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Allerta per alimenti e mangimi - RASFF

FONTE: Ministero della Salute

Sistema rapido di allerta per alimenti e mangimi (RASFF)

Il sistema di allerta rapido europeo per alimenti e mangimi (RASFF) è stato istituito sotto forma di rete per notificare i rischi diretti o indiretti per la salute pubblica connessi agli alimenti e ai mangimi (Regolamento CE n. 178/2002, materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari (Regolamento CE n. 1935/2004), nonché per notificare i rischi diretti ed indiretti per la salute degli animali e dell’ambiente (Regolamento CE n. 183/2005).

Come si evidenzia dai dati pubblicati sul portale del Ministero della Salute, il numero dei controlli effettuati a livello nazionale è elevato.

Per quanto riguarda le notifiche effettuate attraverso il sistema di allerta rapido europeo - RASFF, l’Italia risulta il terzo Paese membro del RASFF per numero di segnalazioni inviate alla Commissione europea nell’anno 2018 con un totale di 398 notifiche (Figura 1).

Figura 1 - Numero di notifiche effettuate dai Paesi membri RASFF nell’anno 2018
Fig1

Nell’anno 2018 complessivamente sono state trasmesse, attraverso il RASFF, 3622 notifiche “originali” a fronte di 3759 del 2017. Come si evidenzia dall’istogramma della Figura 2 vi è un lieve decremento delle notifiche rispetto al 2017 anno in cui è avvenuta l’emergenza fipronil.

Figura 2 - Numero di notifiche trasmesse al RASFF dal 2000 al 2018
Fig2

Tra le notifiche ricevute, 1087 (925 anno 2017) sono state notifiche di Allerta (Alert notification); 1385 (1567 anno 2017) si riferiscono ai Respingimenti ai confini (Border Rejection) mentre le restanti riguardano Information notification. Tra le Information notification 665 riguardano Information for attention (682 anno 2017) mentre 485 sono state Information for follow up (585 anno 2017) (Figura 3).

Figura 3 - Notifiche originali trasmesse attraverso il RASFF - anno 2018
Fig3

Nel 2018 sono pervenute 3622 notifiche di cui 3171 hanno riguardato l’alimentazione umana (3401 lo scorso anno), 313 l’alimentazione animale (239 lo scorso anno), 138 la migrazione da materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (MOCA) rispetto a 119 nello scorso anno, come mostrato in Figura 4.

Figura 4 - Notifiche riguardanti Alimenti/Mangimi/ Migrazione da MOCA - anno 2018
Fig4

Le 3622 notifiche generate nel RASFF possono essere suddivise a seguito delle diverse tipologie di controllo/segnalazioni (Tabella 1).

Tabella 1 - Tipologie di notifiche trasmesse dal RASFF nel 2018
Tab1

Per quanto riguarda i Paesi di origine dei prodotti che sono stati oggetto delle notifiche trasmesse dal RASFF, i prodotti di origine italiana risultati irregolari sono stati 156 (di cui 86 notifiche attivate da altri Paesi membri). Il Paese che ha ricevuto il maggior numero di notifiche per prodotti non conformi è la Turchia (318), seguito dalla Cina (310) e dalla Francia (215), come riportato in Figura 5.

Figura 5 - Paesi di origine dei prodotti notificati in RASFF - anno 2018
Fig5

Tra i contaminanti microbiologici, un elevato numero di notifiche (676) riguarda il riscontro della Salmonella (781 anno 2017, 455 anno 2016, 507 anno 2015, 476 anno 2014). In alcuni casi la Salmonella è stata riscontrata insieme ad altri patogeni (Figura 6).

Figura 6 - Principali contaminanti microbiologici notificati attraverso il RASFF - confronto anni 2014 - 2018
Fig6

I contaminanti chimici più frequentemente notificati attraverso il RASFF sono le micotossine (655) e i residui di fitofarmaci (279), questi ultimi in diminuzione rispetto alle segnalazioni dell’anno precedente, seguiti da metalli pesanti (181), additivi e coloranti (177), migrazioni da materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (79), residui di farmaci veterinari (49), IPA- Benzopirene (40) e diossine (11). La Figura 7 mostra il confronto negli anni dal 2014 al 2018.

