Sei in: Home > 5. Obiettivi del PNI e conclusioni > 5b - Sanità animale > Rabbia Silvestre - Piano biennale di vaccinazione orale delle volpi

Rabbia Silvestre - Piano biennale di vaccinazione orale delle volpi

FONTE: Ministero della Salute

Piano biennale di vaccinazione orale delle volpi contro la rabbia

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

L’adozione di un complesso piano di controllo basato sulla vaccinazione orale delle volpi, prima in tutti i territori interessati dall’ultima epidemia (Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Province autonome di Trento e Bolzano) e successivamente nella parte della Regione Friuli confinante con la Slovenia, ha permesso di ottenere dei risultati favorevoli per quanto riguarda la situazione epidemiologica della Rabbia in Italia. In aggiunta a questo, l’applicazione di analoghi piani di vaccinazione in Slovenia e Croazia ha ridotto fortemente i rischi di diffusione della malattia, migliorando ulteriormente la situazione epidemiologica.

Il piano di vaccinazione orale delle volpi effettuato congiuntamente a quello sloveno ha contribuito all’eradicazione della malattia nei territori a rischio del nord est Italia nonché al mantenimento di una popolazione di volpi immune nel territorio della regione Friuli Venezia Giulia principale mezzo per ridurre il rischio di una eventuale diffusione della malattia nel territorio italiano.

Stante i risultati raggiunti in questi anni e la forte diminuzione del rischio di ingresso della malattia con le volpi dai confinanti paesi balcanici dove sono stati adottati efficaci piani di vaccinazione, l’Italia dismetterà a partire dal 2017 il proprio piano di vaccinazione antirabbico nelle volpi pur mantenendo una capillare attività di sorveglianza passiva al fine di monitorare eventuale nuovi ingressi della malattia.


‹‹‹ Capitolo precedente - Capitolo successivo ›››

Data di pubblicazione: 30 giugno 2017


Condividi:

  • Facebook


Segui l'argomento negli altri capitoli