Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2016

Data di pubblicazione: 30 giugno 2017

Micotossine negli alimenti - Piano nazionale di controllo

FONTE: Ministero della Salute

In generale

Micotossine negli alimenti – Piano Nazionale di controllo

Capitolo 2. Risultati

I dati di campionamento e analisi sono stati inseriti nel sistema dai laboratori ufficiali, verificati dall’LNR micotossine e validati dalle Autorità competenti delle Regioni/Province autonome. Sono stati oggetto di valutazione i dati validati nel sistema entro il 4 marzo 2017.

Il numero di campioni (Tabella 3) presenti nel sistema è inferiore rispetto a quello definito nel Piano nazionale, eccetto che per alcuni prodotti alimentari (succhi/purea di mela, frutta a guscio, latte). Sono stati, invece, oggetto di campionamento altri prodotti alimentari, anche non inclusi nel regolamento (CE) 1881/2006 e s.m.i. “che stabilisce i limiti massimi di alcuni contaminanti negli alimenti”.

In generale si sono riscontrate alcune criticità sui dati inseriti nel sistema (es. mancanza di una descrizione, nel dettaglio, del prodotto alimentare) che hanno reso complessa la valutazione degli stessi.

Tabella 3. Numero di campioni previsti dal Piano nazionale e n. campioni presenti nel sistema
Tabella 3

I campioni di prodotti alimentari risultati non conformi, presenti nel sistema, sono riportati nella Tabella 4. Essi rappresentano circa il 2% di campioni non conformi su 2794 campioni in totale (escludendo quelli per le tossine T-2, H-T2 e l’OTA A nei  prodotti alimentari non compresi nel regolamento (CE) 1881/2006 e smi).

Tabella 4. Campioni non conformi

Tabella 4


Latte

Nella Tabella 5 si riportano i campioni programmati per il latte (latte trattato termicamente), il numero di campioni presenti nel sistema e il numero di campioni non conformi per Regione/Provincia autonoma.

Si precisa che il piano nazionale prevede, nel caso del latte crudo campionato per l’extra-piano, di non prelevare campioni di latte crudo negli allevamenti. Risultano, invece, essere stati inseriti nel sistema anche tali campioni.

In generale, si precisa che non è risultata sempre chiara la tipologia di latte (latte crudo o termicamente trattato) oggetto di campionamento, per cui i campioni presenti nel sistema possono includere latte crudo, anche in allevamento e termicamente trattato (pastorizzato o UHT).

Tabella 5: Dati sul campionamento del latte
Tabella 5


Prodotti lattiero-caseari

Nel sistema risultano essere stati inseriti dati sul campionamento e analisi per 761 campioni di prodotti lattiero-caseari: mozzarella, burro, formaggio (parmigiano reggiano, grana padano, scamorza, caciocavallo, formaggio fresco quark, formaggio pecorino, mascarpone, e altri non specificati), yogurt, ricotta di bufalo, preparati per gelati a base di latte, preparazioni a base di latte per la prima infanzia.

Fra questi, 47 campioni di formaggio, prelevati nella fase di stagionatura, sono stati considerati non conformi per il contaminante “aflatossina M1”.

In relazione ai derivati del latte il regolamento (CE) 1881/2006 e s.m.i. definisce i limiti massimi esclusivamente per il latte crudo, il latte termicamente trattato e il latte destinato alla fabbricazione di prodotti derivati. Pertanto non risultano esplicitamente definiti limiti massimi per i prodotti lattiero-caseari (esclusi quelli destinati a lattanti e bambini della prima infanzia) e, al fine della verifica di conformità, occorre far riferimento alle disposizioni dell’articolo 2, per i fattori di trasformazione, di cui al succitato regolamento. Il Ministero, con nota pr. 28454 del 3/7/2013, ha provveduto a raccomandare l’uso di fattori di concentrazione, rispettivamente, per i “formaggi a pasta tenera e prodotti derivati dal siero” e per i “formaggi a pasta dura”.

Dall’ analisi dei dati è evidente la necessità di rivedere i succitati fattori che risultano non coprire tutti gli alimenti della macrocategoria “prodotti lattiero-caseari” per dar seguito al parere del CNSA (comitato nazionale sicurezza alimentare), nonché all’applicazione della norma.


