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Additivi alimentari - Piano nazionale

FONTE: Ministero della Salute

Additivi alimentari - Piano nazionale

Capitolo 2. Risultati

Complessivamente sono stati analizzati 2477 campioni, tra prodotti alimentari ed additivi tal quali, per un totale di 9203 determinazioni analitiche, di cui 546 riguardanti la valutazione dei requisiti di purezza degli additivi.

Linea attività AA/alimenti

Nel quarto anno di attività tutte le categorie alimentari previste dal Piano sono state campionate e tra le 18 categorie alimentari quella che risulta essere maggiormente esaminata è stata la “categoria 8. Carne”.

Le  percentuali di analisi sugli AA nei prodotti alimentari, suddivise per categorie funzionali, risultano essere:

  • 52% sui conservanti (di cui il 24.5% solfiti; il 21.7% nitriti e nitrati ed il 53.8% acido sorbico/acido benzoico e benzoati);
  • 29.2% sui coloranti;
  • 6.5% su edulcoranti;
  • 5.3% sui coloranti non autorizzati;
  • 2.6% su agenti umidificanti;
  • 2.6% su altre categorie funzionali;
  • 1.8% su antiossidanti


Graf1

La categoria alimentare maggiormente analizzata risulta costituita dai prodotti carnei, seguita dalle bevande, dai prodotti della pesca, dagli integratori alimentari, dai prodotti di confetteria ed infine dai prodotti ortofrutticoli. Le categorie che non risultano essere campionate sono i gelati, le uova e ovoprodotti e gli alimenti trasformati non coperti dalle altre categorie.

Graf2

Linea di attività requisiti di purezza AA tal quali

Nel 2018 sono stati analizzati 202 campioni per la verifica dei requisiti di purezza degli AA come matrice alimentare (ricerca di metalli pesanti in conformità al Reg. (UE) n. 231/2012) e non sono state riscontrate non conformità (NC). Sono stati campionati tutti gli AA indicati nel Piano e quelli maggiormente analizzati sono stati: l’acido citrico, l’acido ascorbico; i sali di metabisolfito, la pectina, il glicerolo, la gomma arabica, la curcumina, il sorbitolo ed altri additivi non indicati nel Piano tra cui acido sorbico, nitrati, farina di carrube, sali di bicarbonato ed altri.

Non conformità

Su 2477 campioni totali sono state riscontrate 27 NC, riguardanti tutte la linea di attività AA/alimenti, corrispondenti all’1,1% dei campioni analizzati.

Le  NC risultano così ripartite per AA:

  • 13 per anidride solforosa (6 campioni per cat.9; 5 campioni per cat.8; 1 campione per cat.12 ed 1 campione per cat.7) corrispondenti al 48% delle NC
  • 3 per acido sorbico (2 campioni per cat.9 ed 1 campione per cat.14) corrispondenti all’11.1% delle NC
  • 3 per acido citrico (2 campioni per cat.14 ed 1 campione per cat.9) corrispondenti all’11.1% delle NC
  • 2 per nitrati (2 campioni per cat.8)
  • 2 per polifosfati (2 campioni per cat.9)
  • 1 per rosso ponceau (1 campione per cat.5)
  • 1 per giallo tramonto (1 campione per cat.5)
  • 1 per rosso allura (1 campione per cat.9)
  • 1 per acido benzoico (1 campione per cat.8)

Le NC risultano così ripartite per categoria alimentare:

  • 44.5% in Pesce e prodotti della pesca – cat.9
  • 29.6% in Carni – cat.8
  • 11.1% in Bevande – cat.14
  • 7.4% in Prodotti di confetteria – cat.5
  • 3.7% in Prodotti da forno – cat.7
  • 3.7% in Sali, spezie, zuppe – cat.12


Graf3

Il 30% delle NC è riconducibile al superamento del limite legale dell’utilizzo dell’AA in bevande (acido sorbico e acido citrico), il 59% è dovuto all’uso illegale di AA in carni fresche (solfiti e nitrati) ed in prodotti ittici (solfiti, coloranti e polifosfati) ed infine l’11% è relativo alla mancata dichiarazione in etichetta in prodotti della pesca di solfiti, polifosfati ed acido citrico.

Relativamente ai requisiti di purezza degli AA non sono state riscontrate NC.

Analisi dei dati

L’analisi dei dati del 2018 ha evidenziato quanto segue:

  1. Le richieste del Piano Nazionale per il controllo degli AA nei prodotti alimentari risultano soddisfatte. Il controllo dei requisiti di purezza sugli AA tal quali ha visto un incremento dei campioni raggiungendo il 90% dei campioni previsti.
  2. Gli AA compresi nella categoria funzionale dei conservanti rappresentano le sostanze maggiormente ricercate, elemento positivo alla luce della loro importanza tecnologica nel preservare la salubrità degli alimenti.
  3. La percentuale maggiore di NC (59%) è riconducibile all’uso illegale di AA nei prodotti di origine animale, al fine di prolungarne la shelflife.
  4. La percentuale delle determinazioni analitiche dei coloranti è rimasta invariata, mentre è aumentata la percentuale di quelle degli edulcoranti, elemento positivo alla luce degli aumentati consumi di prodotti alimentari a ridotto contenuto energetico.
  5. I requisiti di purezza (metalli pesanti) degli AA sono risultati sempre conformi alla normativa.


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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019


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