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Qualità merceologica degli alimenti generici

FONTE: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Qualità merceologica degli alimenti

Capitolo 3a. Azioni Correttive

Nel 2018 l’ICQRF ha emesso 2.574 diffide nei confronti degli operatori in attuazione del cosiddetto Decreto “Campolibero”. La diffida costituisce uno strumento che consente all’operatore di regolarizzare la propria posizione in presenza di irregolarità di carattere formale e sanabili, purché commesse per la prima volta e punite esclusivamente con sanzione pecuniaria.

Per l’80,8% delle diffide emesse, gli operatori hanno adottato le azioni correttive necessarie per regolarizzare le cause di violazione. In tabella 5 si riportano i dati distinti per settore merceologico.

Tabella 5 - Diffide per settore merceologico
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* Prodotti dolciari, prodotti ittici, birre, aceti, spezie, bevande nervine, additivi, acque minerali e bevande analcoliche

Le violazioni alle disposizioni di legge non sanate entro i termini concessi dall’applicazione dell’istituto della diffida sono contestate amministrativamente.

Con l’adempimento delle diffide, così come con i pagamenti in misura ridotta, il procedimento sanzionatorio non sarà avviato, con notevole alleggerimento del contenzioso e delle incombenze burocratiche.

Delle 3.723 contestazioni amministrative relative a prodotti alimentari, direttamente elevate dall’ICQRF nel corso del 2018, 1.585 sono state estinte dal trasgressore mediante il pagamento in misura ridotta, consentendo allo Stato di incassare circa 1,9 milioni di euro (Tabella 6).

Tabella 6 - Pagamenti in misura ridotta di contestazioni amministrative per settore e norma violata
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* Prodotti dolciari, prodotti ittici, birre, aceti, spezie, bevande nervine, additivi, acque minerali e bevande analcoliche

Per numerosi settori dell’agroalimentare (in particolare denominazioni ed indicazioni geografiche protette, vino, olio, ecc.), la legge ha affidato all’ICQRF il compito di irrogare le sanzioni amministrative su contestazioni elevate tanto dai propri Uffici/Laboratori quanto da altre Autorità di controllo.

Le contestazioni non pagate in misura ridotta sono sanzionate con l’emanazione delle ordinanze di ingiunzione di pagamento dalle rispettive Autorità competenti entro i termini fissati dalla legge.

Nel 2018 l’ICQRF ha emesso 2.243 ordinanze di ingiunzione di pagamento per un importo pari a circa 5 milioni di euro (Tabella 7).

Tabella 7 - Ordinanze di ingiunzione pagamento per settore di intervento
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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019


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