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Audit sui Posti di Ispezione Frontalieri (PIF)

FONTE: Ministero della Salute

Audit sui Posti d’Ispezione Frontalieri (PIF)

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

Nel 2016, la programmazione degli audit presso i PIF è stata rispettata. L’assegnazione a ciascun PIF di specifici obiettivi di struttura in funzione della tipologia di attività svolta e del numero dei controlli effettuati, ha contribuito al miglioramento del sistema dei controlli all’importazione. Tali obiettivi hanno riguardato, tra l’altro, il consolidamento del livello di conformità alle norme europee delle strutture operative dei PIF attraverso verifiche periodiche interne; il miglioramento dei livelli di attuazione dei controlli all'importazione mediante controlli interni per la verifica della conformità dei certificati sanitari rilasciati; il miglioramento dei livelli di attuazione dei piani di monitoraggio per i controlli di laboratorio tenendo conto del numero di partite presentate per l'importazione.

In relazione al coordinamento con le altre Autorità competenti che operano a livello locale, si segnala un miglioramento delle attività nell’ambito del settore delle importazioni, grazie allo sviluppo dello Sportello Unico Doganale.

Dall’analisi dei risultati degli audit condotti nel periodo 2013-2016 è emerso che l’attività di controllo ufficiale sulle merci in importazione/transito è stata condotta conformemente alla normativa nazionale ed europea di riferimento e che la verifica dell’efficacia dei controlli, ai sensi del Regolamento (CE) n. 882/2004, ha consentito di individuare alcuni aspetti dell’attività di controllo che necessitano di ulteriori interventi (es. controllo incrociato tra i manifesti di bordo delle navi/aerei in arrivo e le prenotifiche delle partite presentate per l’importazione, monitoraggio delle partite che richiedono un follow-up, ecc.).

Nel 2016, inoltre, il sistema dei controlli all’importazione è stato oggetto di verifica da parte della Commissione Europea:

  • nel corso dell’Audit DG (SANTE)/2016-8874, per valutare, a livello centrale e presso taluni PIF/PED/DPE, il sistema dei controlli accresciuti all’importazione nel settore dei prodotti di origine animale, dei mangimi e degli alimenti non di origine animale;
  • nel corso del General Follow-up Audit DG(SANTE)/2016-8849 per verificare i progressi compiuti delle Autorità Competenti in relazione alle attività intraprese per rimuovere le raccomandazioni dei precedenti audit.


A seguito dell’Audit DG (SANTE)/2016-8874, la Commissione ha accertato che, nel settore delle importazioni, è attuato un coordinamento e una cooperazione efficace ed efficiente tra le Autorità che operano a differenti livelli e tra le Autorità competenti e le Dogane. Alcuni interventi sono stati ritenuti necessari, invece, in relazione all’adeguamento delle strutture e al miglioramento dell’attività di prenotifica delle partite in arrivo presso i PIF.

Per quanto riguarda il General Follow-up Audit DG(SANTE)/2016-8849, è emerso che, su 13 raccomandazioni formulate nel corso degli audit condotti dalla Commissione negli anni 2010-2015 presso i PIF italiani (6 audit), sono state messe in atto opportune azioni correttive che hanno portato alla chiusura di quasi tutte le raccomandazioni. Rimane in progress una sola raccomandazione relativa alle strutture e che, quindi, non riguarda le attività e le procedure messe in atto nel settore delle importazioni di merci soggette a controllo veterinario.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017


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