
Peste americana
Che cos’è
- agente eziologico: Paenibacillus larvae
- nome comune: Peste Americana, Acronimo: PA
- nell’Unione Europea la PA è una malattia soggetta a denuncia nel contesto delle disposizioni relative agli scambi e all’export (Direttiva 92/65/EEC)
Effetti sulle colonie
- la PA è una malattia della covata, causata da un batterio sporigeno Paenibacillus larvae
- solo le larve giovani sono suscettibili all’infezione, mentre le api adulte sono immuni. Una volta che anche una sola larva è infettata, l’infezione si estende rapidamente all’intera covata della colonia. La colonia non è in grado di allevare una quantità sufficiente di giovani operaie e ciò porta ad un indebolimento e da ultimo alla morte della colonia.
Diagnosi
- la diagnosi si basa sul riconoscimento dei sintomi clinici (vedi di seguito)
- sul ricorso a specifici terreni colturali che consentono di isolare il P. larvae e successivamente di identificarlo
- sull’applicazione delle tecniche di biologia molecolare che ne consentono l’identificazione e caratterizzazione
Segni clinici di PA:
- opercoli scuri e depressi (opercoli concavi)
- perforazioni anomale negli opercoli – fori negli opercoli (a)
- opercoli di aspetto umido (untuosi, bagnati)
- larve filanti (di colore brunastro) che possono essere verificate con il test del fiammifero e della viscosità (b e c). Dopo questo stadio la larva si secca e forma una scaglia dura attaccata alla parete della cella
- pupa con ligula evidente (molto caratteristica, ma raramente rilevata – d)
- aspetto del favo: covata a macchia / covata a mosaico / covata sparpagliata / covata irregolare
- questo aspetto è il risultato del comportamento igienico delle api nutrici che rimuovono le larve
- morte dalle celle non opercolate o opercolate (e)
- odore specifico di larve malate (odore acido)
- colonia debole (minore attività sul predellino di volo)
Ciclo biologico
- le giovani larve si infettano ingerendo le spore di P. larvae. Le spore ingerite germinano e proliferano nell’intestino medio della larva e da ultimo attraversano l’epitelio dell’intestino medio, determinando la morte della larva. Se non vengono rimossi attraverso il comportamento igienico delle api nutrici, i tessuti delle larve infette vanno incontro a distruzione nelle celle di covata opercolata. Successivamente i resti della larva si seccano dando origine a scaglie nere e dure, che aderiscono alle pareti della cella e non vengono rimosse dalla api operaie.
- queste scaglie contengono fino a 2,5 milioni di spore altamente infettanti per le altre larve
- se non rilevata in tempo, questa situazione può portare ad una rapida diffusione della malattia
- le spore di P. larvae sono molto resistenti alla disinfezione e possono sopravvivere per oltre 30 anni
Terapia
Non esiste terapia. Considerato che l’agente eziologico è un batterio sporigeno, le misure adottate in caso di focolaio sono dirette all’estinzione dello stesso che si basa sulla distruzione degli alveari malati