Figura 7 - Contaminanti chimici notificati in RASFF - Confronto anni 2014 - 2018
Fig7

La maggior parte delle notifiche riguardanti le micotossine si riferisce alle aflatossine (567), seguite da ocratossina A (84) e DON (4).Le altre irregolarità riguardano l’immissione sul mercato di prodotti contenenti corpi estranei, OGM non autorizzati e Novel Food non autorizzati. La Figura 8 mostra il confronto negli anni dal 2014 al 2018.

Figura 8 - Notifiche RASFF riguardanti Corpi estranei/OGM/Novel Food non autorizzati - Confronto anni 2014-2018
Fig8

Ancora numerose risultano le notifiche riguardanti la presenza di sostanze allergeniche non dichiarate in etichetta, complessivamente 169 segnalazioni. Tale tipo di notifica di allerta è in linea con l’anno precedente (Figura 9).

Figura 9 - Notifiche RASFF riguardanti allergeni - Confronto anni 2014-2018
Fig9


Nel 2018 il maggior numero di non conformità è stata riscontrata nella frutta secca e semi (667), frutta e vegetali (474), prodotti della pesca (331) seguiti da cibi dietetici ed integratori (255). In alcuni casi nello stesso prodotto possono essere presenti più categorie di rischio contemporaneamente.

Il rapporto per l’anno 2018, pubblicato a giugno 2019 sul Portale  fornisce maggiori dettagli sulle principali problematiche sanitarie riguardanti le diverse classi di alimenti, che brevemente sono di seguito riassunti.

Prodotti della pesca

Pesci e prodotti della pesca
Le notifiche che hanno riguardato i prodotti della pesca sono state complessivamente 331, la maggior parte delle segnalazioni hanno riguardato un elevato contenuto di metalli pesanti (80). Le 75 notifiche riportate sotto la voce “Poor Or Insufficient Controls” includono per lo più respingenti della merce ai posti di frontiera per rottura della catena del freddo, scarse condizioni igienico sanitarie ecc. Il riscontro di infestazioni parassitarie è stato oggetto di 39 notifiche. Su alcuni prodotti sono stati riscontrati contemporaneamente diverse non conformità.

Molluschi bivalvi
Le notifiche che hanno riguardato i molluschi bivalvi sono state complessivamente 107. La maggior parte delle segnalazioni hanno riguardato la presenza di microrganismi (91); in particolare 40 notifiche hanno riguardato i norovirus e 34 l’Escheria coli. La maggior parte dei prodotti con norovirus provenivano dalla Francia (35).

Molluschi cefalopodi
Le notifiche che hanno riguardato i molluschi cefalopodi sono state complessivamente 32. La maggior parte delle notifiche è relativa alla non conformità del prodotto per mancato controllo della temperatura (15). Le segnalazioni per la presenza dei metalli pesanti (13) si riferiscono tutte al cadmio in prodotti provenienti dall’India (8) e dalla Spagna (5). In alcuni casi si sono riscontrate più non conformità in uno stesso prodotto.

Crostacei
Le notifiche relative ai crostacei sono state 60. La maggior parte di queste hanno riguardato la presenza di residui di farmaci veterinari (14), seguite dalle notifiche per la presenza di microrganismi patogeni (13) e di additivi (12). In taluni casi si sono riscontrate più non-compliance su uno stesso prodotto.

Prodotti della carne (escluso pollame)
Le notifiche di allerta per rischi sanitari che hanno riguardato i prodotti della carne, escluso pollame, sono state 200. La maggior parte delle notifiche ha riguardato contaminazioni microbiologiche, principalmente Escherichia coli (51) produttore di shigatossine, Salmonella (44) e Listeria monocytogenes (37).

Pollame
Nel corso del 2018 le notifiche di allerta che hanno riguardato il pollame sono state 265. La maggior parte delle segnalazioni sono pervenute per contaminazioni microbiologiche (244) con una netta prevalenza per Salmonella.

Latte e derivati
Sono pervenute 76 segnalazioni su prodotti a base di latte e derivati. I rischi maggiormente riscontrati sono di natura microbiologica. I principali contaminanti sono: Listeria monocytogenes (24) e Escherichia coli produttori di shigatossina (10). Relativamente ai prodotti contaminati da Listeria monocytogenes, la maggior parte proveniva dalla Francia (13 notifiche).

