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Additivi alimentari - Piano nazionale

FONTE: Ministero della Salute

Piano nazionale Additivi alimentari

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

Le attività di controllo sono state pianificate utilizzando criteri di campionamento (matrici e AA) basati prevalentemente su indicatori di rischio (rapporto quantità di AA assunto/dose giornaliera accettabile, tossicità specifica dell’AA e AA presenti in più filiere). I risultati ottenuti evidenziano quanto segue:

  • complessivamente l’utilizzo degli AA nelle diverse filiere di produzione avviene conformemente ai Regolamenti ed in modo controllato.
  • Nel 2016 la percentuale riscontrata di prodotti NC risulta inferiore a quella dell’anno precedente  (2% nel 2015, 1.3% nel 2016) anche se il numero di campioni controllati è inferiore (5085 nel 2015, 4299 nel 2016).
  • il sistema di categorizzazione del rischio utilizzato nel Piano, basato prevalentemente su indicatori di carattere valutativo/tossicologico, appare sostanzialmente adeguato;
  • i dati evidenziano che la categoria funzionale maggiormente attenzionata risulta essere quella dei conservanti, seguita da quella dei coloranti autorizzati e non.
  • la problematica relativa all’utilizzo illegale di solfiti in prodotti carnei freschi e l’utilizzo oltre il limite autorizzato nei prodotti della pesca, continua a richiedere costante attenzione in relazione alla caratteristiche di “allergene” di tali AA.
  • i dati hanno mostrato che la classe funzionale degli edulcoranti, importante dal punto di vista tecnologico, risulta complessivamente ancora poco indagata sotto il profilo analitico. Tale criticità è da attribuirsi in prima analisi alle difficoltà di carattere metodologico costituite dalle determinazioni quantitative degli edulcoranti e dal ridotto numero di laboratori ufficiali con metodi accreditati per tali AA.
  • Nel primo anno di applicazione del Piano per il controllo dei requisiti di purezza degli AA la percentuale dei campioni effettuati risulta essere circa il 57% di quelli programmati (vedi capitolo 1, tab. 2).


L’analisi dei dati del 2016 ha evidenziato che:

  1. le richieste del Piano Nazionale sono state pienamente soddisfatte per quanto riguarda la determinazione degli AA nei prodotti alimentari, mentre il controllo dei requisiti di purezza sugli AA è stato effettuato su circa il 57 % dei campioni richiesti (tab. 2); 
  2. il controllo del limite legale o dell’utilizzo non consentito di AA, quali i solfiti, (importanti dal punto di vista sanitario sia per la loro tossicità che come allergeni) rispecchia le realtà produttive territoriali/regionali (bevande alcoliche) e le problematiche di rilevanza sanitaria (uso illegale nei prodotti carnei);
  3. la percentuale delle determinazioni analitiche sui coloranti è aumentata rispetto all’anno precedente (dall’11% nel 2015 al 21% nel 2016), ma la verifica della distribuzione delle analisi eseguite evidenzia una scelta non sempre mirata degli alimenti da sottoporre al controllo per la ricerca di uno o più coloranti. Tale dato potrebbe essere determinato dall’impiego di metodi multianalita nei laboratori ufficiali.


Il numero di analisi di alimenti e bevande sottoposti a controllo per la ricerca di edulcoranti è rimasto invariato.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017


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