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Est Ovine - Piano di Selezione Genetica

FONTE: Ministero della Salute

Piano di Selezione Genetica nella popolazione ovina per la resistenza alle EST ovine

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

La criticità rilevata è riconducibile solo per alcune regioni e P.A., all’ organizzazione dell’attività di prelievo da parte dei servizi veterinari competenti per territorio e la “diffusione o disseminazione” dei soggetti resistenti negli allevamenti che ne sono carenti.

Talune attività insieme all’identificazione e registrazione dei capi dovranno essere meglio pianificate; bisognerà inoltre concentrare l’attività sugli ovini maschi riproduttori, unica linea che determina significatività in termini di efficacia. Infatti, solo il maschio resistente, per il rapporto maschi/femmine che in media è di uno a trenta, potrà trasmettere le proprie caratteristiche a un ampio numero di agnelli ed inciderà sullo spostamento delle frequenze alleliche, molto di più di quanto possano fare le femmine.  

Sebbene nel 2017 si sia registrata una prevedibile battuta d’arresto dell’incremento di capi machi nuovi nati resistenti, ci si attende che la quota di questi capi, riprenda nel 2018 e superi il 60% intorno al 2020.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2018


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