Early Feasibility Studies (EFS): l’Italia accelera sull’innovazione sanitaria
    Verso un nuovo modello di governance per l’accesso tempestivo e appropriato all’innovazione tecnologica
    Data di pubblicazione Pubblicato il 17/03/2026
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    Si terrà il 17 marzo 2026, presso l’Auditorium “Cosimo Piccinno”, l’incontro intitolato “Early Feasibility Studies (EFS): l’Italia accelera sull’innovazione”, un evento strategico, che intende delineare il percorso nazionale per favorire l’accesso tempestivo e appropriato alle innovazioni tecnologiche in ambito sanitario. L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui la ricerca clinica precoce rappresenta uno strumento cruciale per sostenere la competitività scientifica e industriale dell’Italia, garantendo al contempo sicurezza ed efficacia per i pazienti.

    Gli Early Feasibility Studies sono piccoli studi clinici progettati per valutare in via preliminare la sicurezza e le prestazioni di nuovi dispositivi medici, prima di avviare sperimentazioni cliniche più ampie. 

    Durante l’incontro, verranno affrontati i seguenti punti chiave:

    • Visione istituzionale e strategica
      Il primo blocco dell’evento sarà dedicato alla presentazione della visione politica e strategica del Ministero della Salute. Saranno illustrate le priorità istituzionali per sostenere l’innovazione e il ruolo centrale che l’Italia può avere come hub europeo per studi clinici precoci. L’obiettivo è chiarire come il Ministero intenda coordinare e favorire un ecosistema integrato tra ricerca, regolazione, centri clinici e industria, accelerando così l’accesso a nuove tecnologie e dispositivi medici.
       
    • Linee guida nazionali sugli Early Feasibility Studies 
      Verranno presentate le linee guida nazionali, che definiscono le regole metodologiche, scientifiche e operative per la conduzione degli EFS. 
      Questo segmento offrirà una panoramica su:
      • La struttura scientifica dei trial precoci.
      • Il valore degli EFS per la ricerca e lo sviluppo dei dispositivi medici.
      • L’inquadramento europeo, evidenziando come l’Italia possa allinearsi agli standard internazionali e rafforzare la propria posizione competitiva.
      • Gli aspetti operativi e amministrativi necessari per garantire sicurezza, trasparenza e tempi certi nel processo autorizzativo.

    Quanto realizzato con le linee guida rappresenta solo la prima fase del percorso nazionale. Nel corso del 2026 prenderà avvio la seconda fase, il “Progetto di Attuazione”, finanziato dal Ministero della Salute, che tradurrà le linee guida in processi operativi concreti e in un ecosistema collaborativo tra istituzioni, centri clinici e industria.

    • L’ecosistema EFS in Italia
      L’ultima parte sarà un panel multidisciplinare, che coinvolgerà rappresentanti dell’industria, centri clinici sperimentatori, comitati etici e associazioni dei pazienti. L’obiettivo è discutere concretamente come trasformare le linee guida in pratica quotidiana e come costruire un ecosistema integrato e collaborativo. Saranno illustrate le opportunità per rendere l’Italia attrattiva per investimenti nella ricerca clinica precoce, stimolando collaborazioni pubblico-private e garantendo un reale beneficio ai pazienti.
       
    • Opportunità principali per l’Italia
      • Accelerazione dell’accesso all’innovazione: riduzione dei tempi necessari per introdurre nuove tecnologie e dispositivi nel sistema sanitario nazionale.
      • Rafforzamento della posizione scientifica e industriale: maggiore attrazione di investimenti e partecipazione a progetti europei e internazionali.
      • Sicurezza e tutela dei pazienti: conduzione dei trial secondo standard etici e scientifici rigorosi, con coinvolgimento attivo dei pazienti nella definizione delle priorità.
      • Ecosistema integrato e sostenibile: collaborazione efficace tra Ministero, centri clinici, industria e università, creando un modello replicabile anche per altre innovazioni tecnologiche.

    In sintesi, l’incontro del 17 marzo offrirà ai partecipanti una panoramica completa sull’approccio nazionale agli EFS, mettendo in evidenza come una governance chiara e un ecosistema collaborativo possano accelerare l’innovazione sanitaria in Italia, garantendo sicurezza, efficacia e vantaggi competitivi a livello europeo.
    Con l’avvio del Progetto di Attuazione 2026, l’Italia si muove verso la seconda fase strategica, consolidando un modello nazionale di eccellenza nella ricerca clinica precoce, capace di tradurre le innovazioni tecnologiche in benefici concreti per il SSN e per i cittadini.

