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Malattia di Aujeasky - Piano nazionale di controllo

FONTE: Ministero della Salute

Malattie animali non trasmissibili all’uomo con gli alimenti – Malattia di Aujeszky

Capitolo 1. Attività svolta

Nel corso del 2018 è continuata l’attività di sorveglianza per la Malattia di Aujeszky su tutto il territorio nazionale negli allevamenti suini da riproduzione, da ingrasso e nei centri genetici.

Negli ultimi anni si rileva il notevole miglioramento raggiunto dalla maggior parte delle regioni italiane con l’inclusione in allegato II alla Decisione 2008/185/CE delle Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia Romagna e con la presentazione della documentazione alla Comunità Europea per la richiesta d’inserimento nel suddetto allegato per le regioni Piemonte e Umbria. Le applicazioni dei nuovi piani regionali hanno permesso di ottenere dei netti miglioramenti e una notevole diminuzione delle percentuali di allevamenti positivi per malattia di Aujeszky sia nella categoria riproduzione sia in quella d’ingrasso. Questi miglioramenti sono soprattutto il risultato dello sforzo congiunto e della collaborazione tra tutti gli enti interessati, Ministero della Salute, Regioni, ASL, Veterinari Aziendali, Osservatori Epidemiologici e Centro di Referenza.

L’applicazione delle misure previste nei piani regionali emessi negli ultimi cinque anni ha determinato un drastico calo della prevalenza dell’infezione e un aumento delle aziende controllate e accreditate. Per le aziende da riproduzione le percentuali di positività nell’ultimo periodo sono inferiori al 4% con valori addirittura sotto l’1% per Veneto e Lombardia e dello 0% per Friuli Venezia Giulia. Anche per le aziende da ingrasso le percentuali di positività nell’ultimo periodo sono estremamente basse, inferiori al 2,5% con valori sotto 1% per Lombardia e Piemonte e di 0% per Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Le indagini sierologiche per la ricerca degli anticorpi anti-gE eseguite nel periodo 1/10/2017- 30/09/2018 hanno confermato il trend di miglioramento osservato negli anni precedenti con una notevole diminuzione delle positività per gE. Nel periodo in oggetto è stata rilevata una percentuale complessiva dei campioni positivi estremamente bassa (0,1%) che conferma il miglioramento della situazione epidemiologica osservato negli ultimi anni. Si è rilevato inoltre un netto incremento dei campioni analizzati rispetto all’anno precedente (30.000) con il superamento dei 280.000 campioni. Questo aumento è da imputare da una parte all’applicazione dei piani regionali e al controllo all’interno dei rispettivi piani delle aziende familiari e di piccole dimensioni con una numerosità campionaria in grado di rilevare una prevalenza attesa dello 0,5% (livello di confidenza 95%), nonché in conseguenza del protocollo interregionale per le movimentazioni di suini verso territori in allegato II alla Decisione 2008/185/CE che prevede per la movimentazione di suini da riproduzione, l’effettuazione di controlli sierologici su tutte le partite movimentate. Il netto miglioramento della situazione epidemiologica ha invece determinato una riduzione dei campioni per la ricerca di anticorpi anti-gB eseguita per verificare l’efficacia della vaccinazione. Gli esami sierologici per rilevare la presenza di anticorpi anti-gB eseguiti nello stesso periodo hanno evidenziato una percentuale complessiva di positività del 83%, confermando il rispetto delle procedure di vaccinazione.


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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

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