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Residui - Piano Nazionale (PNR)

FONTE: Ministero della Salute

Residui - Piano Nazionale (PNR)

Capitolo 1. Attività svolta

In attuazione del Piano Nazionale per la ricerca di Residui del 2017 sono stati analizzati 44.108 campioni, di cui 15.919 per la ricerca di residui di sostanze appartenenti alla categoria A (pari al  36 % del totale delle analisi) e 28.189 per la ricerca di residui di sostanze appartenenti alla categoria B (pari al  64 %).

Nella Tabella 1 è riportata l’attività per singolo settore produttivo.

Tabella 1: Quadro riepilogativo dell’attività del Piano 2017
Tabella 1
[1] Stabilito da norme comunitarie - Il numero minimo dei campioni da analizzare deve essere determinato da ciascuno Stato Membro in funzione della propria produzione.
[2] Definito dalla programmazione ministeriale.
[3] Il livello minimo di campionamento è fissato per il solo latte vaccino. I dati di programmazione ed attuazione comprendono anche il latte ovi-caprino e bufalino.

Per tutti i settori produttivi è stato superato il numero minimo di campioni da analizzare richiesto dalle norme comunitarie, anche per la Selvaggina cacciata che negli anni precedenti è stata una criticità.

Nella Figura 1 è presentata la distribuzione dei campioni analizzati, suddivisa per i differenti settori produttivi, mentre la Figura 2 riporta la distribuzione dei campioni analizzati nei diversi gruppi di sostanze ricercate.

Figura 1: Distribuzione percentuale dei campioni analizzati, in attuazione del PNR 2017, suddivisa per differenti settori produttivi
Figura 1

Figura 2: Distribuzione percentuale dei campioni analizzati, in attuazione del PNR 2017, suddivisa per gruppi di sostanze ricercate
Figura 2

Il 35.9 % dei campioni è stato analizzato per il gruppo B1 (sostanze antibatteriche, comprese sulfamidici e chinolonici). A seguire, troviamo il gruppo B2 (altri prodotti medicinali veterinari) con il 18.1 %, il gruppo A5 (β-agonisti) con il 15.9 %, il gruppo A6 (sostanze incluse nell’allegato IV del Reg. CEE 2377/90) ed il gruppo B3 (altre sostanze e agenti contaminanti per l’ambiente) rispettivamente con l’11.4 % e il 10.0 %.

 


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Le attività di Extrapiano sono effettuate nei casi di specifiche esigenze nazionali o locali, al fine di intensificare i controlli per la ricerca di gruppi di residui o di sostanze in specie/categorie animali, prodotti di origine animale/matrici, già previsti dal piano. Anche i campioni programmati come Extrapiano sono mirati.

Nella Tabella 2 sono indicate le attività di Extrapiano realizzate da parte delle Regioni e Province Autonome, nell’anno 2017, rispetto alle attività programmate.

Tabella 2: Quadro riepilogativo dell’attività Extrapiano 2017 regionali


Tabella 2

Sono stati analizzati in totale 8040 campioni, di cui 976 per la ricerca di residui di sostanze appartenenti ai gruppi della categoria A (12.1 %) e 7064 per la ricerca di residui di sostanze appartenenti ai gruppi della categoria B (87.9 %).

La Tabella 3 mostra la realizzazione di tali attività distinte per categoria e gruppi di sostanze ricercate.

Tabella  3: Distribuzione dell’attività Extrapiano 2017 suddivisa per settore produttivo e categoria/gruppi di sostanze ricercate
Tabella 2
[4] Di questi 1756 campioni sono stati analizzati per la ricerca di aflatossine.

La maggior parte dei campionamenti per le attività Extrapiano sono stati effettuati per la ricerca di sostanze antibatteriche (48.3 %) e per aflatossine  nel latte (21.8 %).




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Il Piano su Sospetto prevede il prelievo di campioni nei casi in cui ci sia motivo di sospettare la presenza di residui (clinico-anamnestico). Anche a seguito di non conformità analitiche riscontrate nei campioni o di segnalazioni di esiti diagnostici sospetti al test istologico, si procede al prelievo di campioni su sospetto, rispettivamente, a seguito di positività o isto-anatomo-patologico.

La Tabella 4 mostra l’attività di analisi effettuata a seguito di prelievi di campioni di tipo “Sospetto”, distinta per le differenti tipologie di campionamento.

In termini generali, nel 2017 sono stati prelevati 5.711 campioni, di cui 79 (1.4 %) per la ricerca di residui delle sostanze appartenenti alla categoria A e 5.631 (98.6 %) per la ricerca di residui delle sostanze appartenenti alla categoria B.

Il 96.5 % dell’attività è stato eseguito su campioni prelevati sulla base di elementi clinico-anamnestici, il 2.6 % a seguito del riscontro di non conformità e lo 0.9 % su campioni prelevati a seguito di esiti diagnostici sospetti al test istologico.

In quest’ultimo caso, l’attività ha riguardato unicamente il settore Bovini.

Tabella 4: Quadro riepilogativo dell’attività su Sospetto 2017 distinta per tipologia di campionamento
Tabella 4


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2018

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