Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2016

Data di pubblicazione: 30 giugno 2017

LEA - Verifica dell'erogazione delle prestazioni e certificazione degli adempimenti

FONTE: Ministero della Salute

Introduzione

Verifica delle erogazioni delle prestazioni e certificazione degli adempimenti

Capitolo 4. Verifiche

La valutazione, eseguita nel 2016, relativamente all’anno di attività 2015, è stata svolta con i seguenti strumenti di valutazione:

Il Macroindicatore AAJ si ritiene soddisfatto se la valutazione, impostata secondo una modalità di tipo SI/NO, è stata soddisfacente per almeno 4 dei 5 item.

La valutazione è stata organizzata e condotta nel contesto delle attività del Comitato LEA, ed è quindi strutturata per gli obiettivi dello stesso, ed in particolare per l’erogazione dell’aliquota del 3% del FSN, alle 16 Regioni oggetto di verifica,  qualora risulti conseguito un giudizio di adempienza in tutti gli adempimenti verificati. In ogni caso, parallelamente, già dal 2012 tale verifica è stata estesa, limitatamente agli aspetti alimentari e veterinari,  a tutte le Regioni e Provincie Autonome. 

Sono risultate soddisfacenti per AAJ 19 Regioni, tenendo conto anche dell’evidenza del superamento, in tempi successivi a quelli dell’anno di verifica, di alcune insufficienze rilevate in corso di istruttoria.

Si ritiene comunque utile riportare in tabella 1 gli esiti della istruttoria relativa al macroindicatore, e ai relativi sottoindicatori, per relazionare della situazione riscontrata nel 2016, valutando l’anno di attività 2015.

Tabella 1: Macroindicatore AAJ - riepilogo degli esiti dell’istruttoria relativa all’anno di attività 2015, per veterinaria e alimenti
Tabella 1


Indicatori di performance

AAJ 1.1 – Indicatori di performance

Per questo macroindicatore, le Regioni che hanno raggiunto valutazioni di sufficienza sono state 19, in aumento rispetto all’anno precedente.

Di seguito si riepilogano alcuni elementi in merito ai trend di alcuni indicatori utilizzati:

L’indicatore relativo alle attività di eradicazione della tubercolosi bovina (tabella 6.c) mostra una ripresa dell’orientamento positivo del trend: infatti, le Regioni che hanno raggiunto il massimo punteggio attribuibile (“valore normale”) sono diventate 13, rispetto alle 11 che erano nel biennio precedente, con una conseguente diminuzione del numero di Regioni  con punteggio intermedio (“scostamento minimo”) che sono diventate 6, rispetto alle 8 dell’anno precedente. Il trend aveva subito una brusca inflessione nel 2014 a seguito della introduzione di ulteriori sottocriteri tra quelli già in uso, che hanno consentito di affinare la possibilità di differenziazione tra le regioni, visto che ormai il controllo del patrimonio controllabile si attesta ormai, per tutte, tra il 98 e il 100% (ad eccezione della Sardegna che, nel triennio 2013-2015, è risultata sempre sotto detta soglia)

L’indicatore relativo alle attività di eradicazione della brucellosi bovina, bufalina e ovicaprina (tabella 6.b), conferma i risultati dell’anno precedente (14 Regioni nella classe “valore normale” con una soglia di attività prossima al 100%), ed evidenzia semmai un lieve peggioramento, con l’arretramento di una Regione dalla precedente classe “scostamento rilevante ma in miglioramento” a quella di “scostamento non accettabile”, aggiungendosi alle altre 3 già presenti in tale classe. Anche nel caso della BRC, analogamente a quanto rappresentato nel punto precedente, gli ulteriori sottocriteri utilizzati, per una valutazione più coerente con lo stato sanitario degli allevamenti e con l’utilizzo di procedure più stringenti per la gestione del risanamento, hanno comportato per sette Regioni una valutazione di “scostamento dal valore normale atteso”. Nell’ultimo biennio le regioni che hanno registrato uno “scostamento non accettabile” in ciascun anno (a causa dei sottocriteri di valutazione), sono state la Campania e la Puglia. L’Abruzzo, ha invece raggiunto nel 2015 una soddisfacente percentuale di controlli effettuati.

In ogni caso la maggiore attenzione indotta dalla rilevazione dell’attività di eradicazione sta determinando una progressiva e consistente riduzione dei casi di brucellosi umana (cfr. Bollettino epidemiologico pubblicato sul sito web del Ministero della salute).  

