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Residui - Piano Nazionale (PNR)

FONTE: Ministero della Salute

Residui - Piano Nazionale (PNR)

Capitolo 1. Attività svolta

Nell’ambito dell’intera attività del Piano Nazionale Residui, nel 2018 sono stati prelevati 32.893 campioni, per un totale di 325.383 determinazioni analitiche, ripartiti come indicato nella Tabella 1 e nel Grafico 1:

Tabella 1 - Attività PNR 2018 - Campioni ed analisi
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Grafico 1 - Attività PNR 2018
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Su 154 campioni prelevati non è stato possibile effettuare l’analisi in quanto il campionamento non è risultato idoneo.

L’attività del PNR 2018 è stata rendicontata per la prima volta nel sistema NSIS – Nuovo Sistema Informativo Sanitario, con il nuovo sistema di raccolta dati adottato dall’EFSA, attraverso il formato dello Standard Sample Description ver. 2.0 (SSD2), per assolvere al debito informativo nei confronti di EFSA e della Commissione europea. Tale formato permette di acquisire informazioni di maggior dettaglio in merito al campionamento e all’analisi, unitamente alle informazioni sulle azioni conseguenti ai riscontri di non conformità, in modo tale da sanare le criticità presenti nel precedente sistema informatico ed evidenziate nelle relazioni annuali degli anni passati.

Per consentire la transizione nelle nuove modalità del data collection, è stato necessario apportare delle modifiche ai sistemi informativi centrali e locali per l’acquisizione dei dati dal territorio nel nuovo formato e la conseguente trasmissione di tali dati all’EFSA.

La presente relazione contiene un’elaborazione nazionale basata sulla nuova base dati, che, secondo le nuove procedure comunitarie, è stata trasmessa ad EFSA entro la scadenza prevista del 30 giugno 2019 e sarà valutata da EFSA e dalla Commissione europea.

In considerazione del differente criterio di conteggio dei campioni tra la reportistica basata sul sistema SSD2 (conteggio dei campioni prelevati), e la reportistica del vecchio sistema NSIS/PNR (conteggio di campioni analizzati per differenti gruppi di sostanze), non è possibile effettuare il confronto tra i dati di attuazione del PNR 2018 e quelli degli anni precedenti.

In ogni caso, rispetto al 2017, si riscontra un aumento del numero delle determinazioni analitiche (325.383 nel 2018 contro le 303.028 del 2017 - Piano Mirato: 230.362, Extrapiano: 43.218, Sospetto: 29.448).


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In attuazione del Piano mirato, che prevede una pianificazione centrale del numero di campionamenti per assicurare il rispetto dei requisiti minimi comunitari, nel 2018 sono stati prelevati in totale 29.377 campioni.

Nella Tabella 2 e nel Grafico 2 è riportata l’attività di campionamento per singolo settore produttivo, raffrontata con il numero minimo dei campioni richiesto dalle norme comunitarie e con l’attività pianificata dal Ministero nel 2018.

Tabella 2 - Quadro riepilogativo dell’attività di campionamento del Piano 2018
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[1] Il numero minimo per i campioni di latte è stabilito solo per il latte vaccino. Il numero pianificato di campioni e i campioni prelevati, riportati nelle colonne successive, includono anche campioni di latte bufalino e ovicaprino.
[2] Di cui 961 di latte vaccino, 229 di latte bufalino, 346 di latte ovicaprino.

Dall’esame della Tabella 2 e del Grafico 2 emerge la criticità relativa al mancato raggiungimento degli obiettivi comunitari per la selvaggina cacciata e per i volatili da cortile, per i quali il numero di campioni prelevati risulta inferiore rispetto al numero minimo dei campioni richiesto dalle norme.

Per quello che riguarda invece il confronto con le attività pianificate dal Ministero nel PNR 2018, si evidenzia il mancato raggiungimento degli obiettivi per tutti i settori produttivi, tranne che per latte e selvaggina allevata.

Le criticità sopra evidenziate dipendono prevalentemente dal differente criterio di conteggio adottato dal formato SSD2 e da EFSA per la reportistica delle attività, rispetto ai criteri adottati in passato per la reportistica del vecchio sistema NSIS.

Grafico 2 - Attività di campionamento (in percentuale rispetto al numero minimo e al programmato)
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Nel Grafico 3 è presentata la distribuzione dei campioni prelevati, in percentuale, suddivisa per i differenti settori produttivi, che, come atteso, riflette in proporzione la situazione produttiva nazionale.

Grafico 3 - Distribuzione percentuale dei campioni analizzati, in attuazione del PNR 2018, suddivisa per differenti settori produttivi
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Le attività di Extrapiano sono effettuate nei casi di specifiche esigenze nazionali o locali, al fine di intensificare i controlli per la ricerca di gruppi di residui o di sostanze in specie/categorie animali, prodotti di origine animale/matrici, già previsti dal piano. Anche i campioni programmati come Extrapiano sono mirati.

Nel 2018 non sono state programmate attività nazionali di Extrapiano, ma esclusivamente attività regionali.

Nella Tabella 3 sono indicate le attività di Extrapiano realizzate da parte delle Regioni e Province Autonome, nell’anno 2018, rispetto alle attività programmate.

Tabella 3 - Quadro riepilogativo delle attività Extrapiano 2018 regionali
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Sono stati prelevati in totale 2648 campioni, in diverse regioni, sebbene siano stati programmati 1086 prelievi di campioni per attività di Extrapiano solamente in tre regioni.

Relativamente alle attività in Extrapiano emerge la criticità riscontrata negli anni precedenti della mancata programmazione delle attività in NSIS di diverse Regioni/P.A. In considerazione dei numeri riportati nella tabella precedente, è anche possibile che alcuni campioni siano stati erroneamente classificati nelle attività di Extrapiano, essendo invece stati prelevati nell’ambito di altre attività.

Nella Tabella 4 è riportata la distribuzione delle attività distinte per settore produttivo, illustrata nel Grafico 4.

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Il Piano su Sospetto prevede il prelievo di campioni nei casi in cui ci sia motivo di sospettare la presenza di residui (clinico-anamnestico). Anche a seguito di non conformità analitiche riscontrate nei campioni prelevati nell’ambito del Piano e dell’Extrapiano, o di segnalazioni di esiti diagnostici sospetti al test istologico, si procede al prelievo di campioni su sospetto, rispettivamente, a seguito di positività o isto-anatomo-patologico. Rientrano in questa tipologia anche i campioni prelevati, in caso di macellazione speciale d’urgenza (MSU), a seguito di positività all’esame per la ricerca delle sostanze inibenti, quando si preveda di far procedere l’iter di macellazione

Nel 2018 sono stati prelevati 868 campioni nell’ambito dell’attività su sospetto.

La Tabella 5 e il Grafico 5 mostrano l’attività effettuata, distinta per le differenti tipologie di campionamento e per settore produttivo, da cui si evidenzia che la maggior parte delle attività su sospetto si attua sulla categoria dei bovini.

Tabella 5 - Quadro riepilogativo dell’attività su Sospetto 2018, distinta per tipologia di campionamento e per settore produttivo
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Grafico 5 - Attività su Sospetto 2018, distinta per settore produttivo
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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

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