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Micotossine negli alimenti - Piano nazionale di controllo

FONTE: Ministero della Salute

Micotossine negli alimenti - Piano nazionale di controllo

Capitolo 1. Attività svolta

Il Piano nazionale di controllo ufficiale delle micotossine (di seguito Piano nazionale) si prefigge di armonizzare a livello nazionale,  le attività ufficiali di campionamento e analisi con l’obiettivo di disporre di dati utili al fine di definire l’esposizione a tali contaminanti, alcuni dei quali classificati dalla IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) come cancerogeni (aflatossine), possibili cancerogeni (ocratossina A, aflatossina M1) e probabili cancerogeni (fusariotossine) per l’uomo, nonché di adottare, se del caso, provvedimenti volti a ridurre l’esposizione.

Ai fini dell’attuazione del Piano nazionale:

  • il Ministero coordina l’attività di controllo ed elabora, annualmente, le risultanze dei controlli ufficiali;
  • le Regioni e le Province Autonome programmano e coordinano le attività di controllo ufficiale sul territorio di loro competenza;
  • le Autorità locali (ASL, ecc.) programmano, coordinano ed espletano le attività di controllo ufficiale sul territorio di loro competenza;
  • gli USMAF-SASN (uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera e dei servizi territoriali di assistenza sanitaria al personale navigante e aeronavigante) programmano, coordinano ed espletano le attività di controllo ufficiale sui prodotti alimentari non di origine animale in importazione;
  • gli IIZZSS (istituti zooprofilattici sperimentali), le ARPA (agenzie regionali protezione ambiente), i laboratori delle Autorità locali, designati per il controllo ufficiale, effettuano le analisi di laboratorio e inseriscono i dati del campionamento e analisi nel sistema NSIS(Nuovo sistema informatico sanitario)Alimenti-flusso VIG005AL “Contaminanti agricoli e tossine vegetali” (di seguito “sistema”);
  • l’ISS (Istituto Superiore di Sanità), quale LNR (laboratorio nazionale di riferimento) per le micotossine, valuta l’esposizione alle micotossine della popolazione italiana.


Il Piano nazionale fornisce indicazioni relative alla conduzione del campionamento e delle analisi, indica i prodotti alimentari, oggetto di campionamento, con le specifiche micotossine da determinare, specifica le fasi di produzione presso cui condurre il campionamento, nonché le modalità di esecuzione dei campionamenti, di preparazione dei campioni oggetto di analisi, di rendicontazione dei dati, le informazioni da inserire nei verbali (cfr fac simili).

Di seguito si fornisce l’indirizzo web presso il quale poter consultare il Piano: http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=1172&area=sicurezzaAlimentare&menu=chimica.

Il Piano prevede, a livello nazionale, 200 campioni di alimenti per il programma di monitoraggio e 964 campioni per quello di sorveglianza. Il programma di monitoraggio si prefigge l’obiettivo di far emergere situazioni di rischio, mentre quello di sorveglianza di controllare situazioni a rischio, tramite campionamenti mirati. Nelle Tabelle 1 e 2 si riportano i campioni previsti dal Piano nazionale per coppia “prodotto alimentare/micotossina”.

Tabella 1 - Prodotti alimentari, micotossine e numero di campioni previsti dal Piano nazionale (programma di monitoraggio)
Tab1
Legenda: AFB1/AFT (aflatossina B1/aflatossine totali), ZEA (zearalenone), OTA A (ocratossina A), DEO (deossinivalenolo)

Tabella 2 - Prodotti alimentari, micotossine e numero di campioni previsti dal Piano nazionale (programma di sorveglianza)
Tab2
Legenda: AFB1/AFT (aflatossina B1/aflatossine totali), ZEA (zearalenone), OTA A (ocratossina A), DEO (deossinivalenolo), CIT (citrinina), FUMO (somma fumonisine B1 e B2), PAT (patulina)


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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

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