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Molluschi Bivalvi Vivi - Produzione e controlli

FONTE: Ministero della Salute

Molluschi Bivalvi Vivi - Produzione e controlli

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

La relazione è redatta in base ai dati forniti dalle regioni che evidenziano come la classificazione delle zone di produzione, legata alla qualità delle acque, non segua una tendenza comune nazionale ma una variabilità legata al territorio. Alcune regioni presentano una situazione stabile a fronte di altre i cui dati variano considerevolmente durante il periodo preso in considerazione.

Il Ministero della Salute, in collaborazione con l’Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise, ha creato una banca dati nazionale per raccogliere ed elaborare, in maniera omogenea ed uniforme, informazioni sui fattori di rischio sanitario associati alla qualità del mare e delle sue risorse in riferimento al fitoplancton tossico e alle sue tossine, nonché ai microorganismi patogeni e a diversi contaminanti chimici. Il suddetto sistema prevede l’anagrafica di tutte le zone di produzione e di stabulazione dei molluschi bivalvi vivi classificate nazionali e la registrazione dei provvedimenti adottati da parte delle autorità competenti a seguito di  non conformità (ordinanze di sospensione/chiusure) consentendo la verifica in tempo reale dello stato sanitario delle zone  di produzione.

Le autorità competenti, ai fini della classificazione delle aree di produzione di MBV e della sua periodica revisione, devono tener conto, oltre che della normativa cogente comunitaria, delle indicazioni riportate nelle linee guida nazionali e comunitarie di settore. In particolare devono effettuare una sorveglianza sanitaria considerando tutte le correnti e le fonti di contaminazione oltre che i risultati del campionamento delle acque per il fitoplancton e dei molluschi bivalvi per gli aspetti microbiologici e chimici.

Alla fine della sorveglianza sanitaria effettuata ai fini della classificazione devono essere individuati per ogni area i punti di campionamento rappresentativi che vengono inseriti nel sistema con le relative coordinate geografiche.

Il Ministero valuta, nel tavolo tecnico a cui partecipano i centri di referenza nazionale, i piani regionali di monitoraggio per i molluschi bivalvi vivi.  Le Autorità Competenti Locali stilano a loro volta, per le aree di propria competenza territoriale, un piano di monitoraggio tenendo conto delle indicazioni del piano regionale.

A ottobre 2018, si è conclusa l’attuazione del “Baseline survey of Norovirus in oysters”, piano di monitoraggio comunitario per norovirus nelle ostriche, coordinato a livello nazionale dall’Ufficio 2 della Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione (DGISAN) e a livello europeo dalla European food safety authority (EFSA). Il Piano, coordinato tra gli Stati membri, ha avuto come obiettivo la valutazione della prevalenza di norovirus nelle ostriche sia nelle aree di produzione che nei centri di spedizione che immettono sul mercato i molluschi vivi di provenienza nazionale, comunitaria ed extracomunitaria. L’attività sul campo ha previsto l’effettuazione di campionamenti da parte delle Autorità competenti locali e di analisi eseguite dall’Istituto Superiore di Sanità. I risultati del Piano sono attualmente in valutazione presso EFSA.


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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019, ultimo aggiornamento 10 dicembre 2019


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