 2010
- il programma del governo statunitense "Healthy people 2010"
- “Health in All Policies” in Practice: Guidance and Tools to Quantifying the Health Effects of Cycling and Walking" (pdf 316 kb). Oms Europa, 2010
- "Promotion of physical activity in the European Region: content analysis of 27 national policy documents" (pdf 434 kb). Journal of Physical Activity and Health, 2009
- i dati Passi 2008 sui temi di “Guadagnare Salute” (pdf 1,2 Mb)
- "Economic valuation of transport-related health effects" (pdf 3 Mb). Oms Europa, 2008
- "Economic analyses of transport infrastructure and policies including health effects related to cycling and walking: a systematic review" (pdf 446 kb). Transport policy, 2008
- "A healthy city is an active city: a physical activity planning guide" (pdf 8 Mb). Oms Europa, 2008
- "Preventing noncommunicable diseases in the workplace through diet and physical activity. WHO/World Economic Forum report of a joint event" (pdf 628 kb). Oms, 2008
- "Methodological guidance on the economic appraisal of health effects related to walking and cycling" (pdf 4 Mb). Oms Europa, 2008
- "Is physical activity a reality for all? Move for Health Day 2008". Oms Europa, 2008
- "2008 Physical Activity Guidelines for Americans". Dipartimento salute e servizi umani degli Stati Uniti
- "Collaboration between the health and transport sectors in promoting physical activity" (pdf 1 Mb). Oms Europa, 2007
- "Steps to health: a European framework to promote physical activity for health" (pdf 502 kb). Oms Europa, 2007
- "The challenge of obesity in the WHO European Region and the strategies for response" (pdf 4 Mb). Oms Europa, 2007
- "A guide for population-based approaches to increasing levels of physical activity: implementation of the WHO Global Strategy on Diet, Physical Activity and Health" (pdf 598 kb). Oms, 2007
- "Economic assessment of transport infrastructure and policies: methodological guidance on the economic appraisal of health effects related to walking and cycling" (pdf 316 kb). Oms Europa, 2007
- "Steps to health: a European framework to promote physical activity for health" (pdf 501 kb). Oms Europa, 2007
- "10 things you need to know about physical activity" (pdf 113 kb). Oms Europa, 2007
- “Using Pedometers to Increase Physical Activity and Improve Health”. Review sistematica pubblicata il 21 novembre 2007 sul Journal of the American Medical Association
- "Intervention to promote walking: systematic review". Review sistematica pubblicata sul Bmj a giugno 2007
- "Promoting physical activity and active living in urban environments. The role of local governments" (pdf 967 kb). Oms Europa 2006
- “Four commonly used methods to increase physical activity”. National Institute for Health and Clinical Excellence, 2006
- "Physical activity and health in Europe: evidence for action" (pdf 1 Mb). Oms Europa, 2006
- il piano integrato della città di Turku (Finlandia, 2006) “Active living in Turku: promoting health by means of physical activity”
- il piano integrato della municipalità di Brighton & Hove (Regno Unito, 2006) “City Sports Strategy. Brighton & Hove 2006–2012” (pdf 911 kb)
- "Collaboration between the health and transport sectors in promoting physical activity: examples from European countries" (pdf 1,2 Mb ). Oms Europa, 2006
- "Women, ageing and health: a framework for action" (pdf 1,2 Mb). Oms, 2006
- "European Platform on Diet, Physical Activity and Health" (pdf kb). Commissione europea, 2005
- "Verso l'unità per la salute. Confronti e opportunità di partnership per lo sviluppo della salute" (in italiano, pdf 4,5 Mb). Oms, 2002
- il programma di comunità “Kids Walk to School”. Cdc
- Ottawa Charter for Health Promotion. First International Conference on Health Promotion. Ottawa, 21 November 1986 (pdf 18 kb)