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OGM - Piano nazionale di controllo ufficiale

FONTE: Ministero della Salute

Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati negli alimenti - ANNO 2018

Capitolo 1. Attività svolta

Nel 2018 tutte le Regioni e Province autonome hanno seguito la programmazione stabilita dai relativi piani e hanno effettuato i controlli ufficiali stabiliti. Relativamente alla numerosità campionaria quest’anno si osserva un incremento di circa il 10%, 681 campioni, rispetto alla programmazione nazionale minima indicata di 628 campioni. (Tabella 1, Figura 1).

Anche nel corso del 2018 le Regioni hanno avuto difficoltà a ripartire i campioni tra matrici appartenenti a materie prime e intermedi di lavorazione e prodotti finiti prediligendo questi ultimi per i controlli stabiliti. (Tabella 2).

I campioni sono stati analizzati dai laboratori la cui situazione, in relazione al numero di eventi GM che sono in grado di rilevare, è rappresentata nella Tabella 3 dove viene indicato per ciascuna Regione/PA il laboratorio designato.

Nel 2018 la distribuzione temporale  delle attività di campionamento è migliorata rispetto agli anni precedenti anche se nel secondo semestre dell’anno si ha una maggiore attività. Sono stati prelevati 296 campioni nel I semestre contro i 385 del II semestre, senza  determinare difficoltà nel rispetto della tempistica prevista per le successive fasi di validazione dei dati. (Tabella 4 Figura 2).

L’attività di controllo all’importazione svolta dagli USMAF consiste in accertamenti sugli alimenti di origine vegetale, sia di tipo documentale su tutte le partite, sia d’identità che analitica a campione.       

Nel 2018 i campionamenti effettuati all’import sono stati 92. Gli USMAF che hanno contribuito in differente misura all’attività di controllo ufficiale nel settore degli OGM sono stati U.T. Genova con 58 campionamenti, U.T. Napoli con 10 e U.T. Salerno con 6, a seguire U. D. Gorizia con 4, per arrivare ad altri uffici che hanno effettuato solo 1 campionamento nel corso dell’anno (Tabella 5 Figura 3).

Nel 2018 i laboratori del controllo ufficiale che hanno svolto attività di ricerca di OGM nei prodotti alimentari e hanno inserito i relativi dati nel database sono stati 16 (Tabella 6) contribuendo in misura variabile al numero totale di campioni analizzati (Figura 4).

I laboratori, tutti accreditati, fanno parte del network nazionale, coordinato dal Laboratorio Nazionale di Riferimento, e partecipano ad attività di formazione e a circuiti interlaboratorio nazionali e internazionali per la valutazione esterna di qualità.

La situazione relativa ai metodi di ricerca di geni endogeni (identificazione della specie vegetale relativa all’ingrediente alimentare), di screening e di ricerca degli eventi di trasformazione utilizzati da ciascun laboratorio, è riportata nella Tabella 7. Tali dati sono stati acquisiti tramite un questionario somministrato dal CROGM a tutti i Laboratori del controllo ufficiale a febbraio 2019.

Dalle informazioni acquisite, anche quest’anno, si rileva che alcuni laboratori designati dalle Regioni/P.A. pur tendendo ad incrementare il numero di eventi ricercati rispetto al precedente anno ed effettuando un consistente numero di analisi, per lo più di screening, non risultano ancora autonomi per l’eventuale successiva fase di identificazione e quantificazione degli eventi GM, necessitando del supporto di un altro laboratorio con maggiore capacità analitica. La Tabella 8 mostra le prove effettuate dal CROGM a supporto di altri laboratori del network nazionale.

Relativamente all’attività dei laboratori si osserva che nonostante gli innegabili miglioramenti, rappresentati da un generale incremento del numero di eventi ricercati, l’omogeneità del controllo analitico ufficiale sul territorio nazionale è assicurata essenzialmente dall’adozione, da parte della quasi totalità dei laboratori, di un pannello condiviso di metodiche di screening in grado di rilevare pressoché tutti gli OGM autorizzati nell’UE. La condivisione, in tempo reale, da parte del Laboratorio Nazionale di Riferimento, delle proprie procedure analitiche con gli altri laboratori del network italiano, ha reso più agevole il processo di ampliamento ed armonizzazione della fase di screening presso la maggior parte dei laboratori italiani. Anche quest’anno però si evidenzia che la copertura analitica rispetto alle fasi di identificazione e quantificazione non ha subito un evidente incremento degli eventi che dovrebbero essere rilevati e quantificati dai laboratori nell’ambito del proprio piano regionale.

