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Anagrafe zootecnica - Registrazione e identificazione degli animali

FONTE: Ministero della Salute

Anagrafe zootecnica - Controlli

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

In generale si ritiene buona l’attività svolta nel corso del 2016, in considerazione del fatto che la percentuale minima di aziende da sottoporre a controllo indicata dal Regolamento comunitario (3%) è stata ampiamente soddisfatta.

In generale è possibile affermare che negli ultimi anni il sistema dei controlli sia progressivamente migliorato soprattutto grazie alla predisposizione di procedure uniformi e standardizzate.

La criticità più evidente è legata alla gestione dei registri aziendali e alla notifica degli eventi: si tratta sostanzialmente di infrazioni di lieve entità che non rappresentano non conformità di rischio sanitario rilevante.

Una misura efficace per la riduzione di tali infrazioni può essere rappresentata dalla progressiva informatizzazione di alcuni adempimenti e dei relativi documenti utilizzati per le comunicazioni all’Autorità competente.


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In generale si ritiene buona l’attività svolta nel corso dell’anno 2016, in considerazione del fatto che la percentuale minima di aziende da sottoporre a controllo indicata dal Regolamento comunitario (3%) è stata soddisfatta.

In generale è possibile affermare che negli ultimi anni il sistema dei controlli sia progressivamente migliorato soprattutto grazie alla razionalizzazione degli stessi, ma persistono alcune criticità tra cui quelle inerenti all’identificazione dei capi, alla tenuta dei registri aziendali e alle comunicazioni obbligatorie alle Autorità competenti.

Anche per quanto riguarda il settore ovi-caprino, la progressiva informatizzazione degli adempimenti e delle comunicazioni alle AC dovrebbe contribuire a ridurre le carenze di conformità favorendo il miglioramento dell’intero sistema.


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Anche per il 2016, come per le annualità precedenti, deve essere ritenuta insoddisfacente l’attività svolta, in considerazione del fatto che la percentuale minima di aziende da sottoporre a controllo indicata dalla normativa nazionale (5%) non è stata raggiunta, seppure la percentuale sia in progressiva, seppur lenta, crescita.

Tuttavia occorre evidenziare la persistenza, in questo settore, di alcune criticità inerenti, ad esempio, alla gestione dell’anagrafe degli equidi da parte di Autorità competenti diverse dal Ministero della salute.

L’attivazione, in via definitiva, della Banca Dati degli Equidi gestita dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dei meccanismi di cooperazione applicativa con la Banca Dati Nazionale delle anagrafi zootecniche gestita dal Ministero della Salute, non ha definitivamente risolto i problemi di gestione del settore e tale problematica si ripercuote negativamente soprattutto sulla programmazione dei controlli.

Per limitare il più possibile disfunzioni nel sistema dei controlli, Il Ministero della salute ha prorogato fino ad aprile 2016 la “Ordinanza contingibile e urgente in materia di identificazione sanitaria degli equidi” del 1 marzo 2013, così da permettere la prosecuzione delle attività svolte dai Servizi veterinari e limitare le disfunzioni che interessano la gestione dell’anagrafe degli equidi.

Per quanto riguarda l’andamento dei controlli negli ultimi anni, è possibile constatare un lento e graduale miglioramento di tale attività, testimoniato anche dall’incremento delle infrazioni riscontrate e dalle sanzioni comminate, anche se le criticità descritte influenzano certamente sia la fase di programmazione che l’esecuzione dei controlli stessi.


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Periodicamente è valutata la quantità e la qualità dei dati registrati nel nuovo sistema per stimarne lo stato di attuazione: i risultati di tali verifiche sono stati comunicati alle AC regionali ed alle Associazioni di categoria degli allevatori.

Nel corso del 2016 è stato constatato un miglioramento qualitativo e quantitativo dei dati registrati in BDN avicola, ma è evidente la necessità di ulteriori interventi mirati e sinergici tra i diversi attori del sistema (Regioni, ASL, OSA) per incrementare il reale e completo utilizzo della BDN stessa.


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In generale, si ritiene buona l’attività svolta nel corso dell’anno 2016, in considerazione del fatto che la percentuale minima di aziende da sottoporre a controllo indicata dalla normativa nazionale (1%) è stata soddisfatta.

Desta invece qualche perplessità il riscontro di un numero limitato di sanzioni comminate a fronte di un numero di infrazioni molto più alto rispetto agli anni precedenti.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017


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