Necrosi ematopoietica infettiva (NEI)

    Data di ultimo aggiornamento Aggiornato il25 novembre 2021

    Che cos'è?

    La necrosi ematopoietica infettiva è una malattia virale dei salmonidi di acqua dolce e salata causata da un virus a RNA appartenente Rhabdovirus appartenente al genere Novirhabdovirus. È una delle malattie con maggiore impatto nel settore dell’acquacoltura.

    Sono colpite in particolare le trote iridee dove si osservano gravi fenomeni di mortalità, ma anche e i salmoni dell’atlantico e del pacifico. Possono anche essere colpite le trote Fario, anguille, aringhe. La malattia si mantiene grazie anche alla presenza di animali clinicamente infetti ma anche attraverso specie vettrici nonché alla capacità del virus di sopravvivere per un mese in acque a bassa temperatura.

    Il virus viene eliminato attraverso:

    • urine
    • fluidi sessuali
    • muco esterno

    Reni e milza sono gli organi in cui il virus è più presente.

    Sono colpiti in particolare gli avannotti mentre gli adulti sono più resistenti. La presenza di forme cliniche può essere condizionata dallo stato generale di salute dei pesci. Fattori stressanti o una cattiva gestione sanitaria dell’allevamento con la concomitante presenza di altri agenti di malattia può dare origine a forme cliniche in soggetti già infetti.

    Animali infetti possono essere serbatoi del virus per un certo periodo di tempo anche se portatori a lunga vita sembrano infrequenti.

    Diagnosi

    Isolamento virale in colture cellulari e identificazione attraverso prove immunologiche

    • immunofluorescenza indiretta (IFAT)
    • immunoneutralizazzione
    • test ELISA.

    Il sequenziamento ha messo in evidenza 5 genogruppi (U-L-E-J-M) che sono connessi specie e zone geografiche specifiche.

    Terapia e profilassi

    Ad oggi non sono disponibili sul mercato vaccini autorizzati. Il controllo delle epidemie si basa sulla diagnosi precoce e dove possibile, sull'eliminazione degli animali malattia e sulla disinfezione dell’azienda infetta.

    Prevenzione

    La prevenzione è strettamente connessa alla corretta e costante implementazione delle buone pratiche in azienda con particolare riguardo ai fattori di rischio connessi alla introduzione di animali da altre aziende, alla gestione separata delle diverse strutture funzionali (avannotteria, ingrasso ect), alla gestione dell’acqua in entrata ed uscita fino ad arrivare all'attività di sorveglianza per la ricerca di sintomi clinici di malattia o fenomeni di mortalità anomala.

    Inoltre l’allevatore può acquistare da aziende in categoria I che risultano indenni da una o più malattie non esotiche.