Tropilaelaps

    Data di ultimo aggiornamento Aggiornato il25 novembre 2021

    Che cos’è

    • Gli acari Tropilaelaps sono organismi nocivi soggetti a notifica nell'Unione europea Solo T clareae e T mercedesae sono sicuramente patogeni per Apis mellifera
    • Vi è un obbligo di notificare alle autorità competenti qualsiasi sospetto della presenza di Tropilaelaps ai sensi della normativa dell'UE Tropilaelaps non è ancora presente in Europa, tuttavia esiste un serio rischio per la sua introduzione

    Diagnosi

    • L'acaro ha 4 paia di zampe La posizione del suo primo paio di zampe ricorda le antenne Il corpo appare non segmentato, con una sola regione (cioè nessuna testa, torace e addome distinti a, b, c)
    • Colore corpo marrone rossastro chiaro ( c)
    • Dimensioni circa 1 mm x 0 5 mm ( T mercedesae è leggermente più grande di T clareae)
    • Visibile ad occhio nudo, ma più piccolo di Varroa destructor (d)
    • Gli acari Varroa sono più grandi degli acari Tropilaelaps e si muovono relativamente lentamente La Varroa ha una forma di granchio e più largai che lunga ( Al contrario, il corpo di Tropilaelaps è più lungo che largo ed è un acaro che si muove rapidamente sui favi di covata
    • La diagnosi si basa sul riconoscimento dei sintomi clinici 
    • Sull’analisi al microscopio per l’identificazione morfologica
    • Sull’applicazione delle tecniche di biologia molecolare che ne consentono l’ulteriore identificazione e caratterizzazione
    • Per il dettaglio delle metodiche di laboratorio consulta il sito OIE

    I segni clinici di infestazione da Tropilaelaps sono simili a quelli per la varroosi

    • Ali e zampe rimpicciolite e deformate
    • Addome deformato
    • Opercoli forati
    • Covata irregolare
    • Covata morta
    • Si vedono delle api che strisciano all'ingresso dell'alveare

    Terapia

    Trattamento acaricida, similmente a quanto ad oggi conosciuto per la varroatosi

    Prevenzione

    • La legislazione dell'UE ora proibisce (ad eccezione della Nuova Zelanda) le importazioni di pacchi d’api o colonie di api da paesi terzi
    • È consentito importare regine di api da un numero molto limitato di paesi al di fuori dell'UE
    • Il Regolamento (UE) N. 206 2010 sulle importazioni è la principale difesa contro l'introduzione di Tropilaelaps spp
    • È pertanto fondamentale che ogni apicoltore rispetti la legislazione dell'UE e garantisca una regolare sorveglianza

    Epidemiologia

    • Danni nelle colonie nelle colonie con alti livelli di acari, Tropilaelaps provoca danni simili alla Varroa
    • La morte si verifica sia nella covata che nelle api adulte. Ciò porta al declino e al collasso della colonia e può far fuggire le api dai loro alveari Tropilaelaps può uccidere le colonie di A mellifera entro un anno dall'infestazione
    • Banca dati nazionale apistica: è estremamente importante che tutti gli apicoltori siano registrati nella loro banca dati nazionale. Se non è nota l’ubicazione delle colonie, risulta difficile se non impossibile svolgere l’attività di sorveglianza, valutare il rischio di introduzione ed intervenire in caso di sospetta presenza di Tropilaelaps. Quindi le possibilità di rilevarne l'arrivo, pianificare l’eventuale eradicazione o la gestione a lungo termine in caso di introduzione sono gravemente compromesse

    Ciclo biologico

    • Il ciclo di vita di Tropilaelaps è simile a quello di Varroa gli acari si riproducono nella covata delle api da miele
    • La durata del ciclo di vita è di circa 1 settimana Il tasso di riproduzione è superiore a quello di Varroa. Gli acari adulti depongono le loro uova nelle celle del favo con covata Le larve degli acari si nutrono sulle larve e pupe
    • Gli acari Tropilaelaps si nutrono esclusivamente sulla covata delle api Questi acari non possono nutrirsi sulle api adulte, non sono in grado infatti di perforare la cuticola Pertanto, non possono sopravvivere più di 9 giorni senza la covata delle api da miele

    Vie di diffusione

    La diffusione tra colonie si verifica a causa dei processi naturali di deriva, saccheggio e sciamatura. Gli acari si possono diffondere anche attraverso la movimentazione di favi e api infestati durante la gestione delle colonie Il principale e più rapido mezzo di diffusione è la movimentazione di colonie infestate in nuove aree da parte degli apicoltori. È essenziale controllare le api prima di spostare le colonie per assicurarsi che le api siano sane