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OGM - Piano nazionale di controllo ufficiale

FONTE: Ministero della Salute

Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati negli alimenti - ANNO 2018

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

Nel 2018, si conferma la costante e specifica attenzione di tutte le Regioni e Province Autonome rivolta alla tematica degli OGM.

La valutazione generale dei risultati è positiva. In particolare esaminando i dati relativi al territorio, per un numero totale di campioni prelevati ed analizzati pari a 681, la percentuale di quelli positivi è stata del 3%, senza riscontro di non conformità. Ciò conferma sempre di più sia la consapevolezza degli operatori del settore alimentare che pongono  particolare attenzione lungo

tutta la filiera alimentare, dall’approvvigionamento delle materie prime alla commercializzazione del prodotto finito, sia l’efficacia dei controlli ufficiali messi in atto.

L’attività all’importazione ha presentato ancora un decremento con 92 campionamenti effettuati, rispetto ai 111 del 2017, dei quali 2 non conformi per il riscontro di riso GM non autorizzato in prodotti provenienti dalla Cina. Il ruolo degli uffici di frontiera rimane fondamentale, proprio in relazione al ruolo essenziale che rivestono nella catena dei controlli ufficiali come prime Autorità sanitarie coinvolte nella nazionalizzazione e commercializzazione di prodotti alimentari provenienti dai Paesi terzi.

Nel corso degli anni è aumentata anche l’attenzione delle Autorità e degli operatori dei Paesi terzi verso i prodotti da immettere sul mercato dell’UE che devono rispondere ai requisiti previsti dalla normativa europea sugli OGM. A conferma di ciò anche il fatto che le notifiche, per riscontro di OGM non autorizzati in alimenti, nel sistema RASFF siano state 13 nel 2018 e di queste segnalazioni 8 relative al riso GM non autorizzato in prodotti a base di riso dalla Cina, tra cui le due notifiche dell’Italia.

Altro ruolo fondamentale nella attività di controllo viene svolto dai laboratori pubblici.   E’ indubbio che la crescente complessità dell’offerta biotecnologica nel mercato agro-alimentare mondiale richiede la ricerca di un numero di eventi GM, autorizzati e non, in continuo aumento. A tal proposito, considerata la complessità del controllo analitico, l’attività dei laboratori diventa sempre più intensa, sia per la parte che riguarda la validazione dei metodi, sia per la parte esecutiva nell’ambito del controllo ufficiale. Va riconosciuto ai laboratori l’impegno che nel corso degli anni hanno dimostrato nell’ampliare il numero di prove accreditate per la ricerca di OGM negli alimenti. Un impegno che per alcuni di essi, però, ha prodotto un modesto incremento del numero di eventi ricercati, per altri non ha determinato cambiamenti sostanziali non contemplando ancora le prove quantitative tra le analisi effettuate. Al fine di migliorare la loro attività ed assicurare l’omogeneità dell’azione di controllo sul territorio nazionale, tutti i laboratori del network è auspicabile partecipino ai proficiency test organizzati dall’EURL, completino il processo di espansione dell’attività analitica di screening e a potenzino l’attività analitica accreditata anche per la rilevazione e quantificazione di eventi GM autorizzati sul mercato europeo.

Per quanto riguarda i flussi informativi, l’accesso ai dati del database nazionale, attraverso il Cruscotto di Reportistica Sanitaria (CRS), consente alle Regioni e P.A. di consultare e validare direttamente i dati di loro competenza. Quest’anno si sono riscontrate alcune difficoltà che sembravano risolte come l’erronea attribuzione dei campioni al settore feed anziché food, ritardo nella validazione dei dati rispetto anche alla proroga consentita, criticità che si auspica possano essere risolte nella prossima programmazione.

Infine, tenuto conto dei risultati complessivi ottenuti anche per il 2018, si può concludere comunque che sul mercato italiano per i prodotti alimentari permane la situazione di rispetto dei requisiti d’etichettatura previsti dalla normativa vigente, assicurando in tal modo l’informazione al consumatore. Si conferma, inoltre, che in Italia la presenza di OGM autorizzati negli alimenti continua ad essere decisamente limitata ed a concentrazioni estremamente basse, inferiori al limite di quantificazione.


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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019


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