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Campylobacter - IZS Abruzzo e Molise

FONTE: Laboratori Nazionali di Riferimento (LNR)

Laboratorio Nazionale di Riferimento per Campylobacter
IZS Abruzzo e Molise

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Sono stati inviati ad ogni laboratorio partecipante 15 campioni di feci : 10 positivi  di cui  4 contaminati con Campylobacter jejuni (concentrazione 105/106 ufc/g), 3 contaminati con   Campylobacter coli (105 -107ufc/g) e 3 contaminati con Camplobacter fetus (106-108 ufc/g) e 5 campioni negativi contaminati con E.coli e S.aureus (104 ufc/g).

Follow up: 16 laboratori hanno inviato i risultati entro la data di scadenza prestabilita. Dei laboratori che hanno inviato i risultati, 15/16 (94,11%) hanno individuato correttamente tutti i campioni.

1 solo laboratorio ha indicato correttamente 12 campioni sui 15 esaminati. Valutando l’andamento dei risultati ottenuti da questo laboratorio negli ultimi 5 anni, si è osservato che ha individuato correttamente 87 campioni sui 90 esaminati  ( LCI =95% compresi fra 91% e 99%), pertanto con risultati soddisfacenti..

Il circuito prevedeva anche  l’identificazione di specie  (opzionale) che è stata effettuata da 8 laboratori e tutti hanno identificato correttamente le specie (4 C.jejuni, 3C.coli,3C.fetus). Hanno partecipato al circuito i seguenti laboratori: IZS Lombardia-Emilia Romagna con 3 laboratori (Bologna, Sondrio, Brescia); IZS del Mezzogiorno con 2 laboratori (Portici, Monteforte Irpino; IZS PLV con 1 laboratorio (Torino); IZS Sicilia con 2 laboratori (Catania, Palermo), IZS Abruzzo e Molise con 4 laboratori (Campobasso, Avezzano, Teramo e Pescara); IZS Venezie con 4 laboratori (Legnaro, Udine, Verona, Treviso). Rispetto agli anni precedenti sono aumentati i laboratori che effettuano anche l’identificazione di specie e sono notevolmente migliorate le performance.

Un solo  laboratorio ha indicato correttamente 12/15 campioni. La valutazione complessiva dei risultati ottenuto da questo laboratorio negli ultimi 5 anni,  è di  87/90 campioni corretti ( LCI =95% compresi fra 91% e 99%), pertanto complessivamente soddisfacenti per cui non si è effettuata una ripetizione del PT, che verrà riproposto nel mese di maggio 2019. Il laboratorio n.638, non ha invece inviato i risultati pur essendo stato invitato a farlo prima della elaborazione del report. Comunque il laboratorio ha partecipato negli ultimi 3 anni (2055-2017)  ottenendo risultati soddisfacenti .

Il prossimo ring test sarà ricerca di Campylobacter in calzari (utilizzati in allevamento avicolo).


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Ogni laboratorio IIZZSS partecipante  ha ricevuto 8 campioni, 6 contaminati con C.jejuni a due livelli di contaminazione102 ufc/g e  104 ufc/g , e 2 negativi (contaminati solo con flora contaminante).

Ogni laboratorio ha poi suddiviso ognuno degli 8 campioni, in due aliquote una da 10 ml e  l’altra da 25 ml ed esaminato  in parallelo le due aliquote secondo ISO 10272:2017 parte 1.

Questo approccio si è reso necessario per poter utilizzare i dati del ring test anche per  effettuare una estensione della validazione della Norma ISO , la quale è validata su campioni da 10 ml/g, anche su campioni da 25 ml.

La necessità a questo approccio è dovuta al fatto che in Italia “l’Intesa Stato/Regioni in materia di vendita di latte crudo per l’alimentazione umana” in data 25 gennaio 2007 (pubblicata in GU il 13 febbraio 2007), prevede la ricerca di Campylobacter spp (criteri igiene di processo) in tale tipologia di campioni  (e non in altri alimenti ad uso umano), in 25 ml. Quindi con la prova si potrà utilizzare la norma ISO anche su campioni di latte di 25 ml, con estensione della validazione.

Follow up

I laboratori che hanno partecipato a questo ring test che contemporaneamente è servito ad effettuare una verifica rispetto alla norma ISO cambiando il parametro “volume del campione” e poter  estendernela validazione sono stati i seguenti: 2 laboratori IZS AM (Teramo e Campobasso), IZS Lombardia-Emilia-Romagna con 2 laboratori (Bologna, Brescia); IZS Piemonte con 1 laboratorio (Torino), IZS Venezie  con 7 laboratori ( Bolzano, Cordenons, Legnaro, S.donà di Piave, Trento, Verona, Vicenza) , IZS Puglia e Basilicata 2 laboratorio (Foggia, Matera).

Le prove effettuate sui campioni di latte contaminati (10 ml e 25 ml rispettivamente), dai 14 laboratori partecipanti, condotte in accordo alle modalità operative riportate nella ISO 10272:2017 parte 1, sono risultate concordi (indice k di Cohen=1), con Sensibilità del 100% e Specificità del 100%

Tutti i laboratori hanno individuato correttamente tutti i campioni positivi e negativi sia dell’aliquota di 10 ml che quella di 25 ml. Il prossimo circuito 2019 sarà di numerazione Campylobacter da matrice alimentare.


Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

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