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Mangimi - Piano nazionale di controllo ufficiale sull'alimentazione degli animali (PNAA)

FONTE: Ministero della Salute

Mangimi - Piano nazionale di controllo ufficiale sull'alimentazione degli animali (PNAA)

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

Per quanto attiene l’attività di ispezione, si evidenzia una netta diminuzione del numero di ispezioni rispetto all’anno precedente che ha portato inevitabilmente anche ad una diminuzione del numero di non conformità sia in termini assoluti che in percentuale. Di contro però si evidenzia un netto aumento della percentuale delle sanzioni comminate con un totale percentuale del 10,1% segnando un + 2,8% rispetto all’anno precedente.

Ciò non può non essere interpretato come espressione di efficienza ed efficacia dell’attività di controllo ufficiale svolta dai Servizi Veterinari (cfr. tabella 2/2). In particolare, l’importante attività di ispezione ha consentito di rilevare n. 887 non conformità strutturali o gestionali, ciò indica che nel 3.9% delle ispezioni sono state rilevate irregolarità che sono state configurate come non conformità.

In relazione a queste difformità nel 10,1 % dei casi sono state comminate delle sanzioni per un totale di n. 90 sanzioni amministrative. Per i casi più rilevanti, che sono rappresentati dallo 0,2% del totale delle non conformità, sono state effettuate le opportune denunce per un totale di n. 2 denunce all’autorità giudiziaria.

Per quanto attiene il livello di realizzazione dell’attività di campionamento programmata per l’anno 2017 si evidenzia che è stata raggiunta e superata la piena realizzazione di quanto programmato, con il raggiungimento del 100,08% dell’attività programmata con 103 campioni prelevati in più rispetto al programmato (cfr. grafico 1/1). 

Analizzando i dati dell’anno 2017, si evidenzia che la percentuale delle non conformità è lievemente diminuita passando dall’1,02% del 2016 al 0,95% del 2017. Anche in termini assoluti il numero delle non conformità è diminuito passando dalle 112 dl 2016 alle 103 del 2017. Inoltre, non bisogna sottovalutare che ciò può essere, comunque, espressione di una migliore capacità di individuare i rischi da parte di tutto il sistema di controlli ufficiali attuato nel nostro Paese soprattutto in relazione all’attività di sorveglianza prevista dal PNAA.

Il dato, cosi come si evince anche dal grafico 5/1, esprime una sostanziale rispondenza dei mangimi alla normativa con il 99,05% dei mangimi risultati conformi alle analisi di laboratorio.

I grafici seguenti rappresentano in percentuale le non conformità riscontrate nell’anno 2017.

Grafico 5/1
Grafico 5.1

Grafico 5/2
Grafico 5.1

L’uso degli additivi e dei principi attivi è da considerare un possibile rischio per la salute animale e per la salute umana anche per gli aspetti legati al fenomeno dell’antibiotico-resistenza. L’aver riscontrato n. 45 campioni non conformi per fenomeni di Carry-Over (con il 4,7% di non conformità),  è un dato che, sebbene non rappresenti una novità perché in linea con quello rilevato nel 2016, è una ulteriore conferma del problema e mette in evidenza la necessita di adeguati e più efficaci  interventi di contrasto. Per quanto attiene il programma di controllo dell’uso illecito e del tenore degli additivi e dei principi farmacologicamente attivi, si registra una lieve diminuzione delle non conformità che sono state n. 9 nel 2017 contro le n. 11 del 2016.

Le irregolarità dell’attività di Monitoraggio segnano, invece, un lieve decremento rispetto all’anno precedente con 8 campioni non conformi (11 nel 2016) ed una percentuale che scende all’1,5% dei campioni prelevati.

Nella maggior parte dei casi comunque si tratta di non conformità  dovute ad una scarsa conoscenza delle norme, oppure da una inefficace applicazione del piano  di autocontrollo da ricondurre ad es. ad inefficaci attività di pulizia (causa di contaminazione crociata), scarsa o assente formazione degli operatori (nonché sensibilizzazione) sulla corretta prassi igienica e di fabbricazione.

Per quanto riguarda il programma di profilassi della BSE il linea con l’anno precedente si registra il riscontro di n. 13 campioni non conformi pari allo 0,58% dei campioni totali prelevati tra attività di monitoraggio e di sorveglianza, comunque inferiori rispetto all’anno precedente (19 nel 2016). Questo non deve essere interpretato come dato estremamente negativo. Queste non conformità, infatti, sono legate sia a problemi di etichettatura (assenza in etichetta di ingredienti di O. A. comunque permessi) che all’effettiva presenza di DNA di ruminante.

Relativamente alla contaminazione da Micotossine si evidenzia che nel 2017 sono state rilevate n. 15 non conformità pari allo 0,2% dei campioni prelevati, numerosità uguale a quella del 2016, ma percentualmente inferiore. Tali non conformità sono ancora meno significative se si rapportano al reale numero di analisi svolte che sono state anche per il 2017 più di 5.600. Comunque non bisogna dimenticare che tali risultati possono essere sicuramente espressione dell’andamento climatico registrato durante l’anno, sia nel nostro paese che all’estero.

Il riscontro di soli n. 5 campioni positivi per Salmonella spp. (due in meno rispetto al 2016) è solo apparentemente un risultato positivo, frutto di una attenzione maggiore verso tale fenomeno da parte dei produttori di mangimi.  E’ necessario, infatti, tener conto che si tratta di risultati non conformi per lo 0,31% dei campioni analizzati, pertanto la presenza della salmonella nei mangimi soprattutto nel Pet-food, rimane ancora un elemento a rischio per la salute animale ed umana.

Relativamente alle n. 5 non conformità rilevate per la presenza di OGM, che rappresentano l’0,97 % del totale dei campioni analizzati, è un dato sovrapponibile a quello del 2016 che non desta particolare preoccupazione.

L’attività di sorveglianza per il controllo della presenza di contaminati Inorganici, composti Azotati, Organoclorurati e Radionuclidi ha portato al riscontro di n. 3 non conformità, che corrispondono allo 0,32% dei campioni prelevati. Le non conformità hanno riguardato il riscontro GTH sotto dosato in materiali di cat. 1 e 2. Questo dato è interessante perché mette in evidenza una criticità importante in quanto risultano non conformi il 15% dei campioni prelevati. La percentuale più alta di tutto il programma di controllo. Questi sono dati molto interessanti perché rappresentano nuove tipologie di non conformità che devono essere opportunamente valutate e sulle quali si dovrà orientare l’attività di controllo nel prossimo futuro, come già in parte fatto nel nuovo PNAA 2018 – 2020 dove sono posti sotto controllo anche i materiali di categoria 3.

Per il programma di controllo sulla presenza di diossina e PCB è da sottolineare che dei 449 campioni prelevati nessuno è risultato non conforme, ciò per il secondo anno consecutivo.

 


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Si evidenzia come nell’anno 2017 la frequenza minima di campionamento, prevista per la prima volta dal PNAA 2008 (pari al 5% delle partite importate), sia stata rispettata e superata, essendo stato campionato il 6,07% delle partite presentate per l’importazione, per cui, al riguardo, il risultato conseguito è stato superiore alle attese ed è ritenuto soddisfacente.

per ulteriori inforamzioni si rimanda alle pagine dedicate sul Portale del Ministero della Salute.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2018


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