Cereali e prodotti a base di cereali

Micotossine T-2 e HT-2 di cui alla Raccomandazione del 27 marzo 2013 relativa alla presenza di tossine T-2 e HT-2 cereali e prodotti a base di cereali
Nel sistema risultano inseriti 25 campioni di prodotti a base di cereali (biscotti, farine, altri prodotti di macinazione di cereali, cereali per la colazione, pasta, merende) e di grani di cereali (riso). Le concentrazioni sono risultate inferiori rispetto ai livelli indicativi di cui alla Raccomandazione.


Altri prodotti alimentari

Ocratossina A nei prodotti alimentari di cui alla circolare 9 giugno 1999, n.10
La succitata circolare ha definito valori massimi ammissibili di ocratossina A in alcuni alimenti non contemplati nel regolamento (CE) 1881/2006: cacao e derivati, birra, carne suina e derivati.

Nel sistema NSIS Alimenti risultano presenti 124 campioni dei seguenti prodotti: cacao in polvere, cacao in grani, cioccolato, birra, fegato suino, prodotti a base di cacao o cioccolato. Tutte le concentrazioni sono risultate inferiori o uguali, in generale, ai limiti di rivelazione o di quantificazione del metodo analitico.

Dati inseriti nel sistema NSIS Alimenti-flusso VIG 005 AL derivanti dai campionamenti condotti dagli USMAF-SASN
Tre Autorità hanno inserito nel sistema, per il tramite dei laboratori, dati derivanti dal campionamento di 128 prodotti alimentari di importazione. Tali campioni includono anche altri prodotti e/o Paesi di importazione rispetto a quelli presenti nei regolamenti (UE) 884/2014, (CE) 669/2009 e (UE) 2015/949.

Per un USMAF-SASN risultano inseriti dati per 50 campioni di cui 4 (2 campioni di nocciole dalla Georgia e 2 campioni noccioli di albicocca dalla Turchia) sono risultati non conformi per il contaminante  “aflatossine”. I restanti prodotti oggetto di campionamento, e risultati conformi, sono stati i seguenti: 13 campioni di grano duro (aflatossine, deossinivalenolo, ocratossina A, zearalenone) di diversa origine (Messico, Canada, USA, Ukraina), 11 campioni (aflatossine, deossinivalenolo, ocratossina A, zearalenone) di grano tenero (Ukraina, Canada, Russia, USA, Moldavia, Kazakhstan ), 2 campioni (aflatossine) di anacardi sgusciati (Vietnam), 1 campione (aflatossine) di castagne (Albania), 1 campione (aflatossine) di mandorle dolci (Siria), 2 campioni di nocciole (aflatossine) sgusciate (Georgia), 2 campioni di frutta secca non specificata  (Turchia, Georgia), 1 campione (aflatossine) di spezie (India).

Per l’altro USMAF-SASN è stato inserito un campione appartenente alla categoria “pane/panini” (Albania) conforme per le seguenti micotossine: aflatossina B1 e totali, ocratossina A, deossinivalenolo, zearalenone.

Infine, per il terzo USMAF-SASN sono stati inseriti i risultati di 77 campioni di cui 2 non conformi per il contaminante “aflatossine” (nocciole dalla Turchia; noci moscate dall’Indonesia). I restanti prodotti oggetto di campionamento, e risultati conformi, sono stati i seguenti: 5 campioni di mandorle dolci (aflatossine) dagli USA, 6 campioni di polvere di peperoncino (aflatossine) dall’India, 4 campioni di fichi secchi dalla Turchia (aflatossine), 39 campioni di nocciole (aflatossine) dalla Turchia, dalla Georgia, dall’ Azerbaijan; 5 campioni di noci moscate (aflatossine) dall’Indonesia e una dal Vietnam),1 campione di pasta (deossinivalenolo) dall’Ukraina, 1 campione di arachidi dall’Egitto (aflatossine), 2 campioni di pepe dall’India (aflatossine), 1 campione di pistacchi (aflatossine) dall’Iran, frutta a guscio non specificata (aflatossine) dalla Turchia, 11 campioni di grano/prodotti di macinazione del grano (aflatossine, deossinivalenolo, ocratossina A) di prodotti dal Messico, dalla Russia.