    Per approfondire

    Si terrà il 17 marzo 2026, presso l’Auditorium “Cosimo Piccinno”, l’incontro intitolato “Early Feasibility Studies (EFS): l’Italia accelera sull’innovazione”, un evento strategico, che intende delineare il percorso nazionale per favorire l’accesso tempestivo e appropriato alle innovazioni tecnologiche in ambito sanitario. L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui la ricerca clinica precoce rappresenta uno strumento cruciale per sostenere la competitività scientifica e industriale dell’Italia, garantendo al contempo sicurezza ed efficacia per i pazienti.

    Gli Early Feasibility Studies sono piccoli studi clinici progettati per valutare in via preliminare la sicurezza e le prestazioni di nuovi dispositivi medici, prima di avviare sperimentazioni cliniche più ampie. 

    Durante l’incontro, verranno affrontati i seguenti punti chiave:

    • Visione istituzionale e strategica
      Il primo blocco dell’evento sarà dedicato alla presentazione della visione politica e strategica del Ministero della Salute. Saranno illustrate le priorità istituzionali per sostenere l’innovazione e il ruolo centrale che l’Italia può avere come hub europeo per studi clinici precoci. L’obiettivo è chiarire come il Ministero intenda coordinare e favorire un ecosistema integrato tra ricerca, regolazione, centri clinici e industria, accelerando così l’accesso a nuove tecnologie e dispositivi medici.
       
    • Linee guida nazionali sugli Early Feasibility Studies 
      Verranno presentate le linee guida nazionali, che definiscono le regole metodologiche, scientifiche e operative per la conduzione degli EFS. 
      Questo segmento offrirà una panoramica su:
      • La struttura scientifica dei trial precoci.
      • Il valore degli EFS per la ricerca e lo sviluppo dei dispositivi medici.
      • L’inquadramento europeo, evidenziando come l’Italia possa allinearsi agli standard internazionali e rafforzare la propria posizione competitiva.
      • Gli aspetti operativi e amministrativi necessari per garantire sicurezza, trasparenza e tempi certi nel processo autorizzativo.

    Quanto realizzato con le linee guida rappresenta solo la prima fase del percorso nazionale. Nel corso del 2026 prenderà avvio la seconda fase, il “Progetto di Attuazione”, finanziato dal Ministero della Salute, che tradurrà le linee guida in processi operativi concreti e in un ecosistema collaborativo tra istituzioni, centri clinici e industria.

    • L’ecosistema EFS in Italia
      L’ultima parte sarà un panel multidisciplinare, che coinvolgerà rappresentanti dell’industria, centri clinici sperimentatori, comitati etici e associazioni dei pazienti. L’obiettivo è discutere concretamente come trasformare le linee guida in pratica quotidiana e come costruire un ecosistema integrato e collaborativo. Saranno illustrate le opportunità per rendere l’Italia attrattiva per investimenti nella ricerca clinica precoce, stimolando collaborazioni pubblico-private e garantendo un reale beneficio ai pazienti.
       
    • Opportunità principali per l’Italia
      • Accelerazione dell’accesso all’innovazione: riduzione dei tempi necessari per introdurre nuove tecnologie e dispositivi nel sistema sanitario nazionale.
      • Rafforzamento della posizione scientifica e industriale: maggiore attrazione di investimenti e partecipazione a progetti europei e internazionali.
      • Sicurezza e tutela dei pazienti: conduzione dei trial secondo standard etici e scientifici rigorosi, con coinvolgimento attivo dei pazienti nella definizione delle priorità.
      • Ecosistema integrato e sostenibile: collaborazione efficace tra Ministero, centri clinici, industria e università, creando un modello replicabile anche per altre innovazioni tecnologiche.

    In sintesi, l’incontro del 17 marzo offrirà ai partecipanti una panoramica completa sull’approccio nazionale agli EFS, mettendo in evidenza come una governance chiara e un ecosistema collaborativo possano accelerare l’innovazione sanitaria in Italia, garantendo sicurezza, efficacia e vantaggi competitivi a livello europeo.
    Con l’avvio del Progetto di Attuazione 2026, l’Italia si muove verso la seconda fase strategica, consolidando un modello nazionale di eccellenza nella ricerca clinica precoce, capace di tradurre le innovazioni tecnologiche in benefici concreti per il SSN e per i cittadini.

    Per approfondire