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Acque potabili – Autorizzazione delle navi cisterna per il trasporto marittimo

FONTE: Ministero della Salute

Acque potabili – Autorizzazione delle navi cisterna per il trasporto marittimo

Capitolo 1 - Attività svolta

Al momento, il trasporto marittimo con navi cisterna dell’acqua potabile (e di sostanze alimentari liquide sfuse), necessario a garantire soprattutto il rifornimento idrico delle isole minori, è normato dal decreto 10 ottobre 1988, n. 474, del Ministero della sanità (ora Ministero della salute), di concerto con il Ministero della marina mercantile (ora Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - MIT) e con il Ministero dell’ambiente (ora Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - MATTM).

L’autorizzazione per il trasporto marittimo di acqua potabile viene rilasciata dal MIT, di concerto con il Ministero della salute e con il MATTM, previo “accertamento dell’idoneità tecnico-sanitaria” della nave cisterna attraverso l’esame della documentazione prodotta dalla società armatrice richiedente l’autorizzazione al trasporto (estremi di identificazione dell’armatore e della nave, indicazione delle sostanze liquide che si intente trasportare, caratteristiche tecnico-costruttive, informazioni igienico-sanitarie, quali ad esempio le modalità di sanificazione delle cisterne, ecc.) ed, eventualmente, apposito sopralluogo/ispezione della nave.

Nel corso del 2018, è stata rinnovata una sola autorizzazione di una nave cisterna.

A seguito di esito positivo dell’esame documentale e del sopralluogo ispettivo sulla nave, il MIT ha emanato un decreto interministeriale di ripristino dell’autorizzazione al trasporto di acqua potabile e di sostanze alimentari liquide sfuse, a firma delle competenti Direzioni generali dei Ministeri coinvolti.


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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

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