Sistema di controllo della sicurezza alimentare
    Modalità di segnalazione rischi alimentari da parte dei consumatori
    Last updateUpdated on 03/02/2026
    Modalità di segnalazione rischi alimentari da parte dei consumatori

    I sintomi compatibili con una tossinfezione alimentare sono: nausea, vomito, diarrea, dolori addominali.

    Nei casi di tossinfezione il cittadino deve rivolgersi al medico curante o al Pronto Soccorso. Sarano i medici, qualora si sospetti una malattia trasmessa da alimenti, a procedere con la notifica all’ASL competente entro 24 ore.

    Ricevuta la notifica, la ASL avvierà un’indagine epidemiologica, che comprende:

    • raccolta delle informazioni cliniche ed alimentari;
    • identificazione dell’alimento o dell’esercizio sospetto;
    • sopralluoghi ispettivi;
    • eventuali campionamenti alimentari e biologici.

    In caso di non conformità, possono essere adottati provvedimenti immediati come prescrizioni, sospensione dell’attività, sequestro di alimenti.

    Il Ministero della salute viene informato tramite i flussi ufficiali.

    Il rinvenimento vetro, plastica, metallo, insetti o altro, all’interno di un alimento confezionato rientra nelle segnalazioni di sicurezza alimentare.

    Il cittadino deve rivolgersi al Dipartimento di Prevenzione dell’ASL/ATS, presentando il prodotto e la confezione con indicazione del lotto.

    La ASL valuta il caso e decide se:

    • effettuare controlli sul mercato;
    • prelevare campioni integri dello stesso lotto;
    • coinvolgere l’operatore del settore alimentare.

    Ai sensi del Reg. (CE) n. 178/2002, l’operatore ha l’obbligo di ritiro e, se necessario, richiamo pubblico del lotto di prodotto.

    I richiami vengono pubblicati sul portale del Ministero della Salute.

    Il cittadino può anche presentare denuncia ai Carabinieri NAS, con attivazione dell’autorità giudiziaria. 

    La vendita di alimenti alterati o mal conservati costituisce una violazione delle norme igienico-sanitarie e, in taluni casi, anche un illecito penale.

    La segnalazione deve essere indirizzata all’ASL/ATS competente, che può:

    • verificare il punto vendita;
    • controllare le condizioni di conservazione;
    • effettuare campionamenti;
    • disporre sanzioni, sequestri o prescrizioni correttive.

    Qualora il problema risultasse dovuto allo stabilimento di produzione, l’ASL procederà ad attivare il coordinamento con le altre autorità territoriali. Il rimborso al consumatore può essere richiesto al punto vendita.

    L’intervento dell’autorità garantisce l’azione di controllo pubblico.

    Le acque minerali imbottigliate sono alimenti a tutti gli effetti. Nei casi in cui si riscontrino odori o sapori anomali, il cittadino deve:

    • evitare il consumo;
    • segnalare l’episodio all’ASL/ATS;
    • informare il produttore o il distributore.

    L’autorità sanitaria valuta se il problema è puramente organolettico o se vi sia un sospetto di rischio sanitario. In assenza di pericolo per la salute, l’intervento può limitarsi a verifiche e monitoraggio; in caso contrario, si procede al ritiro e all’allerta sanitaria.

    Il Ministero della salute non è destinatario diretto delle segnalazioni dei cittadini, ma svolge un ruolo di coordinamento e indirizzo, anche attraverso il sistema di allerta nazionale ed europeo e la pubblicazione dei richiami di prodotti alimentari.