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Fipronil - ricerca nella filiera del pollame - attività ad hoc

FONTE: Ministero della Salute

Piani di monitoraggio per la ricerca del fipronil nella filiera del pollame

Capitolo 1 - Attività svolta

Nell’estate 2017, con la notifica di allerta 2017.1065, le autorità del Belgio hanno informato gli Stati membri e la Commissione europea in merito al riscontro di fipronil in uova distribuite sul mercato. Il fenomeno ha quindi coinvolto diversi Stati membri, tra cui l’Italia, evidenziando un uso illecito della sostanza attiva fipronil, ad azione insetticida/acaricida, vietata negli allevamenti di pollame, per disinfestare gli allevamenti di galline ovaiole dall’acaro rosso (Dermanyssus gallinae).

In seguito alla prima allerta il Ministero della Salute ha attivato procedure per il rintraccio e blocco delle partite contaminate e ha avviato programmi di monitoraggio sia sulla produzione nazionale che sui prodotti provenienti dall’UE, attraverso le iniziative della Direzione Generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione (DGISAN) e della Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari (DGSAF), con la collaborazione delle Regioni/P.A., del NAS, dei laboratori degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e degli UVAC.

In particolare in Italia sono state implementate le seguenti attività:

  1. Ricerca del fipronil nelle uova prelevate nei centri di imballaggio, negli ovoprodotti prelevati negli stabilimenti di trasformazione e nella carne di pollame e prodotti trasformati presenti sul mercato (Nota DGISAN dell’ 11 agosto 2017, integrata dalla nota prot. N. 36130 del 12/09/2017);
  2. Ricerca di fipronil e amitraz nelle uova prelevate negli allevamenti (nota DGSAF del 28 agosto 2017);
  3. Ricerca di diversi principi attivi[1] acaricidi nella carne e nel grasso di pollame prelevati al macello - piano europeo – (Nota DGISAN 15 settembre 2017);
  4. Ricerca di fipronil nelle uova, ovoprodotti, carni di pollame e prodotti derivati sulle partite provenienti dagli Stati Membri, attraverso gli UVAC (Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari).

Tutti i dati relativi alle suddette attività, riferiti al periodo 1° Settembre - 30 Novembre, sono stati inviati all'EFSA ed utilizzati per la relazione finale, disponibile al seguente indirizzo:https://www.efsa.europa.eu/sites/default/files/scientific_output/5164.pdf.

Contestualmente, inoltre, la Direzione Generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione (DGISAN) e la Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari (DGSAF) hanno avviato un percorso di condivisione con le Associazioni produttive che è sfociato, il 12 settembre 2017, nella firma del “Protocollo di Intesa per l’adozione di un piano di autocontrollo rafforzato negli allevamenti per la verifica della presenza di Fipronil e Amitraz nelle uova”, sottoscritto da AIDEPI, AIIPA, AIA, Alleanza Delle Cooperative Italiane-Agroalimentare, ASSOAVI, CIA, Coldiretti, CNA Agroalimentare, Confagricoltura, FEDERALIMENTARE, UNAITALIA. Le Associazioni si sono impegnate a promuovere presso i loro associati l’attuazione di un programma di autocontrollo rafforzato, che si affianca ai controlli ufficiali effettuati dalle autorità pubbliche, per garantire la sicurezza dei consumatori.


[1] Fipronil e sostanze lipofile bifentrin, cipermetrina, diazinone, fipronil, flufenoxuron, piridaben, piriproxifen  nel grasso e amitraz, etoxazole, ivermectin, thiamethoxan, trichlorfon nel muscolo (Analiti EU)


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A seguito delle prime notizie relative al dilagare del fenomeno di contaminazione da fipronil sul territorio europeo, pervenute attraverso il RASFF – Sistema di allerta rapido, la Direzione Generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione (DGISAN) ha emanato l’11 agosto 2017 un piano straordinario sul territorio nazionale per la ricerca del fipronil nelle uova prelevate nei centri di imballaggio, negli ovoprodotti prelevati negli stabilimenti di trasformazione e nella carne di pollame e prodotti trasformati presenti sul mercato.