 

 

 

 

 


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Nel corso dell’attività di controllo sul territorio sono stati campionati prodotti trasformati e materie prime di mais, di soia e di riso.

Relativamente alle matrici analizzate si osserva che circa il 41% (277 campioni) ha interessato granelle, creme e farine di mais, di riso e miste; il 13,7% (93 campioni) latte vegetale e prodotti a base di latte vegetale; il 13,2% (90 campioni) prodotti della pasticceria, panetteria e biscotteria; il 7,8% (53 campioni) pasta e noodles; il 6,1% (42 campioni) snacks, dessert e altri alimenti; fino ad arrivare a diverse matrici quali prodotti per lattanti e bambini, legumi e semi oleaginosi, preparazioni gastronomiche e integratori alimentari, con percentuali intorno e al disotto del 4,5 % (Tabella 9, Figura 5).

Nella Tabella 10 viene riportata la ripartizione dei campioni per mostrare l’attività di controllo delle Regioni/P.A. effettuata nel circuito convenzionale e biologico, fornendo anche il dettaglio delle matrici alimentari sottoposte a controllo.

La Tabella 11 mostra le percentuali per matrice di campioni positivi rispetto al totale dei campioni analizzati, nel circuito convenzionale si evidenziano 18 campioni positivi, su un totale di 568 campioni. Le positività accertate, in totale 27, sono rappresentate nella Tabella 12.

Di queste la quasi totalità risulta ascrivibile ad eventi di soia GM ed in particolare, il maggior numero di positività 12, è dovuto alla soia GM MON89788, 10 positività hanno riguardato la soia MON 40-3-2 (Roundup Ready) e 3 la soia A2704-12. Le restanti due positività sono a seguito di riscontro di eventi quali mais MON 810 e soia MON89788.

Relativamente al circuito biologico su 113 campioni in 4 sono state rilevate 7 positività, (Tabella 13) riconducibili  4 alla soia MON89788 e 3 alla soia GM MON 40-3-2 (Roundup Ready) (Tabella 14).

quanto più positività, rispetto a diversi eventi di trasformazione, possono essere riscontrate nello stesso campione.

Nella Tabella 15 sono riportati in dettaglio i dati relativi alle positività riscontrate per Regione/P.A.

Tutte le positività per la maggior parte dei campioni hanno mostrato percentuali di OGM autorizzati molto basse e al di sotto del limite di quantificazione.

Nel dettaglio, 34 positività totali hanno interessato 22 campioni su 681 totali ossia circa il 3%, di queste tutte relative ad OGM autorizzati nell’Unione europea, 22 sono al di sotto del limite di quantificazione 11 non quantificabili e 1 quantificata 0.1%.


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Nelle Tabella 16, Figura 6 sono riportati i risultati dei campionamenti effettuati dagli USMAF.

 I controlli hanno riguardato 92 campioni. Le matrici maggiormente interessate sono state pasta e noodles (61%), granelle, creme e farine di mais, di riso e miste (25%), legumi e semi oleaginosi (6%). Nel 2018 un solo campione è risultati positivo ma al disotto del LOQ. (Tabella 17).


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Nel Piano nazionale 2015-2018 il riso e i prodotti a base di riso continuano ad essere inseriti tra le matrici da controllare, nel 2018 i campioni prelevati sono stati 229, di cui 168 sul territorio e 61 all’importazione. I controlli analitici sono stati condotti per la ricerca degli eventi GM non autorizzati tra cui LL601, Bt63 ed altri eventi di riso geneticamente modificato ricercati ai sensi della Decisione 2013/287/UE, sono state riscontrate 2 non conformità, per le quali è stato attivato il RASFF. (Tabella 18, Tabelle 19 - 20).

Per quanto riguarda la ricerca di frumento non autorizzato (MON71800) per dar seguito all’indicazione ministeriale di prevedere controlli a campione su partite di grano tenero, quale materia prima, nel 2018 sono stati effettuati 3 campionamenti sul territorio, risultati regolamentari. (Tabella 21).

Nell’ambito dell’attività di controllo sull’evento di lino GM non autorizzato, FP967, sono stati prelevati, sul territorio, 10 campioni risultati conformi. (Tabella 22).


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Documentazione

Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

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