Riguardo l’attività di campionamento per la ricerca di residui di farmaci e contaminanti negli alimenti di origine animale si è registrato un trend generalmente positivo negli anni 2006-2015. Nel 2015 sono state 20 le Regioni che hanno garantito un livello di attività pari al 100% di quella prevista (tabella 3.b) (trend in aumento rispetto alle 17 del 2013 e 16 del 2014), mentre le Regioni che hanno raggiunto comunque la categoria  “scostamento minimo” sono passate da 5 a 1. Per nessuna Regione invece è stata rilevata la condizione di “scostamento rilevante” o “scostamento non accettabile”.

Il livello di attività di campionamento da garantire nella fase di commercializzazione degli alimenti e nella ristorazione mostra invece un trend in cui le Regioni tendono a distribuirsi uniformemente tra i diversi gradi di giudizio, con una fortissima e progressiva riduzione di quelle collocate nella classe di piena adempienza (dalle 12 Regioni nel 2005 fino ad 1 nel 2014 e 2015) . A partire dalla rilevazione effettuata per il 2013, nel criterio di rilevazione sono state incluse nel conteggio, oltre al numero di campionamenti presso gli esercizi di commercializzazione e di somministrazione (pubblica e collettiva), anche le attività ispettive presso i soli esercizi di somministrazione. I livelli di accettabilità sono stati stabiliti, per questi ultimi, sulla base della sommatoria delle rispettive percentuali (di ispezione e di campionamento) di attività effettuate, senza quindi valutare le oscillazioni percentuali di una tecnica di controllo rispetto all’altra. La parziale integrazione del criterio di valutazione ha determinato la riduzione a 1 delle Regioni con “scostamento non accettabile” (Tabella 3.d), ma anche di quelle che raggiungevano la piena soddisfazione del criterio, e l’addensamento delle Regioni sui criteri di “scostamento minimo” (6 Regioni) e “scostamento rilevante”: 13 Regioni. La riduzione dell’attività di campionamento, rispetto ai criteri minimi raccomandati impartiti con un atto regolamentare emanato nel 1995, è imputabile a diversi fattori, tra i quali la mancata evoluzione, a livello nazionale, degli indirizzi relativi allo svolgimento dei programmi di controllo ufficiale nella fase di commercializzazione e ristorazione alla luce dei nuovi regolamenti comunitari. Gli esiti della rilevazione hanno determinato la costituzione di un gruppo di lavoro Ministero-Regioni per la revisione dei criteri di programmazione ed esecuzione dei controlli ufficiali nel settore alimenti esitata nella approvazione, con l’Accordo Stato Regioni del 10 novembre 2016, di un specifica linea guida per il controllo ufficiale. Gli esiti delle valutazioni inerenti ciascun indicatore di performance sono riportati in calce alle tabelle relative alle diverse Macroaree, mentre nella Tabella 2.a è riportato un approfondimento degli esiti della valutazione dell’Item AAJ 1.1 – “indicatori di performance”.

Tabella 2.a: esiti valutazione complessiva degli indicatori di performance (AAJ 1.1) in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria (sufficienza: ≥ 70% del punteggio raggiungibile, che per l'anno 2015 equivale a 63 punti sui 90 ottenibili qualora siano applicabili tutti gli indicatori)
Tabella 2.a


Flussi informativi

AAJ 1.2 – flussi informativi

Nella successiva Tabella 2.b è riportato un approfondimento degli esiti della valutazione dell’Item AAJ 1.2 – “flussi informativi”. Tale valutazione è stata effettuata selezionando 20 flussi informativi verificati attraverso un doppio criterio: di copertura, e di qualità. Complessivamente sono stati quindi utilizzati 40 indicatori, diversamente pesati, ed in sei casi considerati “vincolanti”.

Per questo macroindicatore, tutte le Regioni hanno raggiunto valutazioni di sufficienza, in aumento rispetto all’anno precedente.

Tabella 2.b: esiti valutazione 2016 per l’anno 2015 dei flussi informativi in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria (sufficiente: punteggio ≥ 60%  con sufficienza per almeno 4 flussi vincolanti su 6)
Tabella 2b

Macroaree e settori

Nelle tabelle raccolte nel documento allegato sono riepilogati, in modo analitico, gli esiti della valutazione dei flussi informativi e degli indicatori della Griglia LEA e di performance, raggruppati per macroaree e settori. In particolare:



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