In particolare sono stati pianificati:

  1. 115 campionamenti di uova nei centri di imballaggio, ripartiti tra le Regioni/P.A. in considerazione degli stabilimenti presenti;
  2. 72 campionamenti di ovoprodotti negli stabilimenti di trasformazione ripartiti tra le Regioni/P.A., in considerazione degli stabilimenti presenti, purchè si potesse risalire agli allevamenti di provenienza;
  3. Campionamenti di carni e prodotti trasformati, a discrezione delle regioni/P.A., in fase di commercializzazione.

I campioni sono stati inviati agli IIZZSS competenti per territorio, per l’eventuale inoltro ai laboratori che disponevano della metodica.

Come riferimento, è stato preso in considerazione il limite massimo di residuo del fipronil fissato dal regolamento (CE) n. 396/2005 di 0,005 mg/kg (come somma di  fipronil e del metabolita solfone espressa in fipronil) anche per l’attivazione dell’allerta, in quanto, secondo le indicazioni comunitarie il superamento del limite massimo di residuo di 0.005 mg/kg evidenzia un trattamento illecito, con il  conseguente ritiro dei prodotti. Analogo comportamento è stato adottato nel caso di  superamento dei limiti individuati per gli ovoprodotti, tenendo conto dei fattori di concentrazione indicati dalla stessa Commissione europea.

A causa del superamento della dose acuta di riferimento (tossicità acuta), nel caso di  superamento della concentrazione di fipronil nelle uova e nelle carni di pollame rispettivamente di 0.72 mg/kg e di 0.77 mg/kg i prodotti sono stati anche oggetto di richiamo da parte dell’operatore. 

Per i prodotti trasformati sono state inoltre fornite al territorio delle indicazioni circa le misure di gestione del rischio, da adottare in funzione della data di produzione (prima o dopo il 1° agosto 2017), secondo quanto stabilito dalla stessa Commissione europea.


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A seguito dell’avvio del Piano DGISAN dell’11 agosto, considerato necessario intervenire urgentemente sugli allevamenti nazionali per verificare un eventuale utilizzo di prodotti non autorizzati e stimarne i livelli di contaminazione, la Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari ha predisposto, con la collaborazione dell’IZS dell’Abruzzo e del Molise, un piano di controllo e campionamento straordinario da svolgersi negli allevamenti.

Non potendo escludere che nella lotta ai parassiti negli allevamenti avicoli, insieme al fipronil od in alternativa ad esso, potesse essere stato illecitamente utilizzato l’amitraz, i campioni di uova sono stati analizzati anche per la presenza di amitraz e dei suoi metaboliti.

Tale piano di campionamento di seguito descritto è stato svolto a livello regionale dalle autorità competenti locali, in collaborazione con il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.

Il piano di controllo e campionamento straordinario da svolgersi negli allevamenti è stato concepito ed attuato come segue:

Matrici da campionare
uova in guscio. Il gruppo di ovaiole è stato l’unità di riferimento del piano di campionamento. Per gruppo si intende, come definito dal DM 13.11.2013, l’insieme di avicoli allevati contemporaneamente nello stesso capannone, ossia il locale o recinto, identificato univocamente, in cui sono alloggiati gli animali.

Contestualmente al prelievo delle uova in allevamento, si è provveduto al prelievo ufficiale di campioni di mangime, direttamente dai silos o su sacchi non aperti, al fine di eventuali successivi controlli analitici sugli stessi. Il campionamento è stato condotto secondo le metodiche ufficiali di cui al regolamento (CE) 152/2009.

Selezione di allevamenti di galline ovaiole da sottoporre a campionamento
L’individuazione degli allevamenti di ovaiole in cui effettuare il campionamento di un gruppo è stato stabilito in collaborazione con l’IZSAM - COVEPI, in base ad elaborazioni statistiche. La selezione degli allevamenti è stata effettuata in modo casuale, con ausilio di strumenti informatici, sul totale degli allevamenti commerciali presenti in BDN al 23 agosto 2017 per ciascuna regione/provincia autonoma. E’ stata considerata anche la diversa modalità di allevamento, in gabbia o a terra, che può incidere sulla probabilità di esposizione al fipronil.

La Direzione Generale ha inviato a ciascun Servizio Veterinario regionale o provinciale l’elenco degli allevamenti individuati per territorio di competenza. Per ogni allevamento di tale elenco, il Servizio Veterinario territoriale ha individuato il gruppo da sottoporre a campionamento riportandone gli elementi identificativi nella scheda di campionamento predisposta.

