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Alimenti di origine non animale e materiali a contatto - Controlli sanitari all'importazione

FONTE: Ministero della Salute

Controlli all'importazione di alimenti di origine non animale

Capitolo 2. Risultati

I dati riportati mettono in evidenza come negli ultimi anni ci sia stato un incremento delle importazioni; i paesi terzi da cui provengono gli alimenti sono 143; 77 sono quelli da cui provengono i MOCA.

Per quanto riguarda gli alimenti di origine non animale, l’attività di controllo ispettivo si attesta attorno al 5,28% delle partite in ingresso, invece il campionamento con analisi risulta essere il 3,92%. Le cause di non idoneità sono dovute alla presenza di: aflatossine (pistacchi, arachidi, mandorle e nocciole), antiparassitari (foglie di vite in salamoia, carciofi freschi, melagrane fresche, frumento di grano duro di bassa qualità), salmonelle (semi di sesamo e semi di finocchio, in particolare), parassiti (tè verde tè nero, fagiolini freschi).

Per quanto riguarda i materiali a contatto invece, i controlli ispettivi il 2,05% del totale delle partite, con il 2,05% di campionamenti.

Tale percentuale non elevata è dovuta al fatto che, in molti casi, i laboratori che effettuano analisi con prove accreditate sono molto distanti dall’Ufficio che ha effettuato il campionamento. In questi casi, anche la carenza di personale tecnico soprattutto negli USMAF del nord, ha un ruolo importante.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2018


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