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Streptococcus agalactiae - Piano di sorveglianza nel latte alla stalla (Lombardia)

FONTE: Regione Lombardia

Piano di sorveglianza per Streptococcus agalactiaenel latte alla stalla

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

I dati raccolti testimoniano che nonostante gli interventi adottati la prevalenza dell’infezione non tende a diminuire e ormai il numero delle aziende positive è  stabile negli anni.

L’analisi dei dati rileva inoltre che l’età media dei conduttori di tali aziende è sopra la media e la loro collocazione è in aree montane dove il pascolo e l’alpeggio costituiscono fattori di rischio nella diffusone e mantenimento dell’infezione.

Di fatto ci troviamo di fronte a realtà produttive che pur rispettando i requisiti minimi previste dal Reg. CE 853/2004 hanno scarso interesse ad un corretto management e ad una buona conduzione aziendale.

Tali realtà avranno scarsa possibilità di rimanere sul mercato nazionale ed europeo, ma, con l’obiettivo di mantenere un presidio nelle aree di montagna, una continua attività di informazione e formazione verrà  mantenuta, coinvolgendo gli allevatori, tramite le associazioni di categoria.

Inoltre la stampa sul modello 4 della qualifica dell’allevamento nei confronti dello Streptococcus agalactiae fornirà  le informazioni necessarie a quegli allevatori hanno compreso l’importanza della salute della mammella degli animali sia per i risvolti sanitari che per quelli produttivi.

A partire dal 2017 l’attività di controllo sul latte nei confronti dello Streptococcus agalactiae sarà mantenuta solo per gli allevamenti negativ , mentre i positivi dovranno fare specifica richiesta e verranno ricontrollati solo dopo presentazione di un piano sanitario di risanamento.

Il Laboratorio di produzione primaria presso l’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia ha inoltre in corso una valutazione della sostituzione del metodo di anali utilizzato TKT con la PCR.

Al di là di una valutazione dei costi dell’analisi importante sarà considerare la sensibilità e specificità della nuova metodica rispetto al classico TKT.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017


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