È consentito il verificarsi di un’eccedenza nelle quantità prescritte, rispetto alla posologia indicata, esclusivamente nel caso in cui questa sia dovuta al numero di unità posologiche contenute nelle confezioni in commercio.
Altrimenti, nel caso in cui le ricette prescrivano complessivamente una cura di durata superiore a trenta giorni, il farmacista consegna un numero di confezioni sufficiente a coprire trenta giorni di terapia, in relazione alla posologia indicata, dandone comunicazione al medico prescrittore.