Sei in: Home > 5. Obiettivi del PNI e conclusioni > 5c - Ulteriori elementi di analisi > Corpi di Polizia - Capitanerie di Porto - Attività svolta nel settore alimentare

Corpi di Polizia - Capitanerie di Porto - Attività svolta nel settore alimentare

FONTE: Capitanerie di Porto

Corpi di Polizia - Capitanerie di Porto - Attività svolta nel settore alimentare

Il Corpo delle Capitanerie attraverso il Centro di Controllo Nazionale Pesca (CCNP) svolge l’attività di controllo e vigilanza sulla filiera della pesca, tramite i 15 Centri di Controllo Area Pesca (CCAP) presenti presso ciascuna delle 15 direzioni marittime, attuando le verifiche previste dalla normativa nazionale e comunitaria.

I CCAP, che estendono la propria giurisdizione non solo lungo tutto il litorale nazionale ma anche nell’entroterra, effettuano sistematicamente operazioni di controllo che interessano tutta la filiera ittico-alimentare dal mare aperto fino al consumatore finale.

Il Centro di Controllo Nazionale Pesca dal 2010, è l’organo deputato al monitoraggio immediato e costante dei controlli in ambito di vigilanza pesca. Questa attività si realizza attraverso un sistema informatizzato di registrazione delle attività espletate dalla periferia, denominato G.I.A.N.O. (Guidance for Information and Analisys for Operation), all’interno del quale vengono inseriti i dati concernenti i controlli e le ispezioni eseguiti e le violazioni, amministrative o penali rilevate nel corso delle attività.

L’obiettivo della piattaforma G.I.A.N.O. è quello di verificare la situazione in qualsiasi momento, consentendo quindi un monitoraggio immediato e costante del contesto.

Nel 2018, i dati consuntivi relativi ai controlli effettuati in ambito nazionale sono i seguenti:

graf1

Dall’elaborazione dei dati si evince che lo sforzo maggiore è stato effettuate nell’ambito dei punti di sbarco con una percentuale di controlli pari al 39,73%, mentre per gli altri segmenti le percentuali si attestano a:

  • in mare 30,00%;
  • entroterra 21,59%
  • verifiche documentali in Ufficio 8.68%.


La ripartizione sopra espressa rappresenta la diretta espressione della naturale collocazione degli uffici Marittimi.

Con particolare riferimento al piano nazionale integrato dei controlli (PNI), limitatamente all’ambito della SICUREZZA ALIMENTARE, i settori che hanno visto il maggiore interesse sono i controlli espletati presso ristoranti, venditori ambulanti, pescherie, automezzi (con riferimento al trasporto dei prodotti ittici) e grossisti, i quali rappresentano il 77% del totale. Inoltre ai fini di una più completa valutazione generale appare utile, analizzare anche la rimanente parte di dati relativi a tutti i segmenti della filiera.

graf2

Nell’ambito della sicurezza alimentare il settore maggiormente controllato nel 2018, dagli uomini del Corpo, è la RISTORAZIONE (il 27,14% del totale). Sono state effettuate numerose verifiche che hanno permesso di riscontrare innumerevoli illeciti. La Direzione Marittima della Liguria si è distinta per il notevole impegno profuso in questa attività sulla base della giurisdizione ad essa assegnata.

I controlli ai VENDITORI AMBULANTI rappresentano un altro settore di rilievo, con violazioni dovute alla mancanza dei requisiti igienico sanitari. In questo settore è il territorio siciliano e calabrese quello maggiormente esposto a questo fenomeno con la Direzione Marittima di Reggio Calabria in prima linea su questo specifico segmento.

Appena al disotto dei controlli ai venditori ambulanti ma non meno importanti, essendo solitamente collegati ai compiti delle Capitanerie di Porto, sono i controlli sulla vendita al dettaglio nelle PESCHERIE dove risaltano ai primi posti, per numero di controlli, le regioni della Liguria, Puglia, Lazio e Sicilia.

Anche i controlli sul trasporto su strada, riguardanti gli AUTOMEZZI, rappresentano un altro importante settore da analizzare. Il tipo di accertamento riguarda principalmente la verifica sugli elementi di tracciabilità ed etichettatura del prodotto ittico trasportato nonché i requisiti igienico sanitari che non necessitano di specifiche verifiche di natura tecnica come il possesso delle certificazioni dell’automezzo ovvero il rispetto dei parametri relativi alle condizioni di trasporto. Le regioni che hanno maggiormente posto in essere misure di controllo su questo settore sono la Calabria, Puglia e Sicilia Orientale con i CCAP di Reggio Calabria, Bari e Catania in prima linea.

Infine, i controlli sui GROSSISTI, hanno rappresentato una fetta importantissima dell’attività svolta dal Corpo, ed in particolare, su questo segmento spiccano le Direzioni che, nell’ambito delle proprie giurisdizioni, sono sede di innumerevoli scambi commerciali tra grandi società di import/export e rappresentano uno snodo commerciale per la vendita dei prodotti ittici. Il CCAP di Genova, Venezia, Palermo e Cagliari sono quelli maggiormente interessati.


Il Corpo delle Capitanerie di Porto nell’ambito della propria attività di vigilanza e controllo ha rilevato 2.895 illeciti relativi alla sicurezza alimentare. Dai dati complessivi sono stati estrapolati i specifici dati relativi alla sicurezza alimentare suddividendoli nelle categorie elencate nei grafici sottostanti:

graf3

graf4

graf5

graf6

graf7


Le azioni di miglioramento del sistema di controllo della Guardia Costiera, nello svolgimento delle attività operative sul territorio, sono mirate al maggiore coordinamento e collaborazione con le altre Amministrazioni. Il settore ittico inteso come filiera dalla cattura alla vendita al dettaglio è sottoposta a molteplici frame-work normativi che coinvolgono più Amministrazioni competenti.  La Guardia Costiera nell’ambito delle attività di controllo adotta dei criteri di polizia pertanto le azioni di repressione delle attività illecite seguono tale filo conduttore.

Criticità

1. La mancanza di una pianificazione che individui a livello nazionale un numero minimo di attività congiunte da svolgere sul territorio nazionale nell’arco dell’anno solare. Tale previsione potrebbe agevolare ulteriormente il lavoro di pianificazione locale tra le Amministrazioni insistenti sul territorio.  

Azioni per il miglioramento

Predisposizione a cura dell’Autorità competente del PNI-MANCP di una pianificazione generale che definisca i livelli minimi di cooperazione.


Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

Tag associati a questa pagina: Pesci, molluschi e crostacei


Condividi:

  • Facebook