Miele, pappa reale, ecc.
Le segnalazioni che hanno riguardato miele e altri prodotti derivati, sono state solo 6. I prodotti risultati non conformi provenivano da: Cina (3), Francia (1), Turchia (1) e Argentina (1). 

Frutta e vegetali
Le segnalazioni sono state 474 e hanno coinvolto diverse tipologie di rischio sanitario, soprattutto residui di pesticidi (205), seguite da notifiche relative alla presenza di micotossine (90), in particolare ocratossina A (47) e aflatossine (43). Gli additivi alimentari sono stati oggetto di 56 notifiche.

Frutta secca e semi
Le segnalazioni pervenute sono state 667, la maggior parte dovute a respingimenti al confine di frutta secca contenente micotossine (438), di cui soprattutto aflatossine (430) e ocratossine.

Cereali e derivati
Sono state trasmesse 156 notifiche riguardanti questa categoria di alimenti. Il maggior numero di segnalazioni si sono verificate per presenza di allergeni non dichiarati in etichetta (33), corpi estranei (29), micotossine (26).

Erbe e spezie
Complessivamente sono pervenute 120 segnalazioni di irregolarità per erbe e spezie che hanno coinvolto diverse tipologie di rischio sanitario, con prevalenza di notifiche relative a contaminazioni microbiche (49), principalmente Salmonelle e micotossine (35).

Cibi dietetici ed integratori alimentari
Le segnalazioni che hanno riguardato i prodotti dietetici e gli integratori alimentari sono state 255. Le principali irregolarità riguardano le sostanze non autorizzate comprese nella voce “composizione” (in particolare sostanze ad attività farmacologica) seguite da novel food non autorizzati.

Gelati e dolciumi
Le notifiche di allerta pervenute nell’anno 2018 riguardanti gelati e dolciumi sono complessivamente 20; 8 notifiche sono relative alla presenza di allergeni non dichiarati in etichetta, 4 sono dovute a una non corretta etichettatura dei prodotti.

Grassi e oli
Le segnalazioni di non conformità pervenute per grassi e oli sono state 25, soprattutto per i contaminanti ambientali IPA (10) e benzopirene (8), spesso riscontrati insieme.

Zuppe, brodi, minestre, salse
Delle 41 segnalazioni di non conformità pervenute, la maggior parte riguarda la presenza di allergeni non dichiarati (10), seguiti da presenza di additivi alimentari (9).

Bevande
Sono pervenute 27 segnalazioni di non conformità per questa categoria di prodotto, di cui 14 per additivi e aromi. Inoltre, sono pervenute 3 notifiche riguardanti le bevande alcoliche. I rischi riscontrati sono: presenza di carbammato di etile, presenza di frammenti di vetro e rischio di rottura della bottiglia per eccesso di pressione.

Le acque minerali sono state oggetto complessivamente di 5 notifiche. Le non conformità riscontrate sono state presenza di odori anomali (3), presenza idrocarburi policiclici aromatici (1) e presenza di boro (1).

Materiali a contatto con gli alimenti
In totale sono pervenute 138 segnalazioni. La maggior parte di non conformità per rischio sanitario riscontrate nei prodotti riguardanti i MOCA sono la migrazione di sostanze come ammine aromatiche e formaldeide (50) e la migrazione di metalli pesanti (34), principalmente nichel, piombo, cromo e cadmio.

Uova
Relativamente alle uova e prodotti derivati sono pervenute 23 notifiche. In 15 casi è stata rilevata la presenza di microrganismi patogeni, prevalentemente Salmonella. In un caso è stata riscontrata la presenza di Salmonella ed alto contenuto di enterobatteriacee.

Alimentazione animale
Sono pervenute 240 segnalazioni, di cui la maggior parte ha riguardato la presenza di microrganismi patogeni (114), tutti per Salmonelle.

Pet food
Relativamente a questi prodotti sono pervenute 43 segnalazioni. La maggior parte delle notifiche sono per presenza di microrganismi patogeni (22) e non patogeni (16).


I prodotti italiani oggetto di allerta europea sono stati 156 e l’Italia risulta il nono Paese per numero di notifiche ricevute. Le non conformità riguardanti i prodotti di origine italiana hanno riguardato i prodotti destinati all’alimentazione animale (24) e frutta e vegetali (24), seguiti da carni escluso pollame (15) e cereali e derivati (14), come riportato in Figura 10.

