Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2016

Data di pubblicazione: 30 giugno 2017

Qualità merceologica degli alimenti generici

FONTE: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Semplificazione

Controlli ufficiali sulla qualità merceologica di alimenti e bevande generici

Capitolo 3b. Interventi per il miglioramento del sistema dei controlli

Semplificazione degli oneri amministrativi
Nell’ambito delle misure volte alla semplificazione ed eliminazione degli oneri burocratici, in attuazione del D.L. 91/2014, “Campolibero”, convertito in L. 116/2014, è proseguito anche nel 2016 l’impegno dell’ICQRF nel dare attuazione alla dematerializzazione dei registri di carico e scarico nel settorevitivinicolo, divenuta operativa dal 1° gennaio 2017. In particolare l’ICQRF ha predisposto il decreto di accompagnamento n.1486 del 21/12/2016, finalizzato a supportare gli operatori nella fase di passaggio dalla modalità cartacea della tenuta dei registri vitivinicoli, consentita fino al 30 aprile 2017, a quella informatica obbligatoria dopo tale data.

I vantaggi, in termini di efficienza ma anche di semplificazione degli oneri burocratici, sono evidenti: le verifiche da parte dell’organo di controllo possono avvenire telematicamente, riducendo la necessità di accessi diretti in azienda e diminuendo la pressione dei controlli ma non l’efficacia e l’efficienza degli stessi.


Aggiornamenti delle procedure

Procedure operative di controllo ispettivo
La continua evoluzione normativa comunitaria e nazionale dell’intero comparto agroalimentare determina la necessità di aggiornamento delle procedure ispettive in tutti settori di competenza e delle corrispondenti check-list, al fine di fornire le linee guida dei controlli competenza e uniformare sia le modalità di esecuzione dei controlli ispettivi, sia la gestione delle irregolarità riscontrate.

Nel corso del 2016 sono state oggetto di revisione le seguenti procedure operative sugli alimenti e le relative check list di controllo:


Controlli analitici

Tutti i laboratori operano in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 "Criteri generali sulla competenza dei laboratori di prova e di taratura", effettuando i controlli sulla base di determinazioni analitiche accreditate dall'Ente unico di accreditamento nazionale ACCREDIA riconosciuto in ambito europeo, in adempimento del Reg. CE n. 765/2008, e conforme alla norma 17011:2004 "Conformity assessment - General requirements for accreditation bodies accrediting conformity assessment bodies".

L’accreditamento in base alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 riguarda un totale di ben 334 prove accreditate. L'elenco aggiornato delle prove accreditate da ciascun Laboratorio ICQRF, con il relativo riferimento normativo (ove applicabile), è disponibile sul sito della banca on-line di ACCREDIA[1].

L’ICQRF dispone di comitati di assaggio, incaricati della valutazione e del controllo ufficiale, delle caratteristiche organolettiche degli oli vergini ed extravergini di oliva, tramite la metodica definita a livello UE. I comitati di assaggio riconosciuti ai sensi del DM 18 giugno 2014, hanno ottenuto il riconoscimento in ambito internazionale da parte del C.O.I. (Consiglio Oleicolo Internazionale).

Tutti i Laboratori partecipano, inoltre, a proficiency test, ovvero circuiti di prova interlaboratorio (ring test) organizzati da Provider, di preferenza accreditati in base alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17043, per valutare le loro performance analitiche, anche al fine del mantenimento dell'accreditamento.

L'armonizzazione del Sistema Qualità ICQRF è garantito dall’Ufficio PREF IV e da un gruppo di lavoro che coinvolge tutti i Responsabili Assicurazione Qualità dei Laboratori.

I laboratori ICQRF svolgono anche attività di ricerca, strumento importante per migliorare l'azione di contrasto alle frodi nel settore agroalimentare, nonché per la valorizzazione delle caratteristiche di qualità degli alimenti. L’ICQRF sviluppa, infatti, nuove metodiche di analisi su matrici agroalimentari, in grado di evidenziare l'eventuale ricorso a pratiche produttive fraudolente o identificare nuovi parametri per la caratterizzazione qualitativa degli alimenti.

L'attività di ricerca mira anche all'aggiornamento di metodiche analitiche obsolete in quanto non più coerenti con l'evoluzione delle tecnologie produttive o, comunque, migliorabili con il ricorso a differenti tecniche analitiche.




Formazione

Nel 2016 gli interventi formativi si sono articolati come di seguito specificato nei settori d’interesse del PNI:

Attività a carattere residenziale (focus group - corsi di formazione e approfondimento)


Attività in videoconferenza (seminari di aggiornamento/approfondimento/in lingua inglese - incontri/dibattiti)