Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2017

Data di pubblicazione: 30 giugno 2018

Alimenti di origine non animale e materiali a contatto - Controlli sanitari all'importazione

FONTE: Ministero della Salute

Controlli all'importazione di alimenti di origine non animale

Capitolo 1. Attività svolta

Continua, nel 2017, il trend positivo delle importazioni, con l’attività di controllo eseguita dagli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (Grafico 1). In Italia, ci sono 8 USMAF SASN principali, suddivisi in 41 Unità Territoriali (U.T.), di cui 22 hanno la qualifica di PED, ossia sono quei punti idonei all’importazione degli alimenti previsti dai regolamenti Comunitari 669/2009 e 884/2014. Gli USMAF SASN/UT in cui si è registrato il maggior volume di traffico in ingresso sono stati: Genova, Trieste, Milano Malpensa, Napoli e Rivalta Scrivia (Tabella 2).

I controlli ufficiali hanno riguardato 155.243 partite di alimenti di origine non animale e materiali a contatto. Sul 100 % delle partite è stato eseguito il controllo documentale; i controlli ispettivi sono stati 6.517 con 4.792 prelievi di campioni a scopi analitici; 283 sono stati i respingimenti (tab. 1 e tab. 2, per il dettaglio degli USMAF SASN).

Per quanto riguarda gli alimenti di origine non animale, nel 2017 le partite in entrata sono state 155.243. Il 100% di tali partite sono state controllate dal punto di vista documentale, i controlli ispettivi sono stati 6.517, 4.792 i campionamenti con 283 non conformità (0.18% delle partite).

I principali paesi terzi che esportano in Italia alimenti di origine non animale sono: la Turchia con un totale di 10.597 partite, la Cina con 9.634, India 6.819 e Egitto con 6.041 (Tabella 3); nel grafico 2 sono indicate le percentuali dei paesi esportatori.

Le matrici alimentari più importate sono: caffè, banane, nocciole e ananas (Grafico 3). Nelle tabelle 3.1, 3.2, 3.3 viene indicata la provenienza dei principali alimenti.

Le analisi, effettuate sia a scopo di monitoraggio che in ottemperanza ai regolamenti comunitari, hanno riguardato principalmente: ricerca di antiparassitari, aflatossine, radioattività e ocratossina (Tabella 5).

Le principali cause di respingimento sono state: presenza di aflatossine, di pesticidi, di antiparassitari, di coloranti, di salmonella spp. (Tabella 6).   

 

Nel grafico n. 6 sono riportate le percentuali dei respingimenti e il livello di controllo che ha messo in evidenza la non conformità.

Per quanto riguarda i materiali a contatto (MOCA) invece, sono stati importate 51.914 partite, con 1.065 controlli ispettivi, 739 campionamenti e 75 respingimenti. I principali paesi esportatori sono la Cina, Turchia, Serbia e Svizzera (Tabella 7); nel grafico n. 7 sono riportate le percentuali dei respingimenti e il livello di controllo che ha messo in evidenza la non conformità.

Nella tabella n. 8 sono indicate le cause di respingimento dei MOCA, nel Grafico 8 sono riportate le percentuali dei respingimenti e il livello di controllo che ha messo in evidenza la non conformità.

Nel Grafico 9 è indicato l’andamento dei respingimenti nel periodo 2013-2017.

Grafici e tabelle sono riportati nell’allegato.



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