Sei in: Home > 2. Risultati > Alimenti > Alimenti – Controlli ufficiali

Alimenti – Controlli ufficiali

FONTE: Ministero della Salute

Capitolo 2. Risultati

Determinazioni analitiche "non conformi" per tipologia di analita

Le tabelle sottostanti illustrano le non conformità riscontrate per classe di analita in derrate alimentari

Tabella 6 - Non conformità riscontrate per classe di analita nei prodotti alimentari

Tabella 6

Determinazioni analitiche "non conformi" per categoria alimentare e nei MOCA

Nelle tabelle sottostanti sono riportate le analisi non conformi per categoria di alimento

Tabella 7 - Non conformità per matrici di origine animale

Tabella 7

Tabella 8 - Non conformità per matrici di origine vegetale

Tabella 8

Tabella 9 - Non conformità per altri prodotti alimentari

Tabella 9

Tabella 10 - Non conformità per bevande

Tabella 10

Tabella 11 - Non conformità sugli oggetti destinati al contatto con alimenti (M.O.C.A)

Tabella 11

 


‹‹‹ Capitolo precedente - Capitolo successivo ›››

Capitolo 2. Risultati

 Al fine di fornire un quadro d’insieme dei risultati conseguiti, si riporta di seguito il riepilogo nazionale delle criticità rilevate a seguito dell’attività di vigilanza sopra descritta.

Facendo riferimento alla “Tabella B - Attività ispettiva per attività produttiva dello stabilimento le maggiori criticità emerse durante l’attività ispettiva hanno riguardato i seguenti stabilimenti:

  • stabilimenti di produzione di uova liquide e ovo prodotti ; su 29 attività ispezionate, sono state elevate 15 relazioni di non conformità, con una percentuale di irregolarità pari al 52 %.
  • macelli di carni di pollame e lagomorfi; su 193 attività  ispezionate, sono state elevate 74 relazioni di non conformità con una percentuale di irregolarità pari al 38 %.
  • macelli di carni di ungulati; su 1.385 attività ispezionate, sono state elevate 477 relazioni di non conformità con una percentuale di irregolarità pari al 34%.
  • centri di depurazione di molluschi bivalvi; su 132 attività ispezionate, sono stateelevate 44 relazioni di non conformità con una percentuale pari al 33%.
  • stabilimenti di trasformazione di latte e prodotti a base di latte; su 4.389 attività ispezionate sono state elevate 1.276 relazioni di non conformità con una percentuale di irregolarità pari al 29%.

Per quanto riguarda invece, le maggiori criticità emerse durante l’attività di audit presso le attività produttive, attraverso l’osservazione della “Tabella B Attività di audit per attività produttiva dello stabilimento“, hanno riguardato i seguenti stabilimenti:

  • macelli di carni di selvaggina allevata; su 20 attività auditate, sono state elevate 10 relazioni di non conformità con una percentuale di irregolarità pari al 50%;
  • centri di depurazione di molluschi bivalvi; su 31 attività auditate, sono state elevate 15 relazioni di non conformità con una percentuale di irregolarità pari al 48 %;
  • centri di lavorazione di carni di selvaggina cacciata; su 37 attività auditate, sono state elevate 17 relazioni di nono conformità con una percentuale di irregolarità pari al 46 %;
  •  macelli di carni di ungulati domestici; su 651 attività auditate, sono state elevate 302 relazioni di non conformità con una percentuale di irregolarità pari al 46 %;
  • depositi frigoriferi autonomi; su 766 attività auditate, sono state elevate 324 relazioni di non conformità con una percentuale di irregolarità pari al 42%;
  • laboratori di sezionamento di carni di ungulati domestici; su 669 attività auditate, sono state elevate 274 relazioni di non conformità con una percentuale di irregolarità pari al 41 %;
  • macelli di carni di pollame e lagomorfi; su 76 attività auditate, sono state elevate 31 relazioni di non conformità con una percentuale di irregolarità pari al 41 %;
  • laboratori di sezionamento di carni di pollame e di lagorfi; su 197 attività auditate, sono state elevate 76 relazioni di non conformità con una percentuale di irregolarità pari al 39 %;
  • impianti prodotti della pesca; su 158 attività auditate, sono state elevate 60 relazioni di non conformità con una percentuale di irregolarità pari al 38 %;
  • impianti autonomi di riconfezionamento; su 445 attività auditate, sono state elevate 141 relazioni di non conformità con una percentuale di irregolarità pari al 32 %.