Modalità di controllo ufficiale ed invio dei campioni ai laboratori ufficiali
In conformità con la Direttiva 2002/63/CE (che stabilisce metodi comunitari di campionamento ai fini del controllo ufficiale dei residui di antiparassitari sui e nei prodotti alimentari di origine vegetale e animale), in ciascun gruppo di galline ovaiole selezionato sono state prelevate 4 aliquote composte ciascuna da 12 uova intere. Le uova sono state raccolte in maniera casuale tra quelle prodotte quel giorno dagli animali appartenenti al gruppo stesso.

Tre aliquote sono state conferite al laboratorio una per le analisi, due per essere conservate, mentre la  la quarta aliquota è stata consegnata in custodia al responsabile dell’allevamento.

I campioni di uova sono stati inviati all’IZS dell’Abruzzo e del Molise che già disponeva della metodica analitica validata per la ricerca di fipronil e amitraz negli alimenti di origine animale.

Metodi di analisi ed espressione dei risultati
Le determinazioni analitiche sono state svolte con metodi validati in conformità alle “Procedure di controllo analitico della qualità e di convalida per le analisi dei residui di antiparassitari nei prodotti alimentari e nei mangimi”.

I risultati sono stati espressi in mg/kg di Fipronil (somma di fipronil sulfone espressi come fipronil) in conformità al Regolamento (UE) N. 1127/2014 che modifica gli allegati II e III del regolamento (CE) n. 396/2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi.

Per quanto riguarda l’amitraz, i risultati sono stati espressi in mg/kg di Amitraz (amitraz compresi i metaboliti contenenti la frazione 2,4-dimetilanilina, espressi in amitraz) in conformità al Regolamento (UE) 2017/623 che modifica gli allegati II e III del regolamento (CE) n. 396/2005.

I livelli di conformità dei campioni sono stati valutati tenendo conto dell’incertezza di misura e applicando i limiti fissati dal Regolamento (UE) N. 1127/2014 e dal Regolamento (UE) 2017/623.

In particolare sono stati considerati non conformi i campioni con livelli di residui di Fipronil (somma di fipronil e sulfone espressi come fipronil) uguali o superiori al limite inferiore di determinazione analitica, fissato dal regolamento a 0,005 mg/kg e/o con livelli di residui di amitraz (amitraz compresi i metaboliti contenenti la frazione 2,4-dimetilanilina, espressi in amitraz) uguali o superiori al limite inferiore di determinazione analitica, fissato dal regolamento a 0,01 mg/kg.


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Per quanto riguarda i prodotti provenienti dagli Stati Membri, il monitoraggio ha riguardato le uova, gli ovoprodotti e le carni di pollame e prodotti derivati.  I controlli sono stati disposti dagli UVAC (Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari) tramite i servizi veterinari locali sulle partite provenienti dall’UE e prenotificate dagli operatori commerciali. I campioni sono stati prelevati dai servizi veterinari locali presso la sede del primo destinatario materiale italiano compatibilmente ai flussi di tali merci.

Alcuni controlli, nei giorni immediatamente successivi l’emergenza e per i prodotti provenienti da alcuni stabilimenti UE, sono stati effettuati su sospetto con blocco della partita in attesa dei risultati di laboratorio, mentre la maggior parte dei campionamenti a partire da agosto 2017 sono stati condotti per monitoraggio rilasciando in libera pratica la partita. Si è proceduto in questo modo considerando che la Commissione europea ha precisato che tutte le aziende o le società sospette che avevano effettuato un trattamento a partire da gennaio 2017 erano state identificate e bloccate e che le produzioni venivano rilasciate solo se i campioni dimostravano la conformità al limite massimo di residui per tale sostanza (0,005 mg/kg).

Sulla base di tali informazioni, si è raccomandato agli UVAC, nell'ambito dei controlli a sondaggio (senza blocco delle partite), di sottoporre ad esame per la ricerca di fipronil le prime cinque partite di uova e/o ovoprodotti e le prime 5 partite di carni/preparazioni e prodotti a base di carne di pollame prenotificate all'UVAC e provenienti da altri Paesi dell'UE.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2018

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