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Alimenti di origine animale - Controlli veterinari a seguito di scambi intracomunitari - salmonidi - attività ad hoc

FONTE: Ministero della Salute

Programma di monitoraggio sui salmonidi d’acquacoltura provenienti da Paesi dell’Unione europea - attività ad hoc

Capitolo 1. Attività svolta

È proseguito anche per il 2018 a scopo precauzionale il piano di monitoraggio avviato nel 2017 sui  prodotti della pesca appartenenti alla famiglia dei salmonidi  provenienti dalla UE.

Il piano era stato sviluppato con l’obiettivo di intensificare gli esami di tipo chimico su questa categoria di prodotto considerato il numero  rilevante di partite di salmonidi introdotti da impianti di acquacoltura.

Inoltre, relativamente a quest’ultimo settore, dalle informazioni disponibili in letteratura risulta che gli allevamenti di salmonidi possono essere colpiti da infestazioni di alcuni ectoparassiti con grave danno per le produzioni e che come mezzo di controllo potrebbero essere impiegati vari trattamenti farmacologici con conseguente possibile esposizione dei consumatori ai residui non autorizzati delle sostanze somministrate in tali allevamenti.

Il piano è stato attuato dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 e su ciascuna partita campionata sono state stabilite analisi per le seguenti sostanze: tetracicline, sulfamidici, macrolidi, cloramfenicolo, nitrofurani (metaboliti), chinolonici, verde malachite e verde leucomalachite, cipermetrina, deltametrina, diflubenzurone, teflubenzurone e emamectina.

I controlli sono stati disposti dagli UVAC (Uffici veterinari per gli adempimenti comunitari) tramite i servizi veterinari locali sulle partite di salmonidi d’acquacoltura refrigerati e congelati provenienti dall’UE e prenotificate dagli operatori commerciali. I campioni sono stati prelevati dai servizi veterinari locali presso la sede del primo destinatario materiale italiano compatibilmente ai flussi di tali merci.

Il monitoraggio è stato inquadrato nell’ambito dei controlli a sondaggio di cui al D.lgs 28/93 e pertanto, le partite campionate in attesa dei risultati di laboratorio, potevano essere destinate alla commercializzazione, avendo cura di seguirne la tracciabilità con i servizi veterinari locali competenti.


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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

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