Nella “Tabella C - Ispezioni- Requisiti controllati e non conformità rilevate per attività produttiva dello stabilimento” tra i requisiti maggiormente ispezionati nell’ambito di tutte le attività produttive ispezionate, risulta al primo posto, con 291.509 verifiche, il requisito relativo alle “Materie prime, semilavorati e prodotti finiti”seguito dal requisito “Igiene del personale e delle lavorazioni” con un totale di  288.990 verifiche e dal requisito relativo alla “Rintracciabilità, ritiro/richiamo”con 215.361 verifiche

Considerando le singole attività produttive, si evidenzia:

  • macelli di carni di ungulati domestici: i requisiti maggiormente controllati sono stati quelli relativi a: 1) Igiene del personale e delle lavorazioni con 38.454 verifiche, alle quali sono risultate 85 non conformità; 2) Materie prime, semilavorati e prodotti finiti con 44.656 verifiche, alle quali hanno fatto seguito 74 non conformità; 3) Rintracciabilità, ritiro/richiamo con 25.024 verifiche, alle quali hanno fatto seguito 42 non conformità.
  • ristorazione pubblica: i requisiti maggiormente controllati sono stati quelli relativi a: 1) Condizioni strutturali ed attrezzature 51.522 verifiche, alle quali hanno fatto seguito 7.992 non conformità; 2) Igiene del personale e delle lavorazioni con 44.147 verifiche, alle quali hanno fatto seguito 1.149 non conformità; 3) Materie prime, semilavorati e prodotti finiti con 35.082 verifiche, alle quali hanno fatto seguito 1.125 non conformità; 4) Condizioni di pulizia e sanificazione con 33.886 veriche, alle quali hanno fatto seguito 4.614 non conformità.
  • macelli di carni di pollame e lagomorfi: il requisito maggiormente controllato  è stato quello relativo alle Materie prime, semilavorati e prodotti finiti con 24.412 verifiche, alle quali hanno fatto seguito 8 non conformità.

La Tabella C Audit - Procedure controllate e non conformità rilevate per attività produttiva dello stabilimento”, mette in risalto i requisiti che, durante l’attività di audit, vengono maggiormente valutati e controllati dall’Autorità competente; in modo particolare meritano una significativa attenzione, i requisiti controllati nelle attività di audit che sono stati evidenziati per l’elevata percentuale di controllo descritta nel capitolo dei risultati dell’attività di audit.

 

  • macelli di carni di selvaggina allevata; durante l’attività di audit la procedura relativa all’HACCP è stata verificata in 38 attività produttive, alle quali hanno fatto seguito 4 relazioni di non conformità;
  • centri di depurazione di molluschi bivalvi; le procedure maggiormente verificate sono state la rintracciabilità in 34 attività produttive, alle quali hanno fatto seguito 9 relazioni di non conformità, e l’HACCP in 30 attività produttive, alle quali hanno fatto seguito 9 relazioni di non conformità;
  • centri di lavorazione di carni di selvaggina cacciata; la procedura maggiormente verificata è stata l’HACCP in 69 attività produttive, alle quali hanno fatto seguito 2 relazioni di non conformità
  • macelli di carni di ungulati domestici; le procedure maggiormente verificate sono state la l’HACCP in 865 attività produttive, alle quali hanno fatto seguito 112 relazioni di non conformità, e le condizioni strutturali e attrezzature in 639 attività produttive, alle quali hanno fatto seguito 171 relazioni di non conformità;
  • depositi frigoriferi autonomi; la procedura maggiormente verificata è stata l’HACCP in 997 attività produttive, alle quali hanno fatto seguito 162 relazioni di non conformità;
  • laboratori di sezionamento di carni di ungulati domestici; le procedure maggiormente verificate sono state la l’HACCP in 1.023 attività produttive, alle quali hanno fatto seguito 125 relazioni di non conformità, e le condizioni strutturali e attrezzature in 687 attività produttive, alle quali hanno fatto seguito 147 relazioni di non conformità;
  • macelli di carni di pollame e lagomorfi; le procedure maggiormente verificate sono state la l’HACCP in 137 attività produttive, alle quali hanno fatto seguito 14 relazioni di non conformità, e i criteri microbiologici in 150 attività produttive, alle quali hanno fatto seguito 5 relazioni di non conformità;
  • Laboratori di sezionamento di carni di pollame e di lagorfi; le procedure maggiormente verificate sono state la l’HACCP in 328 attività produttive, alle quali hanno fatto seguito 37 relazioni di non conformità, e i criteri microbiologici in 297 attività produttive, alle quali hanno fatto seguito 9 relazioni di non conformità;
  • impianti prodotti della pesca; le procedure maggiormente verificate sono state la l’HACCP  in 206 attività produttive, alle quali hanno fatto seguito 46 relazioni di non conformità, e le condizioni strutturali e le attrezzature in 146 attività produttive, alle quali hanno fatto seguito 40 relazioni di non conformità;
  • impianti autonomi di riconfezionamento; la procedura maggiormente verificata è stata l’HACCP in 724 attività produttive, alle quali hanno fatto seguito 75 relazioni di non conformità.

 


‹‹‹ Capitolo precedente - Capitolo successivo ›››

Data di pubblicazione: 23 luglio 2019


Condividi:

  • Facebook