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Benessere degli animali in allevamento

FONTE: Ministero della Salute

Benessere degli animali in allevamento - Controlli svolti

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

Dai dati recuperati dal sistema Vetinfo-controlli, risulta che la percentuale dei controlli effettuati a livello nazionale è migliorata per quasi tutte le specie con punte anche superiori alle percentuali minime previste dal Piano nazionale benessere animale (PNBA). Per gli ovi-caprini la percentuale di controlli effettuati è al 11% e quindi al di sotto della soglia prevista del 15%. Per i tacchini si è implementata l’attività di controllo arrivando al di sopra del 15 %. Dalla consultazione dei resoconti delle singole regioni, paragonate ai risultati dell’anno precedente, risultano migliorate le attività dei controlli per i polli da carne e per le galline da uova.

Lo stesso per i controlli che riguardano la specie suina dove, per l’attenzione data da questo Ministero all’obbiettivo di migliorare l’attuazione della normativa applicabile anche a seguito della emanazione della Raccomandazione (UE) 336/2016 e alla luce del Piano d’azione ministeriale dedicato, risultano aumentate le attività di controllo e superiori ai livelli minimi previsti. Infatti, è stato controllato il 20% degli allevamenti, con incremento del numero delle non conformità accertate relative a edifici e locali di stabulazione, materiale di arricchimento ambientale, procedure di allevamento. Il trend in aumento conferma il risultato atteso dal Ministero della salute e la maggiore attenzione data dai Servizi veterinari alla questione del benessere dei suini allevati.

Paragonando i dati sui controlli di tutte le Regioni e P.a., rimangono ancora divergenze marcate circa le percentuali tra diverse regioni spesso anche insufficienti a livello delle singole Aziende sanitarie territoriali. 

Infine, un’ulteriore criticità è rappresentata dall’implementazione parziale del sistema VETINFO da parte di alcune regioni che si avvalgono di servizi informatici esterni per la raccolta dei dati sui controlli e spesso hanno difficoltà ad integrarsi con il sistema nazionale presumibilmente per le difficoltà di scambio di informazioni per effetto di sistemi informatici incompatibili. Tale criticità, più volte segnalata da questo Ministero alle stesse regioni che, anche al fine di risparmio di risorse, hanno recentemente espresso la volontà di voler procedere ad un riallineamento verso il sistema unico nazionale (VETINFO).


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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019


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