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OGM - IZS Lazio e Toscana

FONTE: Laboratori Nazionali di Riferimento (LNR)

Laboratorio Nazionale di Riferimento per Alimenti e Mangimi Geneticamente Modificati

IZS Lazio e Toscana

In riferimento a quanto precedentemente previsto dal Regolamento (CE)  882/2004 art. 33 par. 2b e 2c, ora richiesto dal Regolamento (UE)  625/2017 art. 101 par. 1c, il LNR per alimenti e mangimi GM ha svolto in passato Proficiency test e studi collaborativi di validazione con la rete dei laboratori ufficiali nazionali. Dal 2012, tuttavia, in considerazione di sopraggiunti requisiti specifici per preparazione di materiali idonei all’effettuazione di Proficiency test (PT) (schema di accreditamento ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17043:2010 "Valutazione della conformità - Requisiti generali per prove valutative interlaboratorio", introdotto da ACCREDIA nel 2011), il LNR ha interrotto l’organizzazione di prove comparative per i laboratori italiani del controllo ufficiale OGM poiché, da alcuni anni, il Laboratorio Europeo di Riferimento (EURL-GMFF) coordina Proficiency test su scala internazionale cui hanno l’obbligo di partecipare i LNR, ma che sono accessibili anche  a tutti gli altri laboratori del controllo ufficiale OGM. A tali circuiti hanno infatti potuto partecipare gratuitamente tutti i laboratori ufficiali italiani che ne abbiano fatto richiesta. Sono inoltre disponibili sul mercato da diverso tempo circuiti interlaboratorio internazionali (GEMMA FAPAS) molto ben collaudati, che consentono di effettuare comparazioni su specifiche matrici d’interesse. Tale scelta comporta un risparmio economico non trascurabile rispetto all’organizzazione di circuiti su scala nazionale.

Il LNR verifica la partecipazione a Proficiency test ed i relativi risultati conseguiti dai Laboratori ufficiali nazionali tramite un questionario che viene distribuito annualmente a tutti i laboratori, con richiesta di allegare il report con i risultati di tutti i proficiency test effettuati dal laboratorio nei due anni precedenti. Una sintesi dei dati ottenuti tramite tale questionario, in forma aggregata, viene trasmessa al Ministero della Salute in occasione della elaborazione dei dati nazionali del controllo ufficiale degli alimenti e mangimi geneticamente modificati.

Luogo e periodo di svolgimento: Italia 2017-2018

Tutte le ulteriori informazioni relative alle prove interlaboratorio, che si sono svolte in i (codifica, matrici, analiti, laboratori coinvolti) sono disponibili nel file allegato.

Follow up: In caso di esito sfavorevole si richiede al laboratorio di produrre al LNR una relazione tecnica sulla gestione della non conformità. Il LNR si rende disponibile a supportare il laboratorio nell’individuazione delle cause della non conformità. Il tema viene inoltre annualmente affrontato nel corso del workshop annuale organizzato dal LNR.

Conclusioni

Per l’anno 2018 tutti i laboratori di prima istanza, ad esclusione dell’ASP di Palermo, che risulta al momento sospesa dalla Regione Sicilia, e dell’IZS Sicilia, hanno riportato i propri dati di attività relativi alla partecipazione a proficiency test. L’ultimo proficiency test eseguito dal laboratorio di seconda istanza (ISS) risale al 2017.

Dalle informazioni acquisite, e nonostante le indicazioni fornite dal Piano Nazionale di Controllo Ufficiale sulla Presenza di Organismi Geneticamente Modificati negli Alimenti 2015-2019 in merito all’attività analitica, in generale si rileva un incremento dell’impegno dei laboratori designati dalle Regioni/P.A., per lo più in fase di screening, sebbene i dati siano ancora in fase di elaborazione. Molti laboratori non risultano autonomi per l’identificazione degli eventi GM e necessitano di supporto per concludere l’iter analitico, soprattutto per le matrici mangimistiche. In ogni caso, al fine di assicurare la necessaria omogeneità dei controlli analitici su tutto il territorio nazionale, lo scrivente LNR assicura adeguato supporto agli altri laboratori del network nazionale.

La condivisione, in tempo reale, da parte dello scrivente LNR, delle proprie procedure analitiche con gli altri laboratori del network italiano, ha reso più agevole il processo di ampliamento ed armonizzazione della fase di screening presso la maggior parte dei laboratori italiani, tuttavia si ribadisce la necessità che il miglioramento segua in modo più stringente e puntuale il numero crescente di eventi GM autorizzati e non autorizzati che devono essere ricercati.

Prosegue inoltre l’impegno formativo del LNR a beneficio dei laboratori italiani del controllo ufficiale OGM attraverso l’organizzazione del corso annuale di “Aggiornamento teorico-pratico per il controllo ufficiale in alimenti e mangimi GM”, oltre al consueto workshop annuale del network.


Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

Tag associati a questa pagina: Alimenti di origine non animaleOgmSicurezza alimentare


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