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Acrilammide negli alimenti - Monitoraggio

FONTE: Ministero della Salute

Acrilammide negli alimenti – Monitoraggio anno 2018

Capitolo 1. Attività svolta

L’Acrilammide è un composto organico a basso peso molecolare, altamente solubile in acqua, che si forma a partire dai costituenti asparagina e zuccheri naturalmente presenti in determinati alimenti preparati a temperature superiori a 120 °C e con un basso grado di umidità. Si ritrova prevalentemente negli alimenti ricchi di carboidrati cotti al forno o fritti, costituiti da materie prime che contengono i suoi precursori, come cereali, patate e chicchi di caffè. L’Acrilammide è considerata un contaminante secondo la definizione del reg. (CEE) 315/93 e, in quanto tale, può essere considerata un rischio nella catena alimentare.

Al fine di ridurre la sua presenza negli alimenti, considerate le criticità che la sostanza suscita sotto il profilo della sicurezza, sono in corso, da diversi anni, attività di monitoraggio che vedono coinvolte sia le Autorità sanitarie, nelle loro attività di controllo ufficiale, sia le Aziende del settore alimentare nei piani di autocontrollo (OSA).

Tale attività di monitoraggio ha portato, nel corso del 2018 all’adozione da parte della Commissione europea del Regolamento (UE) n. 2158/2017 che istituisce delle misure di attenuazione e livelli di riferimento per la riduzione della presenza di acrilammide negli alimenti. Ciò nonostante, occorre continuare l’attività di monitoraggio, anche nei prossimi anni, per permettere alla Commissione europea di riesaminare i valori di riferimento attualmente fissati ed eventualmente definire tenori massimi ai sensi del reg. (CE) n. 1881/2006.

I risultati dei tenori di acrilammide negli alimenti, relativi al monitoraggio 2018, raccolti sulla base del Reg. (UE) n. 2158/2017 sono stati trasmessi dalle Regioni/Province autonome elencate in Tabella 1.

Tabella 1 - Numero di campioni trasmessi dalle Regioni/Province autonome per l’anno 2018
Tab

Complessivamente sono stati analizzati 290 campioni, che rispettano la numerosità prescritta per l’Italia con le precedenti Raccomandazioni (194), anche se non sempre è stata numericamente rispettata la pianificazione stabilita per categoria di prodotto.


Si precisa che i valori di riferimento riportati nel reg. (UE) n. 2158/2017 indicano la necessità di effettuare una raccolta dati per arrivare a definire dei tenori massimi, dando la priorità alla definizione dei tenori per gli alimenti destinati ai bambini, essendo questa una categoria che richiede particolare attenzione.


Pertanto, nei casi in cui sono stati riscontrati livelli di acrilammide superiori al valore indicativo, è stato necessario ricorrere ad una specifica valutazione del rischio da parte dell’Autorità competente. Per affrontare tali situazioni, in accordo con le Raccomandazione UE, il Ministero della salute ha fornito specifiche indicazioni sia all’Autorità competente sia agli OSA.

Per la raccolta dati del 2018, sono disponibili le indicazioni riportate negli allegati al regolamento (UE) n. 2158/2017 della Commissione europea che si applica dall’11/04/2018.

A breve, inoltre, dovrebbere essere disponibile anche la “Linea guida di implementazione al regolamento” tradotta nelle diverse lingue dell’UE.


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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

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