Sei in: Home > 3. Provvedimenti > 3B - Laboratori nazionali di riferimento > Antibioticoresistenza - IZS Lazio e Toscana

Antibioticoresistenza - IZS Lazio e Toscana

FONTE: Laboratori Nazionali di Riferimento (LNR)

Laboratorio Nazionale di Riferimento per la resistenza antimicrobica
IZS Lazio e Toscana

Le prove di laboratorio per la determinazione della sensibilità agli antimicrobici che alimentano il Sistema di Monitoraggio armonizzato secondo la normativa attuale EU (Dec 2013/652/EU) sono eseguite in modo “centralizzato” dal NRL-AR, CRN-AR, sul tutto il territorio nazionale allo scopo di produrre dati nazionali quanto più accurati e validi (vedi Nota esplicativa).


Anche per il 2017, i risultati ottenuti dal NRL-AR negli EQAS distribuiti dall’EURL-AR sono molto positivi, con percentuali di concordanza rispetto al Valore Vero, detenuto da EURL-AR, sempre superiore al 96% (anche per le numerosità campionarie più basse) ed in vari casi uguale al 100% (i. e. no error).

Nota esplicativa circa il sistema di monitoraggio dell’antibioticoresistenza, e valutazioni dell’attività di prove interlaboratorio del NRL-AR, e del sistema di monitoraggio nel suo complesso.

Il Centro di Referenza Nazionale per l’Antibioticoresistenza, National Reference Laboratory for Antimicrobial Resistance, svolge attività previste dalla normativa nazionale ed europea lungo tutta la filiera produttiva, ovvero dalle produzioni primarie (allevamenti) agli Alimenti di Origine Animale.

Il “monitoraggio” (monitoring) dell’antibioticoresistenza in Italia è effettuato, secondo la Dec. 2013/652/EU (che modifica la precedente Dec Comm 407/2007/CE), oltre che secondo linee guida EU e raccomandazioni EFSA. Il monitoraggio ha come base normativa varie disposizioni EU e nazionali (Dir 2003/99/CE ed attuazione attraverso D. lvo 191/2006).

In Italia è realizzata attualmente secondo:

  • la Dec. 2013/652/EU per il monitoraggio armonizzato EU (obbligatorio e volontario);
  • la nota MinSal ”Sistema di monitoraggio dell’antibioticoresistenza negli animali e negli alimenti di origine animale in Italia: modalità di alimentazione per la produzione di dati nazionali” (Prot. 0028907-P-09/09/2011), per il monitoraggio passivo.

Il disegno di studio del “Piano Nazionale di monitoraggio armonizzato della Resistenza Antimicrobica” (attivo) se delle attività di campionamento sul territorio nazionale è disposto annualmente dal Ministero della Salute, attraverso una nota congiunta DGSAF e DGSAN.

Le prove di isolamento sui campioni (di animali e alimenti) prelevati dai Servizi Veterinari sul territorio Nazionale, l’identificazione di specie e i test di sensibilità agli antibiotici sono condotti presso i laboratori del NRL-AR CRN-AR.

Le prove di laboratorio la raccolta e l’elaborazione dei dati per la produzione di dati nazionali su AMR siano effettuate, come è naturale, non direttamente su “matrici”, ma su una selezione rappresentativa di isolati batterici (agenti zoonosici ed indicatori commensali: Salmonella, Campylobacter, E. coli) isolati da matrici animali (contenuti intestinali al macello) e da alimenti di Origine Animale (carni al dettaglio, obbligatorio dal 2015).

Per il monitoraggio passivo, i dati derivano da prove di laboratorio effettuate su isolati inviati al NRL-AR, CRN-AR, secondo il disegno di studio indicato nella suddetta nota ministeriale (monitoraggio passivo).

Pertanto le prove di laboratorio che alimentano il Sistema di Monitoraggio armonizzato sono eseguite in modo “centralizzato” dal NRL-AR, CRN-AR, allo scopo di produrre dati nazionali quanto più accurati e validi.

Di conseguenza il NRL-AR, CNR-AR, nelle tabella ha riportato l’elenco dei circuiti interlaboratorio e Proficiency Testing del 2017 che effettua con la rete Europea dei NRLs AR, coordinata dall’European Union Laboratory for antimicrobial resistance (EURL-AR), presso il Danish Food Institute/Danish Veterinary Institute, Technical University of Denmark, non essendo pertinente effettuare e riportare circuiti interlaboratorio con la rete degli IIZZSS ai fini del monitoraggio secondo normativa EU e nazionale (http://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_2_1.jsp?lingua=italiano&id=2476).

Tuttavia, il NRL-AR distribuisce annualmente un confronto interlaboratorio verso la rete degli IIZZSS (vedi sopra), utilizzando isolati batterici a status noto, almeno due specie batteriche per anno).

 

Il NRL-AR, CRN-AR produce i dati di laboratorio, li interpreta, li raccoglie nei formati condivisi a livello Europeo attraverso specifici documenti (es. Technical specifications EFSA), li conserva nel proprio database (applicativo web-oriented in cui gli IIZZSS e gli Osservatori Epidemiologici veterinari accedono per l’upload dei dati anagrafici a corredo degli isolati batterici che inviano ed il download dei propri dati per scopi di SPV regionale). Annualmente, i dati vengono elaborati ed inviati, secondo specifici formati (es. formati XML) all’EFSA in collaborazione con il Centro di Referenza Nazionale per l’Epidemiologia (IZSAM) ed in seguito a positiva valutazione del Ministero Salute. Entrano a far parte, insieme ai dati sugli agenti zoonosici, al pool di dati richiesti ai MS per produrre informazioni relative ai Report Nazionali ed al Community Summary Report on Zoonoses es. https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.2903/j.efsa.2017.5077 pubblicato annualmente dall’EFSA e del National Report Zoonoses annuale, accessibile e scaricabile all’indirizzo https://www.efsa.europa.eu/en/biological-hazards-data/reports.

Due dirigenti del CRN-AR e NRL-AR sono Reporter, Data Collection Framework (DCF) e Data WhareHouse (DWH) user per Zoonoses Monitoring Data (Antimicrobial Resistance Monitoring) per l'Italia.


Data di pubblicazione: 30 giugno 2018

Tag associati a questa pagina: Farmaci


Condividi:

  • Facebook