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Est Ovicaprine - Piano nazionale di controllo, sorveglianza ed eradicazione

FONTE: Ministero della Salute

Est Ovicaprine (scrapie) - Piano nazionale di controllo, sorveglianza ed eradicazione

Capitolo 3a. Azioni correttive

Nei confronti delle non conformità rilevate, ovvero dell’insoddisfacente campionamento dei capi morti, annualmente si richiama all’obbligo di campionare tutti i morti. Ciò infatti ha permesso di sanare le passate carenze per gli ovini, mentre lascia ancora margini di miglioramento nella specie caprina. Nonostante ciò per la specie caprina sono stati incrementati di molto i test della categoria dei regolarmente macellati (nel 2017 sono stati svolti 20.148 test rispetto ai n.16.891 e ai 10.000 imposti da Reg.999/2001).

I dati permettono, nel complesso, di rispettare statisticamente i requisiti di sorveglianza previsti dell'Unione Europea, vale a dire una dimensione campionaria in grado di rilevare la scrapie classica, con un livello di confidenza del 95%, qualora la malattia fosse presente nella popolazione con un tasso di prevalenza superiore a 0,1%. In Italia nel 2017, i caprini trovati morti testati (7128) hanno consentito di raggiungere un livello di confidenza del 99,90% (superiore al 95% richiesto).

Nei confronti comunque delle non conformità rilevate vengono effettuate delle raccomandazioni con valore di obbligo, attraverso le note ministeriali inviate alle autorità regionali preposte a tali controlli, le quali studiano dei provvedimenti da applicare a seconda della propria realtà locale. Il raggiungimento di taluni risultati è anche valutato nell’ambito della certificazione annuale degli adempimenti delle Regioni e Province Autonome relativi all’erogazione dei LEA nel settore di riferimento.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2018


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