Figura 10 - Tipologia dei prodotti di origine nazionale trasmessi attraverso il RASFF - anno 2018
Fig10

La tipologia del rischio è risultata abbastanza eterogenea nei prodotti di origine italiana. Il maggior numero di irregolarità sono dovute a contaminazioni microbiologiche (65), allergeni (21) e corpi estranei (12) come riportato in Figura 11. Tra i contaminanti microbiologici il maggior numero di notifiche hanno riguardato Salmonelle, Listeria monocytogenes ed Escherichia coli.

Figura 11 - Tipologia del rischio dei prodotti di origine italiana trasmessi in RASFF - anno 2018
Fig11

Nel corso dell’anno le notifiche pervenute attraverso il RASFF sono state 3.622, a fronte delle 2.967 segnalazioni del 2015, delle 2.925 del 2016, e in linea con le 3.759 del 2017 che rappresentano il picco più elevato raggiunto negli ultimi vent’anni. Occorre però rilevare che il picco registrato nel 2017 è fondamentalmente riconducibile all’emergenza fipronil che ha visto il coinvolgimento di tutti i Paesi europei.

Tra le 3.622 notifiche del 2018, 1.087 sono state notifiche di Allerta (pari al 30%) e hanno riguardato prodotti distribuiti sul mercato; 1.385 si riferiscono a prodotti in importazione respinti ai confini (pari al 38%), e non distribuiti sul mercato europeo, mentre le restanti riguardano notifiche di informazione (665 riguardano informazioni per attenzione e 485 informazioni per follow up).

Va ricordato che il sistema di allerta è attivato anche a seguito di non conformità rilevate dall’operatore del settore alimentare nell’ambito delle attività di autocontrollo. Nel 2018 tali notifiche sono state 685 (pari al 19%).

L’Italia quest’anno ha trasmesso attraverso il RASFF un totale di 398 notifiche, pari all’ 11%, e risulta il terzo Paese membro per numero di segnalazioni inviate.

I prodotti italiani oggetto di allerta europea sono stati 156 e l’Italia risulta il nono Paese per numero di notifiche ricevute.

Nel corso dell’anno è stata inoltre gestita un’emergenza legata ad un’allerta europea proveniente dall'Ungheria, relativa alla presenza di Listeria monocytogenes in vegetali surgelati responsabile di numerosi casi di listeriosi umana in Europa.

Il Ministero ha seguito con attenzione le comunicazioni diramate via RASFF tenendo costantemente informati i consumatori attraverso il portale; ha inoltre raccomandato di attenersi alle modalità di preparazione dell’alimento riportate sulla confezione che normalmente, per i congelati/surgelati, prevedono la cottura prima del consumo. Non sono stati segnalati focolai di infezione in Italia e i richiami dei prodotti surgelati sono stati effettuati in via precauzionale da parte degli operatori del settore alimentare.

Infine, nel 2018, sulla pagina “richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori alimentari” presente nel sito del Ministero, sono stati pubblicati 209 richiami. La pagina ha visto 1.447.526 accessi contro i 75.354 del 2017.


Olio di oliva

Attraverso il sistema RASFF non c’è stata nessuna segnalazione riguardante olio di oliva.

Latte e derivati

Sono pervenute 76 segnalazioni su prodotti a base di latte e derivati. I rischi maggiormente riscontrati sono di natura microbiologica. I principali contaminanti sono: Listeria monocytogenes (24) e Escherichia coli produttori di shigatossina (10). Relativamente ai prodotti contaminati da Listeria monocytogenes, la maggior parte proveniva dalla Francia (13 notifiche). L’origine dei prodotti notificati è varia, ma il Paese col maggior numero di segnalazioni è la Francia (37), seguita da Olanda (7), Belgio (6). Le notifiche per i prodotti italiani risultati non conformi sono 5, di queste 4 sono relative alla presenza di Listeria monocytogenes, 1 per la presenza di corpi estranei.

Molluschi bivalvi

Le notifiche che hanno interessato i molluschi bivalvi per l’anno 2018 sono complessivamente 107. Di queste, 18 hanno coinvolto prodotti di origine italiana risultati non conformi soprattutto per la presenza di E.coli (10).

Miele, pappa reale, ecc.

Le segnalazioni che hanno riguardato miele e altri prodotti derivati, sono state 6. L’origine dei prodotti riguarda Cina. Francia e Turchia.


Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

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