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Alimenti - Metalli pesanti negli alimenti - ISS

FONTE: Laboratori Nazionali di Riferimento (LNR)

Laboratorio Nazionale di Riferimento per i metalli pesanti negli alimenti
Istituto Superiore di Sanità

Tabella 1

Tabella 2


Valutazione complessiva dell’attività svolta

La valutazione dell’attività svolta nel 2017 è, nel complesso, positiva, in quanto ha consentito:

  1. di continuare il monitoraggio in atto dal 2009 delle prestazioni dei laboratori incaricati del controllo ufficiale relativamente ai metalli pesanti (cadmio, mercurio e piombo) per i quali sono stabiliti tenori massimi per il contenuto negli alimenti ai sensi del Reg. CE 1881/2006 e ss.mm., estendendolo a nuove matrici di particolare interesse (mitili; alghe).
  2. di fornire supporto, per quanto riguarda la validazione di metodi analitici e il controllo della qualità dei risultati,  ai laboratori incaricati del controllo ufficiale che partecipano anche alle attività di monitoraggio previste dalla Raccomandazione (UE) 2015/1381, relativa al monitoraggio dell'arsenico negli alimenti (con particolare riguardo all’arsenico inorganico) e dalla Raccomandazione (UE) 2016/1111, relativa al monitoraggio del nichel negli alimenti.

I risultati ottenuti hanno consentito di evidenziare che il sistema dimostra in generale buone prestazioni, relativamente ai metalli pesanti già soggetti a controllo ufficiale, sia in termini di comparabilità dei risultati, sia in termini di rispetto delle prescrizioni per le prestazioni dei metodi analitici da applicare nel controllo ufficiale stabilite nel Regolamento (CE) 333/2007 e ss.mm., in particolare tenendo conto delle modifiche ai requisiti di prestazione per i limiti di rivelazione e quantificazione entrate in vigore nel 2016.

L’analisi dei dati raccolti ha inoltre consentito di verificare la presenza di una buona copertura in termini di disponibilità ai laboratori del controllo ufficiale di metodi analitici per la determinazione del nichel negli alimenti, anche basati su principi diversi, e l’effettiva comparabilità dei dati ottenuti su matrici di diversa origine (animale: mitili; vegetale: alghe).

Si individua come criticità del sistema la limitata disponibilità ai laboratori del controllo ufficiale di metodi analitici per il dosaggio dell’arsenico inorganico in matrici alimentari, principalmente per la criticità della separazione della specie arsenico inorganico dalle altre specie di arsenico presenti nella stessa matrice, che richiede, per risultati ottimali, la disponibilità di apparecchiature in grado di accoppiare una separazione per via cromatografica con la misura delle concentrazioni mediante spettrometria atomica.

L’acquisizione, da parte di un maggior numero di laboratori del controllo ufficiale, di strumentazione specifica per la determinazione dell’arsenico inorganico rappresenta il principale miglioramento auspicabile.


Data di pubblicazione: 30 giugno 2018

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