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Arterite virale equina - Piano nazionale di controllo

FONTE: Ministero della Salute

Piano nazionale di controllo dell’Arterite virale equina

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

Nel 2016 risulterebbe risolta la principale criticità “cronica” riscontrata nelle precedenti annualità e riferita all’anagrafica dei campioni tracciati secondo i flussi informativi nazionali. Nel 2016 la quasi totalità dei record pervenuti al CeRME è risultata completa rispetto all’identificativo individuale. Ciò ha consentito di calcolare con precisione il numero effettivo dei soggetti testati in base alla specie. Tuttavia, permane la criticità relativa alla incompletezza dell’informazione relativa al sesso degli equidi testati, pari a 7,7% dei record per i cavalli e 10,1% per gli asini.

Il numero di equidi sottoposti a controllo risulta in sensibile calo rispetto al 2015 (1.358 rispetto ai 2.011). Tale dato potrebbe comunque essere correlato proprio alla maggiore completezza delle informazioni relative all’identificativo individuale nel flusso informativo 2016 e quindi ad un preciso conteggio degli equidi rispetto alle precedenti annualità. Negli anni precedenti l’ampia proporzione di record non corredata da identificativo individuale univoco non ha consentito il conteggio esatto dei soggetti testati; in particolare, gli equidi non identificati sono stati conteggiati più volte nel calcolo finale, non essendo possibile discriminare i controlli ripetuti sullo stesso soggetto.

La proporzione di positività sierologiche rilevate a livello nazionale nei cavalli (45/1358 = 3,3%) e negli asini (1/188 = 0,5%) non si discosta significativamente da quelle osservate nel 2015 (cavalli 86/2011=4,27%: asini 3/192=1,56%). Nel 2016, inoltre, risulta invariato il numero grezzo di capi positivi eliminatori.

Quest’ultimo dato conferma la validità del sistema diagnostico attivo a livello nazionale, il quale si dimostra in grado di identificare i soggetti eliminatori di virus.

Per una valutazione oggettiva di un eventuale trend significativo di aumento delle positività sierologiche e virologiche, il dato 2016, poiché per la prima volta scaturito da un conteggio certo dei soggetti testati, potrà rappresentare un robusto indice di confronto con le risultanze delle prossime annualità, anche ai fini di una valutazione inferenziale dei risultati rispetto alla popolazione.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017


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