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Qualità merceologica degli alimenti generici

FONTE: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Qualità merceologica degli alimenti

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

Dall’analisi delle attività di controllo ufficiale e dei risultati conseguiti, il sistema dei controlli dell’ICQRF offre adeguate garanzie sia nella prevenzione che nel contrasto agli illeciti amministrativi e penali nel settore alimentare.

Nel 2018 il grado di realizzazione dell’obiettivo “Numero dei controlli” programmati per gli alimenti (31.290) è stato pari al 116,8%. Anche l’obiettivo dei campioni da prelevare (10.157) è stato abbondantemente raggiunto, con una percentuale di realizzazione pari al 103,1%.

Lo scostamento in positivo dell’attività realizzata è imputabile ai fattori operativi già precedentemente enunciati riguardanti i controlli non programmabili.

Valutazione complessiva dell’attività svolta e dei risultati ottenuti negli ultimi 3 anni

Nell’ultimo triennio l’ICQRF è stato impegnato a dare attuazione con appositi decreti alle misure volte alla semplificazione ed eliminazione degli oneri burocratici nel sistema produttivo, previste dal D.L. 91/2014, “Campolibero”, convertito in L. 116/2014.

A tal proposito, un ruolo di primo piano è stato giocato dalla dematerializzazione dei registri di carico e scarico relativi ai molti settori di interesse.

Dal 2017 in Italia, unico Paese al mondo, è pienamente operativo il Registro telematico del vino - RTV: gli operatori della filiera devono registrare on line le movimentazioni e le lavorazioni dei prodotti vitivinicoli. Oltre a consentire agli organi di controllo ufficiali di monitorare e verificare on-line le singole operazioni e movimentazioni effettuate da tutti gli operatori presenti sul territorio nazionale, il registro fornisce importanti dati per la conoscenza del mercato vitivinicolo.

Gli operatori registrati sul RTV sono quasi 16mila, i vasi vinari registrati sono oltre 560mila e sono oltre 20 milioni le operazioni enologiche registrate annualmente.

Il registro telematico dell’olio – RTO costituisce un sistema, unico al mondo, di tracciabilità puntuale della filiera olio d’oliva a livello nazionale; esso consente agli Organi di controllo ufficiali di monitorare on-line le singole movimentazioni di olive, di olio d’oliva, di olio di sansa e di sansa di ogni stabilimento/deposito nonché di conoscere gli operatori, nazionali ed esteri, che effettuano le movimentazioni.

L’ICQRF rende pubblici, in forma aggregata e con cadenza quindicinale, i dati del RTV in un Report denominato “Cantina Italia” e quelli del RTO in un Report denominato “Frantoio Italia”, disponibili sul sito www.politicheagricole.it.

I risultati applicativi dell’istituto della diffida, introdotto dallo stesso D.L. Campolibero, nell’ultimo triennio sono stati molto positivi, determinando una riduzione importante del contenzioso e delle sanzioni inflitte, consentendo nel contempo la regolarizzazione dei prodotti. Il numero totale di diffide applicate per la regolarizzazione di prodotti alimentari è stato pari a 9.116, di cui 2.574 nel 2018.

Notevole è stato anche l’impegno sul fronte del contrasto alla criminalità agroalimentare, ne sono testimonianza la costituzione di una Unita Investigativa Centrale e le numerose attività di Polizia Giudiziaria, svolte sia autonomamente che in concorso con altri organi di controllo, descritte nelle relazioni annuale del Piano Nazionale Integrato dei controlli e nei Report Attività ICQRF degli anni 2016, 2017 e 2018 e consultabili sul sito del Ministero delle Politiche Agricole, nella sezione Controlli / ICQRF. Dette operazioni hanno interessato, in particolare, i seguenti settori d’interesse del PNI: carni, vitivinicolo, lattiero caseario, oli di oliva e ortofrutta sia fresca che conservata.


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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019


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