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Alimenti - Metalli pesanti negli alimenti - ISS

FONTE: Laboratori Nazionali di Riferimento (LNR)

Laboratorio Nazionale di Riferimento per i metalli pesanti negli alimenti
Istituto Superiore di Sanità

Determinazione delle concentrazioni totali di arsenico (As), cadmio (Cd), mercurio (Hg), nichel (Ni), piombo (Pb) e stagno (Sn) in passata di pomodoro.

Nome della Prova Inter-laboratorio: MPA 2018.1

Matrice: Passata di pomodoro.

Analiti: Arsenico, Cadmio, Mercurio, Nichel, Piombo e Stagno

Luogo e periodo di svolgimento: ONLINE – dal 27.03.2018 al 15.05.2018

Numero e tipo di laboratori partecipanti: 4 ARPA, 2 ASL e 10 sezioni di IZS

Emissione Report Sintetico: 21.09.2018

Follow up: Relativamente ai soli oligoelementi oggetto di controllo ufficiale nella matrice considerata (cadmio, piombo, mercurio e stagno), ove applicabile, segnalazione ai partecipanti di:
a) risultati non soddisfacenti (z score > 3); b) valori di limite di rivelazione/quantificazione non conformi rispetto ai requisiti del Reg. (CE) 333/2007 e ssmm; c) valori di incertezza di misura non conformi rispetto ai requisiti del Reg. (CE) 333/2007 e ssmm; e richiesta di azioni correttive.

Valutazione complessiva dell’attività svolta:

La valutazione dell’attività svolta nel 2018 è, nel complesso, positiva, in quanto ha consentito:

  1. di continuare il monitoraggio in atto dal 2009 delle prestazioni dei laboratori incaricati del controllo ufficiale relativamente aglii metalli pesanti per i quali sono stabiliti tenori massimi per il contenuto negli alimenti ai sensi del Reg. CE 1881/2006 e ss.mm e, per quanto riguarda il mercurio, anche del Reg. (UE) 73/2018;
  2. di fornire supporto, per quanto riguarda la validazione di metodi analitici e il controllo della qualità dei risultati,  ai laboratori incaricati del controllo ufficiale che partecipano anche alle attività di monitoraggio previste dalla Raccomandazione (UE) 2015/1381, relativa al monitoraggio dell'arsenico negli alimenti (con particolare riguardo all’arsenico inorganico) e dalla Raccomandazione (UE) 2016/1111, relativa al monitoraggio del nichel negli alimenti.

 

Gli elementi innovativi di questo test comparativo hanno riguardato:

  • la tipologia di alimento: un prodotto trasformato, di origine vegetale (passata di pomodoro), appositamente preparato da personale dell’Istituto superiore di sanità;
  • gli oligoelementi oggetto di controllo ufficiale: oltre a cadmio e piombo, sono stati inclusi per la prima volta il mercurio in un prodotto di origine vegetale, ai sensi del Reg. (UE) 73/2018, e lo stagno;
  • la numerosità dei risultati: la distribuzione degli stessi campioni anche ai laboratori tedeschi, nell’ambito di un test comparativo gestito dal LNR tedesco (Bundesamt für Verbraucherschutz und Lebensmittelsicherheit (BVL) Referat, Berlino, Germania), ha consentito di aumentare la significatività delle statistiche ottenute su un più ampio numero di risultati;
  • la verifica della valutazione della conformità effettuata su un prodotto trasformato.

 

Per quanto riguarda i metalli pesanti cadmio, piombo e stagno, i risultati ottenuti hanno consentito di evidenziare che il sistema dimostra in generale buone prestazioni, quantificate mediante il punteggio z score, in termini di comparabilità dei risultati. Per quanto riguarda il mercurio, presente nel materiale fornito per il test comparativo al livello naturale di contaminazione, la maggior parte dei partecipanti ha fornito risultati inferiori al limite di rivelazione (LOD) e/o al limite di quantificazione (LOQ).

Il sistema dei laboratori incaricati del controllo ufficiale ha dimostrato inoltre complessivamente che i metodi utilizzati rispettano le prescrizioni per le prestazioni dei metodi analitici da applicare nel controllo ufficiale stabilite nel Regolamento (CE) 333/2007 e ss.mm., in particolare tenendo conto delle modifiche ai requisiti di prestazione per LOD e LOQ entrate in vigore nel 2016. Le poche non conformità osservate sono quasi sempre riconducibili a qualche problema nella gestione dei dati relativi ai livelli di prestazione analitica, in particolare per quanto riguarda l’arrotondamento delle cifre decimali. Per quanto riguarda il mercurio, per il quale si deve fare riferimento al “limite di determinazione analitica” (termine equivalente a quello di LOQ del Reg. 333/2007) pari a 0,01 mg/kg, la maggior parte dei laboratori, con due sole eccezioni, ha riportato LOQ adeguati, compresi tra 0,001 e 0,012 mg/kg.

Complessivamente i partecipanti hanno valutato correttamente la conformità (o meno) del campione, sulla base del proprio risultato, tenendo conto sia del fattore di trasformazione fornito, sia dell’incertezza estesa di misura.

Per quanto riguarda gli oligoelementi oggetto di campagne di monitoraggio, per il nichel, tutti i partecipanti hanno ottenuto risultati accettabili, la maggior parte dei quali con z score anche inferiore ad 1. Per quanto riguarda l’arsenico, presente nel materiale fornito per il test comparativo al livello naturale di contaminazione, la maggior parte dei 14 partecipanti ha fornito risultati inferiori al LOD e/o al LOQ. I LOQ riportati erano compresi tra 0,0025 e 0,05 mg/kg.

L’analisi dei dati raccolti ha consentito di confermare la presenza di una buona copertura in termini di disponibilità ai laboratori del controllo ufficiale di strumentazione e metodi analitici validati per la determinazione dell’arsenico e del nichel negli alimenti. Tuttavia si deve osservare che è tuttora limitato il numero (3) di laboratori del controllo ufficiale che hanno accreditato metodi analitici per il dosaggio dell’arsenico inorganico in matrici alimentari, nonostante la disponibilità di metodi normati. Tale criticità è presumibilmente da attribuire alla necessità di acquisire strumentazione specifica e le relative competenze.

Si individua come criticità del sistema la variabilità osservata nelle stime dell’incertezza di misura riportate dai laboratori. Ancorché tali differenze siano tecnicamente giustificate dalla definizione stessa di incertezza, che ammette diversi approcci per la sua stima, nella valutazione di conformità ciò comporta un rischio non trascurabile che lo stesso prodotto possa essere valutato in modo difforme sulla base di stime diverse dell’incertezza estesa di misura.

L’adozione di una regola comune, a livello nazionale ed europeo, per la dichiarazione di incertezza di misura da applicare per la valutazione di conformità dei prodotti alimentari, relativamente al contenuto di oligoelementi, e l’acquisizione, da parte di un maggior numero di laboratori, di strumentazione specifica per la determinazione dell’arsenico inorganico rappresentano i principali miglioramenti auspicabili per il sistema.


Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

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