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Controlli ufficiali sulle produzioni di qualità

FONTE: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Controlli ufficiali sulle produzioni di qualità

Capitolo5b. Analisi Critica e Conclusioni

 

AUTOVALUTAZIONE E ANALISI CRITICA - PRODOTTI ALIMENTARI DI QUALITÀ

Grado di raggiungimento degli obiettivi dell’attività di controllo
Nel 2016, in coerenza con la politica agricola nazionale e le funzioni istituzionali attribuite, è aumentata la quota di attività dedicata alle produzioni di qualità regolamentata che è stata superiore a quanto preventivato in fase di programmazione.

Prodotti da agricoltura biologica
Il livello di realizzazione dei controlli nel settore delle produzioni biologiche è stato superiore (circa il 118%) a programmato. Nel comparto, mediante approfondite verifiche coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia, è stata accertata una frode, descritta fra i risultati di rilievo, a danno di prodotti falsamente dichiarati biologici tipici del made in Italy dei quali è stata impedita la commercializzazione.

Prodotti a DOP, IGP e STG (esclusi i vini)
Relativamente all’attività sui prodotti a DOP, a IGP e STG, gli indicatori dell’attività realizzata mostrano la realizzazione del 112% dei controlli programmati.

Vini a DO (vini a DOCG, a DOC) e a IGT)
I controlli svolti nel settore dei vini a D.O. e a IGT sono stati lievemente superiori (104%) all’obiettivo prefissato.


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Valutazione complessiva dell’attività svolta e dei risultati ottenuti negli ultimi 3 anni

Nel triennio 2014 - 2016 l’ICQRF ha rafforzato l’impegno dedicato alla difesa del made in Italy agendo anche al di fuori dell’ambito nazionale, sia utilizzando possibilità offerte da alcune norme europee, sia avviando forme di collaborazione con le più importanti piattaforme mondiali dell’e-commerce. Tali strumenti d’azione hanno portato a risultati rilevanti nella lotta alle usurpazioni e alle contraffazioni e a riconoscimenti autorevoli in sede UE.

Nel 2014, infatti, ICQRF, oltre ad esercitare le funzioni di Organismo di contatto in sede UE per l’Italia nel settore vitivinicolo (D.M. 19 giugno 2014 del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, in attuazione dell’art. 82, par. 2, Reg. CE n. 555/2008), è stata designata Autorità italiana ex officio per i prodotti DOP/IGP (Art. 16  D.M. 14 ottobre 2013 del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, in attuazione dell’art. 13, par. 3, Reg. UE n. 1151/2012).

Sempre nel 2014 a tali strumenti si è affiancato il protocollo d’intesa firmato dal Ministero – ICQRF, l’Associazione italiana Consorzi indicazioni geografiche ed eBay, uno dei maggiori players mondiali dell’e-commerce.

Nel 2015 e ancor più nel 2016, l’ICQRF, come indicato  nel Cap.1, ha consolidato la collaborazione con i principali player mondiali dell’e-commerce, siglando un protocollo di intesa con Ebay e FEDERDOC (2015), con Alibaba (2016) e avviando un rapporto di collaborazione con Amazon. In tale ambito l’ICQRF agisce come soggetto legittimato (owner) a difendere il “nome” delle produzioni italiane riconosciute da ogni abuso.

Negli ultimi tre anni (2014- 2016) l’ICQRF, attraverso gli strumenti sopra indicati, ha operato in totale 1.562 interventi all’estero e sul web (640 attraverso la cooperazione sul web, 682 come organismo di contatto UE nel settore vitivinicolo e 240 nell’ambito della protezione ex officio) ottenendo la cessazione in tempi rapidi dell’uso illegale di marchi DOP/IGP in molti Paesi dell’UE e rimuovendo dal web offerte di vendita riferiti ai prodotti più emblematici del nostro patrimonio enogastronomico.

Grazie al notevole impegno speso per la tutela del made in Italy di qualità in Italia, nel mondo e sul web, l’ICQRF si è confermato il punto di riferimento dei controlli sul food a livello internazionale, e, dal novembre 2016, è stato designato dalla Commissione europea Food fraud contact point per l’Italia.

Nell’ambito delle misure volte alla semplificazione ed eliminazione degli oneri burocratici nel sistema produttivo, previste dal D.L. 91/2014, “Campolibero”, (convertito in L. 116/2014) l’ICQRF è stato impegnato nell’intensa attività volta a dare attuazione con appositi decreti alla dematerializzazione dei registri di carico e scarico relativi ai settori: vitivinicolo, paste alimentari destinate all’esportazione, sostanze zuccherine, latte in polvere, burro.

Per il vino, in particolare, il 1° gennaio 2017 è entrato in vigore l’obbligo di tenuta telematica dei registri: una rivoluzione che ha riguardato decine di migliaia di operatori e che consentirà all’Italia di essere l’unico Paese al mondo ad avere on-line giacenze e movimentazioni del vino prodotto.

Le disposizioni contenute nell’articolo 1, comma 3, dello stesso D.L. Campolibero hanno esteso l’istituto della diffida a tutte le violazioni alle norme che disciplinano la produzione e il commercio dei prodotti alimentari e dei mezzi tecnici di produzione agricola (sementi, mangimi, fertilizzanti e prodotti fitosanitari), prima previsto solo da specifiche norme del settore oleario, vitivinicolo e dei fertilizzanti, rendendo così il sistema punitivo più duttile e efficace.

La diffida consente all’operatore responsabile, in caso di prima infrazione sanabile di precetti normativi, di mettersi in regola senza pagare una sanzione, adempiendo alle prescrizioni dell’organo di controllo entro un breve termine.

I risultati applicativi della costante diffusione della “diffida” nell’ultimo triennio sono stati molto positivi, determinando una riduzione importante del contenzioso e delle sanzioni inflitte ma consentendo nel contempo la regolarizzazione dei prodotti.

Infatti, come si evince dalla Tabella 3.A.1.1 (controlli sui prodotti alimentari generici, parte relativa alle “azioni nei confronti degli operatori a seguito di non conformità” e dalla Tabella 3.A.2.1 (controlli sulle produzioni di qualità) dal 2014 al 2016 è stato osservato l’incremento del numero totale delle diffide del 180,7% per il comparto “produzioni di qualità” e del 375,6% per il comparto “prodotti alimentari generici”.

Anche sul fronte del controllo istituzionale, sono stati ottenuti nel triennio 2014-2016 risultanti importanti per il contrasto alle frodi, attraverso operazioni di rilievo, svolte sia autonomamente che in concorso con altri organi di controllo, descritte nelle relazioni annuali 2014, 2015 e 2016. Dette operazioni hanno interessato, in particolare, i seguenti settori d’interesse del PNI: vitivinicolo, oli di oliva, prodotti da agricoltura biologica.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017


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