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Corpi di Polizia - Capitanerie di Porto - Attività svolta nel settore alimentare

FONTE: Capitanerie di Porto

Attività del Corpo delle Capitanerie di Porto per il controllo e la vigilanza sulla filiera della pesca

(Vengono qui di seguito sintetizzati i dati relativi all'attività svolta ed ai risultati ottenuti nel 2016, oltre agli andamenti riscontrati nell'ultimo quinquennio, illustrati in dettaglio nel documento allegato.)

Dall’elaborazione dei dati si evince che il maggior numero di controlli è avvenuto al momento dello sbarco (58%) ed in mare (21%); queste voci da sole costituiscono la stragrande maggioranza del totale e sono la diretta espressione della naturare collocazione degli uffici Marittimi.

Con particolare riferimento al piano nazionale integrato dei controlli (PNI), limitatamente all’ambito della “sicurezza alimentare”, sono stati effettuati 25.187 controlli così distribuiti:
Tabella 1

Il Corpo delle Capitanerie di Porto nell’ambito della propria attività di vigilanza e controllo ha rilevato 2.618 illeciti relativi alla “sicurezza alimentare: 1981 tracciabilità/etichettatura; 536 cattiva conservazione e 101 frodi. Gli illeciti in ambito penale sono stati: 319, maggiore riscontro si è avuto nella categoria relativa al cattivo stato di conservazione con 226 illeciti, 89 per le frodi e 4 sulla tracciabilità. Il totale degli illeciti amministrativi è stato di 2.299: 1977 tracciabilità; 310 cattiva conservazione e 12 frodi.

 Il totale delle sanzioni amministrative irrogate in ambito di sicurezza alimentare è stato di € 3.784.338: €3.026.047 tracciabilità; € 46.833 frodi e € 711.458 cattiva conservazione.

Il totale dei sequestri di prodotto ittico, relativo alle sanzioni sia penali che amministrative nel 2016, ammonta a  Kg 679.791,51.

RAFFRONTO TRA I DIVERSI ANNI
Dall’analisi del grafico seguente si evince che l’anno 2013 è quello in cui risultano il maggior numero di violazioni sia amministrative che penali. Il numero delle trasgressioni negli anni presenta un andamento, comunque, omogeneo in tendenza negativa negli ultimi due anni. Questi risultati sono la diretta espressione della risk analysis regionale e nazionale e delle nuove misure di informazione degli operatori del settore nonché di repressione delle attività illecite.
tabella 2

Considerazioni conclusive
Le azioni di miglioramento del sistema di controllo della Guardia Costiera, nello svolgimento delle attività operative sul territorio, sono mirate al maggiore coordinamento e collaborazione con le altre Amministrazioni. Il settore ittico inteso come filiera dalla cattura alla vendita al dettaglio è sottoposta a molteplici framework normativi che coinvolgono più Amministrazioni competenti.  La Guardia Costiera nell’ambito delle attività di controllo adotta dei criteri di polizia pertanto le azioni di repressione delle attività illecite seguono tale filo conduttore.


Data di pubblicazione: 30 giugno 2017

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