Sei in: Home > 5. Obiettivi del PNI e conclusioni > 5b - Benessere animale > Benessere degli animali durante il trasporto

Benessere degli animali durante il trasporto

FONTE: Ministero della Salute

Benessere degli animali durante il trasporto

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

L’attività di controllo svolta nel corso del 2016 dalle Regioni, per il tramite delle AUSL, sulla protezione degli animali durante il trasporto, in linea generale ha rispettato le indicazioni impartite nel Piano Nazionale Benessere Animale (PNBA) aggiornato nel 2010 e confermato anche per l’anno 2016. Parimenti, anche l’attività di controllo congiunta messa in atto dagli UVAC e dalla Polizia Stradale nel 2016 è stata effettuata in linea con le indicazioni fornite dal Protocollo d’Intesa siglato nel 2011 tra Ministero della Salute e Ministero dell’Interno (Polizia Stradale) per coordinare e potenziare i controlli sul trasporto su strada di animali vivi nel territorio nazionale. La programmazione di tali controlli tiene conto, oltre che dei risultati dei controlli pregressi, anche di altri indicatori atti a indirizzare con maggiore efficacia i controlli congiunti.

Con riferimento agli ultimi tre anni (2013-2016), risulta evidente che l’attività di controllo ufficiale nel settore della protezione degli animali durante il trasporto rimane per lo più concentrata al luogo di arrivo (tabella 1, colonna 1), tenuto conto anche delle indicazioni sulla programmazione minima dei controlli contenute nel PNBA 2010, confermato per il 2016. Pertanto, nell’’attuazione del Protocollo d’Intesa con la Polizia Stradale è necessario mirare al potenziamento dei controlli durante il trasporto su strada per rendere, quindi, più incisivo ed efficace anche tale tipo di controllo che per sua natura necessita del supporto tecnico-logistico e della collaborazione degli organi di polizia.

La Tabella 2b mette in evidenza che negli ultimi 3 anni si è assistito ad un trend discendente della percentuale delle non conformità riscontrate rispetto al numero totale dei mezzi di trasporto controllati. Ciò può essere attribuito sia ad una più attenta capacità di vigilanza degli enti controllori a livello territoriale che induce gli operatori del settore ad una maggiore attenzione all’applicazione delle disposizioni previste dal Regolamento (CE) 1/2005, sia ad una più adeguata formazione degli operatori stessi coinvolti nel trasporto degli animali vivi.

Tabella 2b
Tabella 2b


‹‹‹ Capitolo precedente - Capitolo successivo ›››

Data di pubblicazione: 30 giugno 2017


Condividi:

  • Facebook