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Alimenti di origine non animale e materiali a contatto - Controlli sanitari all'importazione

FONTE: Ministero della Salute

Alimenti di origine non animale e materiali a contatto - Controlli sanitari all'importazione

Capitolo 1. Attività svolta

Il trend positivo dell’aumento delle importazioni è confermato anche per il 2018, con l’attività di controllo eseguita dagli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (andamento delle importazioni) (Grafico 1). In Italia, ci sono 8 USMAF - SASN principali, suddivisi in 41 Unità Territoriali (U.T.), di cui 22 hanno la qualifica di PED, ossia sono quei punti idonei all’importazione degli alimenti previsti dai regolamenti Comunitari 669/2009 e 884/2014. Gli USMAF SASN/UT in cui si è registrato il maggior volume di traffico in ingresso sono stati: Genova, Trieste, Milano Malpensa, Napoli e Livorno (Tabella 1).

Sono state sottoposte a  controlli ufficiali 159.197 partite totali in importazione, di cui  due terzi circa sono  alimenti di origine non animale e per il restante terzo i materiali a contatto con gli alimenti (MOCA).

Sul 100 % delle partite è stato eseguito il controllo documentale, gli alimenti di origine non animale controllati hanno riguardato 106.116 partite (grafico 1),  sono stati effettuati 3.781 campionamenti, di cui 214 hanno riguardato i respingimenti (grafico 2).

I principali paesi esportatori sono stati la Turchia e la Cina, con quasi il 10%  delle importazioni, seguite da India (6,31%), Stati Uniti d’America (5,57%) e Brasile (4,76%).

 Nel grafico 2 sono elencati gli alimenti importati da paesi terzi, la tipologia di alimenti più rappresentata è: caffè crudo, banane, nocciole sgusciate, ananas e arachidi.

I materiali a contatto con gli alimenti (MOCA) sono stati 53.081 partite di merce (Fig.3),le importazioni sono dominate dalla Cina (62,86%), seguita dalla Turchia (9,97%), Serbia (4,17%), Svizzera (2,53%) e India (2,48%).

Nella figura 2 sono riportate  le tipologie di analisi sugli alimenti, che riguarda  nel 25,7 % dei casi la ricerca delle aflatossine il 14% riguarda la ricerca dei pesticidi, salmonella, solfiti.

Su 3.781 campionamenti le analisi effettuate sono state 5.204, i punti d’ingresso con maggiore frequenza  delle partite sono rappresentate dagli  USMAF di Trieste, Salerno, Napoli, Genova.

La maggior parte delle analisi sono previste dai vigenti regolamenti comunitari.

Nel 2018 le importazioni di (MOCA) materiale a contatto con gli alimenti controllate sono state   53.081 partite (fig.3), di cui sono state campionate 543 partite e sottoposte a  963 analisi, riguardanti  il 38,6 % la migrazione globale, il 10% il manganese, seguite da  nichel ,cromo (Fig.4).

Dalla fine del 2018 è stato attuato un piano di monitoraggio per la ricerca di Glifosate, nella matrice di grano (Fig. 5).

Nella Figura 6 sono riportati i dati di tale attività svolta presso le U.T. Su 398 partite di grano sono stati effettuati 82 campionamenti con 3 respingimenti che ha riguardato grano duro proveniente dal Kazakistan provvedimento ispettivo emanato dall’USMAF di Siracusa, la partita è stata respinta per la presenza visiva di muffe.

Su di un totale di 82 campionamenti sono state eseguite 164 analisi, principalmente per la ricerca dell’ocratossina, delle aflatossine totali, B1,B2,G1,G2, metalli pesanti e radioattività (Figura 6).

Grafici e tabelle sono riportati nell’allegato.


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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

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